Benissimo.
In realtà avevo pensato di evitare \uppercase con i \let e di provare di inserire i simboli nel nome della macro come per le lettere ed i numeri.
In fondo il codice non può che essere solamente un inizio di pacchetto.
I codici a barre sono infatti disegnati con pgf che rispetto a pstricks offre un paio di indiscutibili vantaggi:
1 – gestione molto più efficiente delle immagini esterne;
2 – passaggio direttamente al formato pdf.
Adesso quindi il codice di interfaccia è completo. Quello da proseguire è l’integrazione con il basic layer di PGF e la creazione di oggetti grafici barcode come ad esempio gli oggetti nodo.
Occorre quindi non solo imparare a costruire gli altri tipi di barcode, come i bidimensionali datamatrix e qrcode, ma sopratutto imparare a programmare PGF.
Potrebbe venirne fuori l’equivalente del pacchetto pst-barcode per TikZ.
Grazie.
Bye