package wrapfig warning stationary wrapfigure forced [RISOL]

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  • #60527
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    So che OldClaudio, Enrico e Lorenzo Pantieri hanno mille volte criticato l’uso di wrapfigure, ma nel mio caso si adatta meglio a quel che sto facendo (ho molte immagini sviluppate eccessivamente in verticale, quindi non posso permettermi di bruciare mezza pagina o più per mettere un’immagine larga 0.25\columnwidth…

    Dicevo, il mio problema è che in fase di compilazione mi da il seguente warning

    package wrapfig warning stationary wrapfigure forced to float …

    Non ho idea di cosa sia, ma il punto è che all’inizio le immagini wrap le mette bene esattamente come le voglio io, poi si stufa forse e le mette a pallino, diverse pagine dopo, ben oltre le colleghe centrate, per cui non rispetta il First In First Out…e la cosa è tremendamente irritante. Specialmente perchè una delle caratteristiche che apprezzavo di wrapfigure è il fatto che sta lì buona buona dove dico io…o almeno così faceva…

    Ecco un esempio di codice che uso:

    `
    \begin{wrapfloat}{figure}{dimensione\textwidth}{0pt}
    \includegraphics[width=#3\columnwidth]{nomeimmagine.jpg}
    \caption{}\label{tagimmagine}
    \end{wrapfloat}
    `

    Spero che mi possiate aiutare, anche andando contro i vostri principi morali. Prometto sin da ora che cercherò di centrare più immagini… grazie in anticipo

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    • #60528
      OldClaudio
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        Leggi la documentazione di wrapfig e usa i parametri opzionali che mi pare manchino dal tuo comando.

        Comunque wrapfig ha spostato una immagine che tu credevi fissa perché lì, buona buona, non ci stava. e questo è appunto il genere di problemi di cui si parla anche nella documentazione di wrapfig.

        Forse usando le opzioni riesci a controllare meglio il posizionamento delle figure inserite a fianco del testo.

        Prendi in considerazione anche la classe ncc (eventualmente carica il modulo che gestisce quella funzionalità. Un modo di gestire le figure alte e strette è quello appunto di metterci del testo a fianco, la didascalia a fianco o altre cose del genere. La classe ncc sembrerebbe poter decidere al compositore di lasciare alla figura una larghezza w1 e al testo una larghezza w2, quindi puoi giocare meglio con il testo a fianco della figura.

        Leggi la documentazione con texdoc ncc

      • #60529
        lorenzo.pantieri
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          Il motivo per cui raccomando di usare pochissimo le wrapfig (non è una mia antipatia immotivata ma) è proprio questo: se le wrapfig sono tante, ci sono un sacco di problemi di impaginazione, e si diventa matti.

          Ciao,
          L.

        • #60530
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          per OldClaudio: nel codice che ho postato c’era un errore, perchè le opzioni per il posizionamento le uso…il codice corretto (quello che uso) è

          `\begin{wrapfloat}{figure}{posizionam, di solito uso o}{0pt}
          \includegraphics[width=#3\columnwidth]{nomeimmagine.jpg}
          \caption{}\label{tagimmagine}
          \end{wrapfloat}`

          Ora do uno sguardo anche alla ncc, grazie del consiglio!

          Per tornare a bomba, cos’è che causa questi problemi? non stanno bene all’interno di certi ambienti? se sono troppe LaTeX sclera e non riesce a gestirle adeguatamente? un cattivo codice? boh…
          comunque la documentazione ce l’ho e l’ho anche sfogliata, è da lì che ho preso il codice tipo…ora semmai cerco meglio…

          grazie ancora

        • #60531
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          Dunque, sono riuscito a venire a capo dell’arcano.

          Quello che si manifestava è che, da un certo punto in poi, ogni wrapfigure veniva traslata fino a quella successiva e così via e impaginata male, ottenendo un grottesco groviglio tra immagini normali e immagini wrap.

