Anti PowerPoint unitevi!!

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    • #61275
      OldClaudio
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        Mi pare un po’ esagerato.

        Se il problema è risparmiare denaro che si paga per del software proprietario, l’alternativa è OpenOffice, assolutamente freeware. Poi, naturalmente, ci sono i vari programmi, classi, pacchetti del sistema TeX.

        Se si parte dal presupposto che si spreca tempo a preparare una presentazione (con qualunque mezzo, comprese le flip chart) non sono d’accordo; quando fai una presentazione devi concentrarti e mettere in ordine le idee, tanto se non di più di quello che devi fare per preparare una lezione con lavagna di lavagna e gesso di solfato di calcio; la lunghezza della lezione ti consente anche degli escursus e di ripetere correggendosi alcune cose che il visi degli allievi ti dimostrano che non hai spiegato bene. Con una presentazione ppt fatta con MSOffice o OpenOficce o una presentazione beamer (che io uso da quando esiste beamer; mai preparata una presentazione ppt) hai poco tempo, quando hai 20 minuti è una lunga presentazione e in quel tempo devi spiegare una ricerca, uno studio, un progetto, una analisi economica, che magari ti ha richiesto mesi di lavoro; devi metterci di tutto, ma devi essere stringatissimo e chiarissimo; ogni virgola ha il suo peso; ogni immagine ha il suo peso, anche il disegno più semplice. E devi prepararla bene, essere chiarissimo, progettare anche pochi secondi per deviare dal tracciato per esporre qualche ulteriore delucidazione che non appare sulle slide. Insomma Preparare buone presentazioni è un’arte che richiede tempo, ma non è tempo sprecato; fa bene anche a te che che ti concentri per prepararla al meglio.

        Poi se usi beamer non hai problemi di perdere tempo con animazioni inutili, inutili ricerche di immagini di sfondo che servono solo a distrarre l’uditorio; non perdi tempo con la mateamtica, come sappiamo tutti noi, vista la facilità con cui si compone la matematica con i programmi del sistema TeX; la presentazione risulta più efficace perché hanche chi la preparata non si è perso dietro a cose futili.

        Evviva beamer!

      • #61276
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        Per quanto ho capito loro sono proprio contrari alle presentazioni fatte con il videoproiettore, sul sito ripetono spesso che se la prendono con Power Point perché è il programma per le presentazioni per antonomasia, non perché abbiano qualcosa da ridire sul programma in sé. Quindi temo che non amerebbero neanche beamer. Chi invece ha scritto una pesante critica nei confronti delle presentazioni fatte con Power Point è Edward Tufte: http://www.wired.com/wired/archive/11.09/ppt2.html

        Se il problema è risparmiare denaro che si paga per del software proprietario, l’alternativa è OpenOffice, assolutamente freeware.

        Meglio LibreOffice (sito: http://www.libreoffice.org/), il destino del progetto OpenOffice.org è quantomai dubbio e nebuloso dopo che la Oracle l’ha scaricato ed è stato preso dalla Apache Foundation. Ah, non confondiamo, è “software libero“, non un volgare “freeware” 😉

      • #61277
        OldClaudio
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          Se il problema è risparmiare denaro che si paga per del software proprietario, l’alternativa è OpenOffice, assolutamente freeware.

          Meglio LibreOffice (sito: http://www.libreoffice.org/), il destino del progetto OpenOffice.org è quantomai dubbio e nebuloso dopo che la Oracle l’ha scaricato ed è stato preso dalla Apache Foundation. Ah, non confondiamo, è “software libero“, non un volgare “freeware” 😉

          Sì, l’ho capito dall’elogio della flip chart; io invece volevo sottolineare al contrario l’importanza di strutturare bene una presentazione, cosa che con una flip chart è difficile da fare, molto difficile. Era difficile farla anche con i cosiddetti lucidi di metacrilato per l’epidiascopio (lavagna luminosa); ci si perdeva un tempo enorme con i pennarelli indelebili e ogni lucido doveva essere fatto almeno due volte. Quindi la perdita di tempo (o il consumo di tempo) era enorme, credo molto maggiore che con qualunque programma, PP compreso.

          Quindi se stesse in me sarei del tutto contrario ad una iniziativa tipo partito politico contro l’uso di un software o una categoria di software.

          Vada per il software libero, distinto dal freeware; conosco la differenza, ma preferirei delle locuzioni più esplicite.

          Non ero invece affatto a conoscenza di quello che stava dietro a OpenOffice e libreOffice. Se ne impara una tutti i giorni.

          Ciao

          Claudio

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