biblatex philosophy-modern e nome del traduttore

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    La mia dimestichezza con biblatex philosophy-modern sta migliorando, ma non riesco ad inserire il nome del traduttore immediatamente dopo l’espressione “trad. it.” per le voci @book.

    Per le altri voci, posso usare il campo usera, che mi consente proprio il risultato che desidero. Cioè:

    Author
    2009 Title, in Booktitle, Publisher, Location; trad. it. di Tizio, Origtitle, Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

    Ma per la voce @book non so come fare. Nel manuale di Valbusa, se ho capito bene, è consigliato di inserire il nome del traduttore nel campo userb. Il risultato è di questo tipo:

    Author
    2009 Title, Publisher, Location; trad. it. Origtitle, tradotto da Tizio (Userb), Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

    Ma la soluzione non mi piace perchè, come si vede dall’esempio, devo ripetere “tradotto da”.

    Allora mi chiedo: perchè quest’uso differenziato di usera a seconda del tipo di voce? come posso ovviare all’impossibilità di usare usera per le voci @book? Qualche idea?

    Grazie a tutti

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      Ciao furbenzio
      ti ringrazio per queste osservazioni, che danno un ennesimo esempio della varietà di casi che si possono presentare in una voce bibliografica.

      La mia dimestichezza con biblatex philosophy-modern sta migliorando, ma non riesco ad inserire il nome del traduttore immediatamente dopo l’espressione “trad. it.” per le voci @book.

      Il campo translator è riservato per i dati dell’edizione originale, e per integrarlo nei dati della traduzione, solo per le voci che prevedono i campi -orig bisogna fare delle contorsioni. Dovrei fare in modo che qualora venga usato il campo origtitle, il capo translator venga inserito subito dopo l’espressione trad. it. Si può fare semplicemete, ma ci sarebbero problemi nel caso (raro) in cui l’edizione “originale” sia una traduzione e quidi l’edizione italiana una traduzione di traduzione. Il caso è molto raro.
      Accolgo la richiesta e vedo che si può fare.

      Per le altri voci, posso usare il campo usera, che mi consente proprio il risultato che desidero. Cioè:

      Author
      2009 Title, in Booktitle, Publisher, Location; trad. it. di Tizio, Origtitle, Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Ma per la voce @book non so come fare. Nel manuale di Valbusa, se ho capito bene, è consigliato di inserire il nome del traduttore nel campo userb. Il risultato è di questo tipo:

      Author
      2009 Title, Publisher, Location; trad. it. Origtitle, tradotto da Tizio (Userb), Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Una soluzione sarebbe quella di integrare il campo usera per tutte le voci. Forse questa è la soluzione più indolore, anche se meno elegante. Questo permetterebbe anche di inserire dopo trad. it. altre informazioni, per esempio il termine “parziale”, per indicare che si tratta di una traduzione parziale.

      Ma la soluzione non mi piace perchè, come si vede dall’esempio, devo ripetere “tradotto da”.

      È vero che la voce sarebbe ridondante, ma tutto sommato aggirabile. Se traduttore, curatore, ecc. sono la stessa persona (e spesso è così), renderei la voce in questo modo:

      Author
      2009 Title, in Booktitle, Publisher, Location; trad. it. Origtitle, a cura di Tizio, Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Intanto penso alla soluzione migliore e vi aggiorno quanto prima. Per il momento credo che l’ultimo suggerimento sia una buona soluzione, quando si può applicare. Che ne dici?

      Ciao
      Ivan

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      Ciao furbenzio
      ti ringrazio per queste osservazioni, che danno un ennesimo esempio della varietà di casi che si possono presentare in una voce bibliografica.

      La mia dimestichezza con biblatex philosophy-modern sta migliorando, ma non riesco ad inserire il nome del traduttore immediatamente dopo l’espressione “trad. it.” per le voci @book.

      Il campo translator è riservato per i dati dell’edizione originale, e per integrarlo nei dati della traduzione, solo per le voci che prevedono i campi -orig bisogna fare delle contorsioni. Dovrei fare in modo che qualora venga usato il campo origtitle, il capo translator venga inserito subito dopo l’espressione trad. it. Si può fare semplicemete, ma ci sarebbero problemi nel caso (raro) in cui l’edizione “originale” sia una traduzione e quidi l’edizione italiana una traduzione di traduzione. Il caso è molto raro.
      Accolgo la richiesta e vedo che si può fare.

