Re: biblatex philosophy-modern e nome del traduttore

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Io penso che, così com’è congegnato, il campo translator abbia un’applicazione davvero marginale. Ma parlo dal basso, bassissimo della mia esperienza: non ho mai trovato testi che nascano come traduzione (come dici tu: la cui “edizioni originale” sia una traduzione).

Mi riferivo al caso in cui la tua edizione originale di riferimento sia una traduzione. Esempio: opera originale in tedesco ma tu usi la traduzione inglese, e indichi anche la traduzione italiana. La voce sarebbe così:

Pinco Pallino, Titolo della traduzione inglese, traduzione dal tedesco di Mario Rossi, ecc.; trad. it. di….

In questo caso, il campo translator va usato nella prima occorrenza e non nella seconda. Certo si potrebbe scegliere di usare il campo translator solo se è definito origtitle.

Non sarebbe molto più utile sganciarlo da questa funzione e assegnarlo a quella che mi pare gli sia naturale: nome del traduttore dell’edizione tradotta ? Chissà che ne direbbe Lehman.

Sai, il problema delle traduzioni l’abbiamo in particolare noi italiani. A Lehmann ho già scritto a suo tempo ma non sembra intenzionato a venire incontro più di tanto alle nostre esigenze. Per fare una cosa veramente corretta bisognerebbe duplicare ogni campo e avere quindi anche un origeditio, origvolume, origeditor, origtranslator, ecc. L’alternativa sarebbe inserire la traduzione come voce autonoma, da richiamare poi all’interno della voce oiginale con il comando \fullcite, ma escludendola dalla bibliografia (opzione skipbib). Come ho avuto modo di dire anche a Tommaso, il problema non è l’implementazione ma le convenzioni a monte, che in Italia semplicemente non ci sono. Di conseguenza chi scrive stile cerca di accontentare un po’ tutto, riuscendoci solo in parte.

Alla fine, non so quale sforzo e conseguenze indesiderabili comporti, ma propenderei per estendere l’utilizzo del campo usera in modo indifferenziato per tutte le voci.

Il campo usera è penato per inserirci un titolo, stampato in corsivo o tra virgolette a seconda del tipo di voce. Niente di difficile farlo stampare in tondo ma concettualmente renderebbe il tutto ancora più contorto. Comunque se anche altri pensano che questa sia una buona soluzione non è un problema realizzarla.
Quindi invito tutti a partecipare alla discussione

Ciao
Ivan

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