- Questo topic ha 13 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 3 mesi fa da
egreg9.
-
CreatoreTopic
-
1 Giugno 2011 alle 15:16 #59545
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
1 Giugno 2011 alle 15:21 #59546::
Salve ragazzi.
ho notato che in artelatex il frontespizio è centrato nel foglio, non nella colonna dove andrebbe il testo…. sapreste dirmi come si fa?Con il pacchetto frontespizio, che lo fa in automatico, oppure definendo un layout autonomo per la pagina del frontespizio (con geometry) e componendo il frontespizio a mano.
Ciao
Ivan
-
1 Giugno 2011 alle 15:43 #59547::
`\usepackage[a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3.5cm,right=3.5cm,%
heightrounded,bindingoffset=5mm]{geometry}`
Da come ho capito questo geometry si può usare anche per modificare i margini del testo, quindi la larghezza della colonna ad esempio.
giusto?come faccio a far si che il frontespizio abbia una geometry diversa dal resto del testo?
usare geometry è il metodo migliore per allargare un po i margini verso la parte che latex lascia un po più larga? (che è a destra o sinistra a seconda della pagina)
spero di essermi spiegato 🙂
grazie infinite del vostro prezioso aiuto! 😀
-
1 Giugno 2011 alle 15:53 #59548::
`
\usepackage[a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3.5cm,right=3.5cm,%
heightrounded,bindingoffset=5mm]{geometry}`
Da come ho capito questo geometry si può usare anche per modificare i margini del testo, quindi la larghezza della colonna ad esempio.
giusto?come faccio a far si che il frontespizio abbia una geometry diversa dal resto del testo?
usare geometry è il metodo migliore per allargare un po i margini verso la parte che latex lascia un po più larga? (che è a destra o sinistra a seconda della pagina)
spero di essermi spiegato 🙂
grazie infinite del vostro prezioso aiuto! 😀
Ti stai ponendo dei problemi che non dovresti porti. Se vuoi comporre manualmente il frontespizio e centrarlo sulla pagina usa il comando \newgeometry. Lo trovi spiegato nella documentazione del pacchetto. Se invece vuoi modificare i margini di tutto il documento perché “ti sembrano” sbagliati, lascia perdere. I margini vanno bene così come sono. I valori che hai impostato sopra sono improvvisati e il risultato sarà largamente discutibile. Infine, ricorda che non è vero che il frontespizio deve essere centrato sulla pagina; può benissimo essere centrato nella gabbia del testo. Questa è l’opinione, tra gli altri, di Jan Tschichold, che in merito ne sa qualcosa…
Ciao
Ivan
-
1 Giugno 2011 alle 15:55 #59549::
`
\usepackage[a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3.5cm,right=3.5cm,%
heightrounded,bindingoffset=5mm]{geometry}`
Da come ho capito questo geometry si può usare anche per modificare i margini del testo, quindi la larghezza della colonna ad esempio.
giusto?come faccio a far si che il frontespizio abbia una geometry diversa dal resto del testo?
usare geometry è il metodo migliore per allargare un po i margini verso la parte che latex lascia un po più larga? (che è a destra o sinistra a seconda della pagina)
spero di essermi spiegato 🙂
grazie infinite del vostro prezioso aiuto! 😀
Quelli sono margini proprio bruttini, se posso dire la mia opinione. Ma non è il punto.
`\begin{document}
\begin{titlepage}
\newgeometry{margins=0mm}codice per il frontespizio
\end{titlepage}
\restoregeometry`
Ciao
Enrico
-
1 Giugno 2011 alle 17:04 #59550
-
1 Giugno 2011 alle 17:33 #59551::
Senti, il foglio di carta è largo 210mm; i margini sono quelli impostati dalla classe; i 210mm meno i due margini interno ed esterno lasciano la giustezza. Questa va poi ulteriormente modificata affinché la riga abbai il giusto numero medio di caratteri (spazi e punteggiatura compresa) per rendere la lettura agevole e non faticosa, diciamo 65±5 caratteri. Poi i margini vanno ricalcolati per collocare la gabbia del testo in modo che questa, i margini e la pagina abbiano proporzioni armoniose.Se allarghi i margini don una gabbia già ottimizzata le righe si accorciano e la lettura diventa faticosa; inoltre più corta è la riga più è probabile che la riga termini con una cesura, che rende ulteriormente faticosa la lettura.
Conclusione: lascia stare i margini così come sono!
