ho capito……
allora penso che non ho bisogno di rifare il pdf uguale al sito.due domande:
perché la lunghezza ideale è 65 +o- 5 caratteri?
se la lunghezza perfetta di una riga è 65+o-5 perché latec mi genera automaticamente righe di circa 75 80 caratteri?
grazie ancora dell’aiuto
Vorrei aggiungere qualcosa alla risposta di OldClaudio.
La “regola di Bringhurst” è empirica, pur se basata su esperimenti degni di rispetto. La leggibilità non è data solo dalla lunghezza della riga e dipende da parecchi altri fattori. Per esempio l’interlinea: una giustezza “eccessiva” può essere compensata aumentando leggermente l’interlinea; si parla di aumenti dell’ordine del punto (massimo il 10%, così a spanne). Dipende anche dal font stesso: un font senza grazie presenta spesso ambiguità di interpretazione e quindi diventa più faticoso da seguire su una riga molto lunga.
Il problema è inverso su righe corte o a corpi grandi quando le grazie diventano troppo invadenti. Times New Roman è stato studiato proprio per adattarsi a giustezze ridotte (le colonne del Times) senza confondere l’occhio. Non altrettanto adatto sarebbe un Bodoni o lo stesso Computer Modern o New Century Schoolbook. Quest’ultimo è nato proprio per la stampa a corpi grandi: tratti uniformi e grazie piatte che guidano la lettura.
La “soluzione” ultima è: guardare con occhio critico, possibilmente da varie distanze, il risultato finale. Si deve tenere conto che il miope vede i caratteri più piccoli di quanto siano, il presbite più grandi (se portano gli occhiali, naturalmente). Qualche volta poi occorre scendere a compromessi con le autorità superiori: se queste impongono certe scelte tipografiche, c’è poco da fare, se non agire sui margini di libertà che ci lasciano.
Ciao
Enrico