OldClaudio” post=61829Lorenzo, perché dici così.
Certo saremmo tutti contenti se ci fossero una mezza dozzina di ambienti (sistema, sistema*, Sistema, Sistema*, ecc.) che facessero nelle varie combinazioni tutti i tipi di sistemi possibili, nello stesso modo con il quale amsmath ci ha messo a disposizione una mezza dozzina di ambienti di allineamento, una mezza dozzina di diversi tipi di matrici delimitate da delimitatori diversi.
Ma in fondo il bello di LaTeX è che fa tante belle cose da solo, ma anche ci mette a disposizione diversi meccanismi di assemblare i vari pezzettini di quel particolare LEGO formato dai pezzettini di comandi primitivi, di comandi derivati, di macro e ambienti già fatti. A me è sempre piaciuto giocare con i giochi di costruzioni, dal Meccano al LEGO, dai puzzle in legno per giocare con i miei bambini, ai puzzle di 5000 pezzi per fare cose che poi sarebbe dispiaciuto disfare dalle varie torri di Hanoi a giochi più complessi. Ora che sono vecchio, il mio gioco preferito è LaTeX, mi piace tanto così com’è che sto rimettendo in beamer un corso di LaTeX scritto da un collega portoghese che mi ha chiesto di dargli una mano; il risultato, oltre a dargli una mano, è che sto imparando a scrivere in portoghese; ma dove lo trovi un gioco che ti permetta di aprire così la mente?
Scusate tutti l’OT
Eh eh, che LaTeX ci appassioni, mi pare fuori discussione. 🙂
Poi, ognuno ha i suoi gusti, e la vede a modo suo. Buon segno: LaTeX è come l’arte (con la minuscola, questa volta), impossibile trovare due persone che la vedano allo stesso modo su tutto. È il bello dell’arte, dico bene?
Ora, mi sento viziato e coccolato dagli ambienti (semplici ed eleganti) che amsmath mette a disposizione per scrivere le matrici: matrici con parentesi tonde, quadre, dritte, senza parentesi, matricette: c’è tutto.
Invece sui sistemi niente: neanche un ambiente, devo fare a meno e scrivere incantesimi “di basso livello”: e questa cosa (che, scommetto, tu trovi affascinante) a me non piace, va contro ai miei gusti di “pulizia” del codice.
È il bello di LaTeX, dico bene? 🙂
Ciao,
L.