Mi inserisco per dire la mia in estrema modestia. Ritengo che in fondo Ivan abbia ragione: un url è un oggetto che, diversamente dalle parole del testo, non è fatto per essere letto e, diversamente da un immagine, non è fatto per esser guardato.
Immagina, in un bel documento LaTeX, una frase del genere:
Le regole di sillabazione in italiano sono molto complesse. Tutte, però sono riportarte nel bellissimo sito http://www.sillabazione.it, che raccomandiamo di consultare in tutti i casi di incertezza.
Bene, ora immagina che “www.sillabazione.it” sia spezzato come “www.sill—abazione.it” o come “www.sillabaz—ione.it”.
Davvero sei convinto che una cosa così non provochi nessuno straniamento nel lettore?
È una situazione limite, certo: ma io salterei sulla sedia per molto meno! 😉
Ripeto: la soluzione di Lehmann permette di riempire benissimo le righe, forse (forse) potrebbe anche essere la migliore, ma qualche effetto collaterale ce l’ha di sicuro.
Ciao,
L.