-
1 Giugno 2011 alle 20:55 #59552
-
1 Giugno 2011 alle 21:21 #59553::
Be’, tu hai parlato di allargare i margini, non di allargare il testo. Resta il problema; con righe troppo lunghe (troppi caratteri per ogni riga) la lettura diventa difficile, oppure puoi allargare il testo e contemporaneamente aumentare il corpo per il testo normale, in modo che il numero medio di caratteri resti entro la fatidica forbice di 65±5 caratteri.Leggi le istruzioni di geometry e vedrai che se fissi un corpo normale di dimensioni maggiori, lui stesso ti genera una gabbai più grande in modo da restringere i margini e allargare il testo.
Dai il comando:
`
texdoc geometry
`
dalla finestra comandi (prompt dei comandi, terminal, xterm, console, comunque si chiami la finestra dove i comandi li puoi dare al calcolatore scrivendoglieli invece che cliccando il mouse).
-
2 Giugno 2011 alle 15:26 #59554::
ok per quanto riguarda il frontespizio; ma per quanto riguarda il testo volevo allargare un po i margini per fare in modo che le riche andassero a capo come nel sito dove è publicato il libro. secondo voi è una cattiva idea?
Sì, è una cattiva idea, perché non ha senso. Una pagina web ha criteri “tipografici” (se mi passate l’aggettivo 😉 ) completamente diversi da quella di un testo a stampa. Forzarli a diventare uguali porta sicuramente a un pessimo risultato per entrambi.
Ciao
Ivan
-
2 Giugno 2011 alle 23:42 #59555
-
3 Giugno 2011 alle 5:53 #59556
-
3 Giugno 2011 alle 10:10 #59557::
ho capito……
allora penso che non ho bisogno di rifare il pdf uguale al sito.due domande:
perché la lunghezza ideale è 65 +o- 5 caratteri?
se la lunghezza perfetta di una riga è 65+o-5 perché latec mi genera automaticamente righe di circa 75 80 caratteri?
grazie ancora dell’aiuto
Con i font di default, i CM oppure gli LM, ho fatto i conti e la giustezza della riga e i margini calcolati da LaTeX nella classe book con formato di carta A4, rientrano nella fascia stabilita da Bringhurst; certo se poi si cambiano font, per esempio usando i Times che sono più stretti dei CM e degli LM, la riga diventa troppo lunga per la lettura confortevole.
È per questo che è opportuno usare classi opportune, oppure il pacchetto geomentry, da usare dopo la scelta dei font, oppure la classe memoir, per avere giustezze conformi con la regola di Bringhurst.
-
3 Giugno 2011 alle 10:42 #59558::
ho capito……
allora penso che non ho bisogno di rifare il pdf uguale al sito.due domande:
perché la lunghezza ideale è 65 +o- 5 caratteri?
se la lunghezza perfetta di una riga è 65+o-5 perché latec mi genera automaticamente righe di circa 75 80 caratteri?
grazie ancora dell’aiuto
Vorrei aggiungere qualcosa alla risposta di OldClaudio.
La “regola di Bringhurst” è empirica, pur se basata su esperimenti degni di rispetto. La leggibilità non è data solo dalla lunghezza della riga e dipende da parecchi altri fattori. Per esempio l’interlinea: una giustezza “eccessiva” può essere compensata aumentando leggermente l’interlinea; si parla di aumenti dell’ordine del punto (massimo il 10%, così a spanne). Dipende anche dal font stesso: un font senza grazie presenta spesso ambiguità di interpretazione e quindi diventa più faticoso da seguire su una riga molto lunga.
Il problema è inverso su righe corte o a corpi grandi quando le grazie diventano troppo invadenti. Times New Roman è stato studiato proprio per adattarsi a giustezze ridotte (le colonne del Times) senza confondere l’occhio. Non altrettanto adatto sarebbe un Bodoni o lo stesso Computer Modern o New Century Schoolbook. Quest’ultimo è nato proprio per la stampa a corpi grandi: tratti uniformi e grazie piatte che guidano la lettura.
La “soluzione” ultima è: guardare con occhio critico, possibilmente da varie distanze, il risultato finale. Si deve tenere conto che il miope vede i caratteri più piccoli di quanto siano, il presbite più grandi (se portano gli occhiali, naturalmente). Qualche volta poi occorre scendere a compromessi con le autorità superiori: se queste impongono certe scelte tipografiche, c’è poco da fare, se non agire sui margini di libertà che ci lasciano.
Ciao
Enrico
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.