- Questo topic ha 10 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 4 mesi fa da
illinguista1972.
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CreatoreTopic
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5 Maggio 2011 alle 20:36 #58574::
Quest’anno grande innovazione, redigerò il documento del 15 maggio con LaTeX.
Quasi tutto bene se non che devo riscrivere in codice gli esempi della mia collega
di matematica (che naturalmente non sa scrivere in LaTeX). Solo che
è la mia prima volta; dunque, nonostante che stia compulsando freneticamente
l’Arte e altro, ho dei problemi che giudicherete peggio che banali,
ma a cui mi trovo davanti per la prima volta (e con la fretta di dover chiudere
il documento). Veniamo al dunque:
1) Ho una fomula con un punto come segno di moltiplicazione
posto fra due frazioni. Come si fa?
2) La mia collega usa sen e tg per seno e tangente. A me,
usando \sin e \tan risultano appunto “sin” e “tan”. Che devo fare?Grazie (intanto, perché di quesiti elementari sul tema assai probabilmente
sarò costretto a postarne altri…)
M.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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5 Maggio 2011 alle 20:50 #58575::
Quest’anno grande innovazione, redigerò il documento del 15 maggio con LaTeX.
Quasi tutto bene se non che devo riscrivere in codice gli esempi della mia collega
di matematica (che naturalmente non sa scrivere in LaTeX). Solo che
è la mia prima volta; dunque, nonostante che stia compulsando freneticamente
l’Arte e altro, ho dei problemi che giudicherete peggio che banali,
ma a cui mi trovo davanti per la prima volta (e con la fretta di dover chiudere
il documento). Veniamo al dunque:
1) Ho una fomula con un punto come segno di moltiplicazione
posto fra due frazioni. Come si fa?
2) La mia collega usa sen e tg per seno e tangente. A me,
usando \sin e \tan risultano appunto “sin” e “tan”. Che devo fare?Grazie (intanto, perché di quesiti elementari sul tema assai probabilmente
sarò costretto a postarne altri…)
M.`$2\cdot3=6$`
Per avere “sen” e “tg” ti consiglio di scrivere
`\renewcommand{\sin}{\operatorname{sen}}
\renewcommand{\tan}{\operatorname{tg}}`
così, se la collega tradizionalista si convertisse alle notazioni universali potresti facilmente cambiare rimuovendo le ridefinizioni. Occorre amsmath (o, quanto meno, amsopn che il pacchetto più generale richiama).Qui in alto trovi la Comprehensive List, dove c’è tutto.
Ciao
Enrico
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5 Maggio 2011 alle 20:57 #58576::
Nella fretta \cdot non l’avevo trovato.
Lei usa anche cotg per cotangente,
faccio la medesima operazione…
Solo che mettendo le ridefinizioni nel preambolo ottengo
`! Missing $ inserted.
$
l.32 \renewcommand{\sin
}{\operatorname{sen}}
?
`
Vorrei vedere se nel libro di testo dei ragazzi
si usa la notazione universale
o quella (come si chiama?) “italiana tradizionale”…Grazie mille
M.
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5 Maggio 2011 alle 21:00 #58577::
Nella fretta \cdot non l’avevo trovato.
Lei usa anche cotg per cotangente,
faccio la medesima operazione…
Solo che mettendo le ridefinizioni nel preambolo ottengo
`! Missing $ inserted.
$
l.32 \renewcommand{\sin
}{\operatorname{sen}}
?
`
Vorrei vedere se nel libro di testo dei ragazzi
si usa la notazione universale
o quella (come si chiama?) “italiana tradizionale”…Grazie mille
M.Quei due \renewcommand vanno nel preambolo! Nelle formule userai \sin e \tan. Analogamente per \cot. I libri di testo, quasi tutti, usano la notazione “italiana tradizionale”; chissà perché, visto che quelle abbreviazioni vengono dal latino.
Ciao
Enrico
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5 Maggio 2011 alle 21:06 #58578
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5 Maggio 2011 alle 21:09 #58579
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5 Maggio 2011 alle 21:17 #58580::
Ci dev’essere qualcosa che disturba, perché in un esempio minimo
compilabile tutto fila liscio…Invece qui no:
`\documentclass[a4paper,titlepage,fleqn]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[margin=2.8cm]{geometry}
\setlength{\parindent}{0pt}
\usepackage{pig}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{multicol} % per righe multicolonna
\usepackage{multirow} % per colonne multiriga
\usepackage{booktabs} % per toprule midrule e bottomrule
\usepackage{ragged2e} % per sillabare nelle tabelle
\newcommand{\verticale}[2][c]{%
\raisebox{1sp}{\smash{\rotatebox[origin=rc]{90}{%
\begin{tabular}{@{}#1@{}}#2\end{tabular}}}}}
\usepackage{enumitem}
\setlist{noitemsep}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\setlength{\headheight}{14.5pt}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE]{\thepage \hfill III D — Documento del 15 maggio }
\fancyhead[RO]{III D — Documento del 15 maggio \hfill \thepage}
\frenchspacing
\newenvironment{lista}{\setlength{\parindent}{0pt}\setlength{\parskip}%
{1ex plus 0.5ex minus 0.2ex}}
\renewcommand{\sin}{\operatorname{sen}}
\renewcommand{\tan}{\operatorname{tg}}
\renewcommand{\cot}{\operatorname{cotg}}\begin{document}
\[
\sin^2\Bigl({\alpha+\frac{\pi}{6}}\Bigl)-\cos^2\Bigl({\alpha+\frac{\pi}{6}}
\Bigl) =\frac{-\cos2a}{2}
\]\[
\sin\alpha-\tan\frac{\alpha}{2}=2\sin^2\frac{\alpha}{2}\cdot\frac{1}{
\tan\alpha}
\]
\end{document}`M.
