Non conosco l’arabo, quindi quello che sto per dire può sembrare o meglio può essere un stupidaggine.
Avevo cominciato a scrivere una guida per l’uso di XeLaTeX; per vari motivo mi sono fermato. Ma avevo scritto un capitiolo sulla scrittura delle lingue che si compongono con alfabeti diversi da quello cosiddetto latino.
Avevo fatto degli esempi per l’ebraico, l’arabo e il giapponese verticale; Con XeLaTeX il problema non è tanto scrivere, quanto disporre dei font OpenType che contengano anche i glifi e le legature, importantissime in arabo per le quattro forme (isolata, iniziale, mediale, finale) di ogni lettera; sul mio MAc ho trovato diversi font OpenType adatti allo scopo; siccome non conosco l’arabo, ho copiato dal web e ho incollato qualche periodo di testo arabo nel file sorgente, ovviamente creato e salvato in UTF-8, e il ttesto arabo è risultato composto esattamente come uqello che avevo copiato; ne ho dedotto che le quattro forme di ogni lettera fossero usate nelle legature in modo corretto.
Per il giapponese, di solito ci si arrangio con la rotazione dei glifi, uniti alla rotazione della riga; il risultato non è male, ma introdurre il testo giapponese dalla tastiera con il metodo di cui disponevo con un calcolatore che non ho più era laboriosissimo e lo si poteva usare solo conoscendo il giapponese.
Il succo di questo discorso è che se devi usare un alfabeto diverso da quello latino e disponi di una tastiera adeguatam componendo con XeLaTeX e i font giusti fai tutto quello che vuoi.