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Buongiorno a tutti,
dopo attenta osservazione del frontespizio del mio elaborato (pacchetto arsclassica con suite classithesis) e del frontespizio de: “L’Arte di scrivere con LaTeX” sono giunto alla conclusione che il miglior risultato estetico di quest’ultima è dovuto al diverso tipo di font utilizzato per l’articolo (“L”).
Anche: “Gli ELEMENTI DELLO STILE TIPOGRAFICO” (R. Bringhurst) contengono qualcosa di simile.
Non so se Lorenzo si sia ispirato al capolavoro di Bringhurst, ma sicuramente il risultato estetico è notevole.
Ora il mio problema: se definisco il comando:
`
\newcommand{\cambiaFont}[2]{{\fontencoding{T1}\fontfamily{#1}%
\selectfont#2}}
`
come fatto nel seguente file:
`
\documentclass[a4paper,italian]{article}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{geometry}
\frenchspacing\newcommand{\cambiaFont}[2]{{\fontencoding{T1}\fontfamily{#1}%
\selectfont#2}}\begin{document}
In \LaTeX\ possono coesistere diversi font. Tra quelli predefiniti,
oltre al presente Computer Modern, ricordiamo, ad esempio, altre
famiglie di caratteri:\begin{itemize}
\item quelli con grazie (spesso usati nel corpo principale dei
documenti)
\begin{itemize}
\item \cambiaFont{fve}{il Bera Serif;}
\item \cambiaFont{pbk}{il Bookman;}
\item \cambiaFont{bch}{il Charter;}
\item \cambiaFont{pnc}{il New Century Schoolbook;}
\item \cambiaFont{ptm}{il Times (molto comune);}
\item \cambiaFont{ppl}{il Palatino (bellissimo!);}
\item \cambiaFont{put}{l'Utopia;}
\item \cambiaFont{pzc}{lo Zapf Chancery.}
\end{itemize}
\item quelli senza grazie (spesso usati nei titoli, nelle
didascalie, nelle testatine, ecc.)
\begin{itemize}
\item \cambiaFont{ua1}{l'Arial (molto comune);}
\item \cambiaFont{pag}{l'Avant Garde (bellissimo per i titoli; lo
si vede molto spesso in giro);}
\item \cambiaFont{fvs}{il Bera Sans Serif;}
\item \cambiaFont{phv}{l'Helvetica (anche questo molto comune);}
\item \cambiaFont{iwona}{l'Iwona (molto bello soprattutto in
\MakeUppercase{maiuscolo} o in \textsc{maiuscoletto}).}
\end{itemize}
\item quelli a mo' di macchina da scrivere (spesso usati per
rappresentare i listati dei programmi)
\begin{itemize}
\item \cambiaFont{fvm}{il Bera Mono;}
\item \cambiaFont{pcr}{il Courier (decisamente un po' troppo in
grande).}
\end{itemize}
\end{itemize}\cambiaFont{fve}{Purtroppo}, \cambiaFont{pbk}{un}
\cambiaFont{bch}{accostamento} \cambiaFont{pnc}{casuale}
\cambiaFont{ptm}{di} \cambiaFont{ppl}{font}
\cambiaFont{put}{diversi} \cambiaFont{pzc}{spesso}
\cambiaFont{pag}{produce} \cambiaFont{fvs}{risultati}
\cambiaFont{phv}{di} \cambiaFont{iwona}{dubbio}
\cambiaFont{fvm}{gusto} \cambiaFont{pcr}{estetico}.Come si nota, non solo alcuni di essi andrebbero scalati prima
dell'accostamento, ma altri ancora \emph{non} dovrebbero proprio
essere mescolati, dovrebbero stare per le loro (es. nei titoli e
basta).\end{document}
`
Tutto funziona e i font vengono cambiati senza nessun messaggio di errore o warning.
Mentre se provo ad applicare la stessa logica al documento che sto scrivendo con calssicthesis ottengo il seguente warning:
“LaTeX Font Warning: Font shape `T1/PZC/bx/n’ undefined
(Font) using `T1/cmr/m/n’ instead on input line 23.”
Come mai sembrano non disponibili i font: Zapf Chancery?Mi scuso se in qualche altra area del forum qualcuno ha già posto lo stesso tipo di quesito, ho effettuato una ricerca, ma non ho trovato risposta…
Alessio
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