Re: Note e Tabularx

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Una tabella non dovrebbe MAI avere note che le si riferiscono. Le ragioni sono, come si sa, mille, e una teoria accreditata sostiene che è sempre possibile trovare una ragione in più 😉

Ovviamente si può fare, ma Lorenzo e io abbiamo pensato che questo era un buon argomento da levare dall’Arte, appunto in virtù dei tabù che gli gravano sopra.

Se vuoi che la nota alla tua tabella prosegua le note della sezione in cui la tabella è inserita, allora carica il pacchetto footnote e scrivi questo:

`\begin{savenotes}
\begin{table}[…]
\caption{…}
\label{…}
\centering
\begin{tabularx}{\columnwidth}{lXr}
\toprule
ciao & bella & bella \\
\midrule
\textbf{Forza} & Una forza è una grandezza fisica che si manifesta
nell’interazione di due o più corpi materiali, che cambia lo stato
di quiete o di moto dei corpi stessi. & provatabella \\
\midrule
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a
una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra
il vettore posizione\footnote{rispetto alla stessa origine} e la forza. & ciaososkoaskcpas \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}
\end{savenotes}`

Occhio: nell’Arte non c’era assolutamente un codice come quello che hai scritto. Scrivere {lXcXrX} significa volere una tabella con sei colonne, delle quali le pari sono colonne X. Il descrittore X indica da solo un tipo di colonna, non è che renda X un tipo di colonna tradizionale (l, r, c). Rileggiti bene il capitolo sulle tabelle, ci abbiamo messo mesi per scriverlo! 😀

Ciao
Tommaso

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