Re: Cambiare la dicitura laureando in CANDIDATO in TOPTESI

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OldClaudio
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    ::

    – A parte che il preambolo non me lo sono fatto dare da nessuno;
    – A parte che nella documentazione non c’è messo che STILE TRIESTE serve solo a quelli dell’università di TRIESTE;
    – A parte che è la prima volta che metto le mani su latex e quindi ho dovuto leggere sia la documentazione di toptesi che altri file e guardare questo forum per altri miei dubbi;
    – A parte che potevi evitare una risposta del genere ma essere molto più cortese visto che se ci rivolgiamo ad un forum ammettiamo di essere un passo indietro;
    volevo consigliarti di essere meno arrogante. Un grazie anche a te che hai scritto la documentazione di TOPTESI e che ho letto da cima a fondo!!!!!

    Caro @cybereinstein,
    non è la prima volta che qualcuno mi dà dell’arrogante, e questo succede quando dico che bisogna leggere la documentazione. E quando dico “leggere”, intendo anche che oltre a far scorrere gli occhi sullo scritto bisogna anche capire quello che c’è scritto.

    C’è nella documentazione il mio indirizzo di posta elettronica proprio perché se qualcosa non è chiaro o comprensibile, basta scrivermi e faccio il possibile per rendere chiaro quello che a me pareva chiaro, ma chiaro non risulta essere specialmente per una persona alle prime armi.
    Ora non è il caso qui di sottilizzare sull’arroganza o meno di chi risponde o della permalosità di chi legge, che si mescolano sempre in dosi variabili.

    Nella documentazione non c’è scritto che il pacchettino di estensione trieste.sty serve solo per quelli di Trieste; c’è scritto che su richiesta di gente di Trieste è stata messa a disposizione l’opzione “classica” per la classe toptesi (con l’alias “trieste”) che serve per attivare un certo numero di varianti rispetto alla classe in stile “Politecnico” e rendere la classe un po’ più simile a quelle che si usano in ambito umanistico; questi piccoli cambi implicano una certa serie di varianti spiegati nell’apposito paragrafo, che comportano il cambiamento di Candidato in Laureando, nel modo di scrivere la data della seduta di laurea, nella possibilità di usare la testatina di sinistra per inserire il nome dell’autore e il titolo della tesi, nel consentire la composizione in corpo 14 (necessaria per poter scrivere certe cose di carattere filologico che sotto certi aspetti assomigliano a formule in linea con il testo), e via di questo passo. Non c’è mai scritto di caricare il pacchetto trieste.sty, perché a quello ci pensa l’opzione classica.

    C’è anche scritto che la dedica e i ringraziamenti sono superflui in una tesi; i ringraziamenti sono dovuti solo in certi pochissimi casi di supporto esterno da parte di persone che non sono istituzionalmente tenute a questo compito; che la dedica è proprio uno sfizio, ma non sono così integralista da proibirla, tanto che nel file toptesi-example.tex (suggerito come modello/template) c’è un esempio di dedica.

    Forse non c’è scritto che non bisogna caricare amsfonts se si carica amssym (è solo una perdita di tempo, perché amssym carica do solo amasfonts); vedrò di correggere la documentazione.

    Non c’è scritto come scrivere Relatori al plurale e di non scrivere Corelatore/i, anche se c’è scritto come cambiare questi nomi nel caso che si voglia scrivere una tesi in una lingua diversa dall’italiano e dall’inglese; quindi la stessa tecnica può essere usata per cambiare i nomi italiani. Tuttavia per legge (Statuto del Politecnico) il relatore dovrebbe essere uno solo e le altre persone non sono che co-relatori.

    Per altro visto che sei della III facoltà, sai benissimo che le parole relatore/co-relatore non sono particolarmente adatte alle tesi della III facoltà; essi non riferiscono nulla alla commissione di laurea durante l’esame di laurea, come si fa nelle altre facoltà e nelle altre università; anzi da quando io prima, e il preside Naldi poi, abbiamo cambiato le modalità di svolgimento dell’esame di laurea, il relatore e i suoi collaboratori sono invitati a stare zitti durante l’esame di laurea affinché lascino il candidato esporre il suo lavoro e affinché possa rispondere direttamente alle domande poste dalla commissione. “Relatore” e “co-relatori” diranno la loro nella discussione finale a porte chiuse della Commissione di laurea per fornire alla commissione le ulteriori eventuali notizie perché possa essere formulata la valutazione collegiale dell’esame di laurea. Il relatore e i co-relatori si dovrebbero chiamare “supervisori”, anche in ossequio allo Statuto del Politecnico. Tuttavia la tradizione consiglia di usare gli stessi termini che si usano altrove.

    Enrico ti ha suggerito come cambiare il nome Relatore nel nome Relatori, ma \AdvisorName serve solo per cambiare quel termine, non serve per mettere i nomi dei relatori che vengono forniti sempre con i comandi \relatore, \secondorelatore, eccetera. Questo mi pareva chiaro, ma come ho sbagliato molto anch’io quando ero principiante, così posso capire che questa cosa ti possa essere sfuggita.

    Riassumendo questo lungo messaggio che rischia di andare Off Topic, Se c’è qualcosa di poco chiaro nella documentazione di un qualche pacchetto, scrivi direttamente all’autore di quel pacchetto o in italiano, se l’autore è italiano, o in inglese. Gli autori dei pacchetti sono bene felici di ricevere feedback che consenta di migliorare i pacchetti e la loro documentazione.

    Ciao e buona tesi

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