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5 Maggio 2011 alle 21:35 #58581::
Le notazioni latine adottate dalla ISO (International Standards Organization) sono riprese tali e quali dalle norme UNI emesse dall’Ente di Unificazione Italiana. Le norme UNI in Italia hanno valore di legge.
Non sto qui ad annoiarti con queste disquisizioni tecnico-legali, ma la tua collega di mate, certamente cultrice di Peano, saprà sicuramente che Peano aveva inventato il “Latino sine flexione” come lingua franca per gli scienziati, e per i matematici in particolare; potresti convincerla con questo argomento. Peano diceva infatti che qualunque persona con un minimo di cultura (siamo a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900) conosce il latino; liberarla dal peso della declinazione serve solo per semplificarle un poco la vita lasciandola libera, però, di organizzare la frase come meglio crede, visto che il latino è scarsamente posizionale: una frase costruita con la sintassi abituale italiana o quella abituale tedesca non cambia significato, solo perché l’ordine delle parole è cambiato. 🙂L’amico Apostolos Syropoulos, già presidente del TUG ellenico, aveva scritto un pacchettino per consentire di scrivere le funzioni con i nomi greci; gli feci presente le norme ISO; mi rispose che (allora) non insegnava in un liceo ma in un istituto professionale, dove gli studenti conoscevano a mala pena la lingua madre, figuriamoci qualcosa scritto in lettere latine e con abbreviazioni latine. Però poi ha abbandonato questo pacchetto al suo destino e non credo che appaia più nemmeno su CTAN.
Gli arabi, inveve, hanno il problema di scrivere non solo i nomi arabi, ma di scriverli da destra a sinistra, Per loro, norme ISO sì, norme ISO no, c’è chiaramente un problema in più, ma poi almeno all’università si abituano non solo a frequentare le lezioni in una lingua occidentale (francese o inglese), ma a scrivere tutto in lettere latine.
Per noi che parliamo e scriviamo in latino moderno (l’unica lingua romanza quasi priva di substrati estranei alle popolazioni “indigene” italiche) non dovrebbe essere un problema scrivere sin invece di sen, e sicuramente è meno misterioso scrivere tan o cot al posto di tg o ctg.
Scusa l’off topic.
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5 Maggio 2011 alle 21:39 #58582::
Ci dev’essere qualcosa che disturba, perché in un esempio minimo
compilabile tutto fila liscio…Invece qui no:
`\documentclass[a4paper,titlepage,fleqn]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[margin=2.8cm]{geometry}
\setlength{\parindent}{0pt}
\usepackage{pig}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{multicol} % per righe multicolonna
\usepackage{multirow} % per colonne multiriga
\usepackage{booktabs} % per toprule midrule e bottomrule
\usepackage{ragged2e} % per sillabare nelle tabelle
\newcommand{\verticale}[2][c]{%
\raisebox{1sp}{\smash{\rotatebox[origin=rc]{90}{%
\begin{tabular}{@{}#1@{}}#2\end{tabular}}}}}
\usepackage{enumitem}
\setlist{noitemsep}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\setlength{\headheight}{14.5pt}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE]{\thepage \hfill III D — Documento del 15 maggio }
\fancyhead[RO]{III D — Documento del 15 maggio \hfill \thepage}
\frenchspacing
\newenvironment{lista}{\setlength{\parindent}{0pt}\setlength{\parskip}%
{1ex plus 0.5ex minus 0.2ex}}
\renewcommand{\sin}{\operatorname{sen}}
\renewcommand{\tan}{\operatorname{tg}}
\renewcommand{\cot}{\operatorname{cotg}}\begin{document}
\[
\sin^2\Bigl({\alpha+\frac{\pi}{6}}\Bigl)-\cos^2\Bigl({\alpha+\frac{\pi}{6}}
\Bigl) =\frac{-\cos2a}{2}
\]\[
\sin\alpha-\tan\frac{\alpha}{2}=2\sin^2\frac{\alpha}{2}\cdot\frac{1}{
\tan\alpha}
\]
\end{document}`M.
Magari, se aggiungi anche il terzo argomento di \newenvironment è meglio. 🙂
`\newenvironment{lista}
{\par\setlength{\parindent}{0pt}%
\setlength{\parskip}{1ex plus 0.5ex minus 0.2ex}}
{\par}`
Ciao
Enrico
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5 Maggio 2011 alle 21:50 #58583::
Ops ! Non ci avevo proprio pensato….
All’s well that ends well !Grazie
M.@ OldClaudio
Le tue considerazioni sono assai plausibili,
oltre che di buon senso e storicamente fondate.
Di fatto però, sebbene si tratti di questioni minime,
modificare la terminologia a un mese dall’Esame di Stato
non dico che sconvolga i ragazzi, ma può in ogni caso
apparire inopportuno. E d’altro canto una consolidata
abitudine anche nella manualistica non aiuta
a svecchiare le cose
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6 Maggio 2011 alle 5:59 #58584
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AutoreRisposte
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