Mi aggiungo alla lista dei tesisti. Personalmente sono un forte sostenitore del fronteretro per diversi motivi:
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si abbattono la metà degli alberi;
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è possibile usare testatine differenziate per pagine sinistre e destre;
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i libri sono scritti in questo modo (e dunque ci si aspetta che chi la legge sia abituato a questo layout);
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la lettura è più piacevole (opinione prettamente personale).
Molti i sostenitori della singola facciata sono attratti dall’avere uno spessore doppio del manuscritto. Ovviamente, il valore di una tesi non va misurato in grammi (o in centimentri cubi) di carta e dunque non vedo il motivo per sprecare una facciata ogni due. Altri affermano che la singola facciata permette di scrivere appunti sul retro. A questa osservazione rispondo dicendo che
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la stampa finale della tesi, in quanto finale, non dovrebbe essere il luogo dove scrivere note;
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nel caso che si voglia prevedere questa eventualità, è sufficiente lasciare margini maggiori ai lati del testo.
Ovviamente considerazioni di questo tipo non possono che essere personali e dunque l’unico consiglio che mi sento di dare è: fai delle prove e scegli in base a queste.