Riporto quanto sperimentato da E. Vicentini utilizzando texexec per la creazione di un pamphlet (si scrive così?):
Tenendo presente che la versione di ConTeXt & Co. che uso io risale solo
all’inizio di quest’anno e quindi non è aggiornatissima, lo script texexec
che mi trovo sotto mano sembra funzionare alla grande.
Per ottenere il PDF secondo le specifiche richieste avrei usato quanto
segue:
`
$ texexec –pdfarrange –print=up –paper=a5a4 –noduplex \
–result=proc-book.pdf proceeding.pdf`
Avrei intenzionalmente prodotto il PDF in modo che le due facciate dei
fogli non fossero “sottosopra” l’una rispetto all’altra come normalmente
avviene con le stampanti duplex.
Non so bene come funzionino le cose nel settore della tipografia
professionale e come andrà a finire con i proceeding, ma secondo me, a
meno di non rilegare il tutto come i fumetti di Tex Willer, il “libretto”
così riordinato produce una signature (mi manca il corrispondente termine
italiano!) troppo grossa per poter essere rilegata come nei libri “seri”,
quindi mi sarei preso la libertà di “spezzarlo” in multipli di 48 pagine
(tranne l’ultimo frammento che ne avrebbe avuto solo 35) ed avrei poi
“librettato” anche quelli:
`
$ texexec –pdfselect –selection=1:48 –result=sig1.pdf proceeding.pdf
$ texexec –pdfselect –selection=49:96 –result=sig2.pdf proceeding.pdf
$ texexec –pdfselect –selection=97:144 –result=sig3.pdf proceeding.pdf
$ texexec –pdfselect –selection=145:179 –result=sig4.pdf proceeding.pdf
$ for i in sig?.pdf; do \
texexec –pdfarrange –print=up –paper=a5a4 \
–noduplex –result=$(basename $i .pdf)-book.pdf $i; \
done
`