      Per le altri voci, posso usare il campo usera, che mi consente proprio il risultato che desidero. Cioè:

      Author
      2009 Title, in Booktitle, Publisher, Location; trad. it. di Tizio, Origtitle, Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Ma per la voce @book non so come fare. Nel manuale di Valbusa, se ho capito bene, è consigliato di inserire il nome del traduttore nel campo userb. Il risultato è di questo tipo:

      Author
      2009 Title, Publisher, Location; trad. it. Origtitle, tradotto da Tizio (Userb), Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Una soluzione sarebbe quella di integrare il campo usera per tutte le voci. Forse questa è la soluzione più indolore, anche se meno elegante. Questo permetterebbe anche di inserire dopo trad. it. altre informazioni, per esempio il termine “parziale”, per indicare che si tratta di una traduzione parziale.

      Ma la soluzione non mi piace perchè, come si vede dall’esempio, devo ripetere “tradotto da”.

      È vero che la voce sarebbe ridondante, ma tutto sommato aggirabile. Se traduttore, curatore, ecc. sono la stessa persona (e spesso è così), renderei la voce in questo modo:

      Author
      2009 Title, in Booktitle, Publisher, Location; trad. it. Origtitle, a cura di Tizio, Origpublisher, Origlocation 2010. (Citato a p. 11.)

      Intanto penso alla soluzione migliore e vi aggiorno quanto prima. Per il momento credo che l’ultimo suggerimento sia una buona soluzione, quando si può applicare. Che ne dici?

      Ciao
      Ivan

      Ciao Ivan,

      grazie per la tua articolata risposta.
      Io penso che, così com’è congegnato, il campo translator abbia un’applicazione davvero marginale. Ma parlo dal basso, bassissimo della mia esperienza: non ho mai trovato testi che nascano come traduzione (come dici tu: la cui “edizioni originale” sia una traduzione). Non sarebbe molto più utile sganciarlo da questa funzione e assegnarlo a quella che mi pare gli sia naturale: nome del traduttore dell’edizione tradotta ? Chissà che ne direbbe Lehman.
      Venendo alla questione della collocazione, io trovo che senz’altro è percorribile la soluzione che hai dato tu nell’ultimo suggerimento. Però sarai d’accordo con me: è un pochino lontana dall’estrema pulizia a cui biblatex rapidamente ti abitua. Sempre a partire dalla mia esperienza, inoltre, osservo che i casi in cui manca identità di persona fra curatore e traduttore non sono poi così rari. Quindi il problema resta.
      Alla fine, non so quale sforzo e conseguenze indesiderabili comporti, ma propenderei per estendere l’utilizzo del campo usera in modo indifferenziato per tutte le voci.
      Ciao!
      Carlo

    • #59233
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      Io penso che, così com’è congegnato, il campo translator abbia un’applicazione davvero marginale. Ma parlo dal basso, bassissimo della mia esperienza: non ho mai trovato testi che nascano come traduzione (come dici tu: la cui “edizioni originale” sia una traduzione).

      Mi riferivo al caso in cui la tua edizione originale di riferimento sia una traduzione. Esempio: opera originale in tedesco ma tu usi la traduzione inglese, e indichi anche la traduzione italiana. La voce sarebbe così:

      Pinco Pallino, Titolo della traduzione inglese, traduzione dal tedesco di Mario Rossi, ecc.; trad. it. di….

      In questo caso, il campo translator va usato nella prima occorrenza e non nella seconda. Certo si potrebbe scegliere di usare il campo translator solo se è definito origtitle.

      Non sarebbe molto più utile sganciarlo da questa funzione e assegnarlo a quella che mi pare gli sia naturale: nome del traduttore dell’edizione tradotta ? Chissà che ne direbbe Lehman.

      Sai, il problema delle traduzioni l’abbiamo in particolare noi italiani. A Lehmann ho già scritto a suo tempo ma non sembra intenzionato a venire incontro più di tanto alle nostre esigenze. Per fare una cosa veramente corretta bisognerebbe duplicare ogni campo e avere quindi anche un origeditio, origvolume, origeditor, origtranslator, ecc. L’alternativa sarebbe inserire la traduzione come voce autonoma, da richiamare poi all’interno della voce oiginale con il comando \fullcite, ma escludendola dalla bibliografia (opzione skipbib). Come ho avuto modo di dire anche a Tommaso, il problema non è l’implementazione ma le convenzioni a monte, che in Italia semplicemente non ci sono. Di conseguenza chi scrive stile cerca di accontentare un po’ tutto, riuscendoci solo in parte.

      Alla fine, non so quale sforzo e conseguenze indesiderabili comporti, ma propenderei per estendere l’utilizzo del campo usera in modo indifferenziato per tutte le voci.

      Il campo usera è penato per inserirci un titolo, stampato in corsivo o tra virgolette a seconda del tipo di voce. Niente di difficile farlo stampare in tondo ma concettualmente renderebbe il tutto ancora più contorto. Comunque se anche altri pensano che questa sia una buona soluzione non è un problema realizzarla.
      Quindi invito tutti a partecipare alla discussione

      Ciao
      Ivan

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