          Quello che era successo è che dopo aver aperto l’ambiente proof non è necessario chiuderlo, e un capitolo successivo non chiudeva l’ambiente…e non da nessun errore del tipo

          \proof ended with \end{document}

          tipico di quando uno si scorda l’itemize aperto, ad esempio…
          cretino io…
          e ora GIU’ a rimettere le wrap dove servivano…
          grazie di tutto!

          ilMartins

        • #60532
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          Dunque, sono riuscito a venire a capo dell’arcano.

          Quello che si manifestava è che, da un certo punto in poi, ogni wrapfigure veniva traslata fino a quella successiva e così via e impaginata male, ottenendo un grottesco groviglio tra immagini normali e immagini wrap.

          Quello che era successo è che dopo aver aperto l’ambiente proof non è necessario chiuderlo, e un capitolo successivo non chiudeva l’ambiente…e non da nessun errore del tipo

          \proof ended with \end{document}

          tipico di quando uno si scorda l’itemize aperto, ad esempio…
          cretino io…
          e ora GIU’ a rimettere le wrap dove servivano…
          grazie di tutto!

          ilMartins

          L’ambiente “proof” si apre con \begin{proof} e si chiude con \end{proof}. Se non usi questi marcatori avrai facilmente errori inspiegabili.

          Ciao
          Enrico

        • #60533
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          non ho idea del perchè avessi dimostrazioni che iniziavano con \proof e (ovviamente) non finivano mai…comunque l’importante è risolvere il problema e capire l’errore…

        • #60534
          OldClaudio
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            Quello che era successo è che dopo aver aperto l’ambiente proof non è necessario chiuderlo, e un capitolo successivo non chiudeva l’ambiente…e non da nessun errore del tipo

            \proof ended with \end{document}

            ilMartins

            Chi l’ha detto che non è necessario chiudere l’ambiente proof? A che cosa pensi che serva il comando \begin{ambiente}? serve appunto a memorizzare il nome dell’ambiente dentro ad una variabile definita solo dentro l’ambiente. se questo ambiente ne contiene un altro, viene definita localmente un’altra variabile con il nome del nuovo ambiente. come si dà il comando \end{ambiente}, prima di chiudere il gruppo, \end{verifica che l’ambiente che si vuole chiudere sia quello che era stato aperto con il precedente \begin, ma non appena la verifica è giusta, il gruppo viene chiuso e l’ultima variabile che conservava il nome viene ripristinata al nome che conteneva prima di entrare nel gruppo. Non vedo perché a te \end{document} non desse nessun messaggio d’errore; Forse una graffa chiusa di troppo prima di \end{document}?

            La cosa che descrivi è più subdola di quanto tu la voglia fare apparire, ma è certo che se controlli che ogni ambiente sia chiuso correttamente, al massimo nel file log trovi scritto … file ended whithin a group at level 1 (per esempio) e quello ti dice che un gruppo era ancora aperto alla fine del documento. (Un gruppo non vuol dire necessariamente un ambiente). Se ci fosse una graffa chiusa di troppo e se tu fai girare pdflatex in modalità nonstopmode non te ne accorgi, ma lo trovi scritto da qualche parte nel file log. Se invece fai girare in modalità errorsstopmode il compilatore si ferma alla graffa chiusa di troppo e aspetta istruzioni, ma ti dice in quale riga c’è la graffa di troppo.

          • #60535
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            chiaramente gli ambienti che si aprono vanno chiusi (sono capra ma non fino a quel punto!) è che semplicemente, non dandomi errori non mi ero reso conto della cosa…e sinceramente non sapevo nemmeno il fatto del log…

            ad ogni modo continuo a non spiegarmi perchè non mi avesse dato segnali di errore…le graffe me le segnala, quindi non credo sia per colpa loro…e ripeto che non avevo usato la sintassi `\begin{proof}` ma semplicemente `\proof`
            …pessimo errore…

          • #60536
            OldClaudio
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              Be’, sì, saltando il \begin puoi chiudere con \endproof, ma a quel punto salti anche l’\end; quindi ti privi di ogni controllo e ogni messaggio d’errore: sono \begin e \end che fanno i controlli.

            • #60537
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              grazie mille…ora ho capito l’errore…lezione imparata!!! grazie infinite

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