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Marco87.
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CreatoreTopic
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19 Settembre 2011 alle 8:18 #63825::
Sono consapevole del fatto che il titolo sembri molto una bestemmia :)…Premessa: ho un mac, compilo in pdfLatex.
Il mio problema è questo:
Ho scritto la tesi in Latex. Risultato perfetto come sempre. Arriva il mio prof e mi fa:”ma poi mi lasci anche il file word vero?!”… GELO!!!
Ho provato ad andare di copia incolla dal PDF ma oltre che essere una noia mortale il risultato non è buono. Ho provato anche programmi che convertono i PDF in Word ma anche qui il buio.Domanda: è possibile ottenere un formato apribile in Word o esiste qualche programma che mi permetta di creare un documento .doc a partire dal codice Latex?
Se ho detto qualche boiata perdonatemi 😉 e Grazie.
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AutoreRisposte
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19 Settembre 2011 alle 9:11 #63826::
Levy85″ post=62884Sono consapevole del fatto che il titolo sembri molto una bestemmia :)…
Premessa: ho un mac, compilo in pdfLatex.
Il mio problema è questo:
Ho scritto la tesi in Latex. Risultato perfetto come sempre. Arriva il mio prof e mi fa:”ma poi mi lasci anche il file word vero?!”… GELO!!!
Ho provato ad andare di copia incolla dal PDF ma oltre che essere una noia mortale il risultato non è buono. Ho provato anche programmi che convertono i PDF in Word ma anche qui il buio.Domanda: è possibile ottenere un formato apribile in Word o esiste qualche programma che mi permetta di creare un documento .doc a partire dal codice Latex?
Se ho detto qualche boiata perdonatemi 😉 e Grazie.
Benvenuto nel forum.
La possibiltà di ottenere quello che chiedi esiste: leggi questa discussione. Comunque, fossi al tuo posto, la tesi esportata in formato .doc o .odt non la lascerei…
Lorenzo
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19 Settembre 2011 alle 9:52 #63827
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19 Settembre 2011 alle 11:01 #63828::
Ciao,1. come giustamente ti hanno suggerito, dì al tuo prof che non hai il sorgente in Word.
Però fallo solo se il tuo prof è una persona tranquilla… conosco gente linciata per non
aver scritto la tesi in Word!2. il tuo prof vuole ovviamente il file Word per poter copiare delle parti per lui o per altri
studenti. Solitamente qua sul forum siamo contro queste pratiche ma c’è anche da dire
che la tesi probabilmente è stata scritta anche grazie al tuo prof o ad altri colleghi e poi
se vorrai ancora avere a che fare con questo prof, non mi impunterei.3. Proprio perché a lui interessa solo copiare delle parti, non badare troppo alla forma.
Si accontenterà. Magari diglielo. Ho fatto la tesi in LaTeX, però se vuole le posso dare
una versione in Word ma non si aspetti che sia perfetta. È una conversione.4. Per passare da LaTeX a Word conosco solo LaTeX2rtf e TeX2Word.
Ciao ciao.
Fra
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19 Settembre 2011 alle 11:33 #63829::
Come prof. universitario in pensione ti posso assicurare che se dai la tua tesi in word a chiunque nel mondo accademico verrà usata per pubblicare qualcosa a proprio nome senza nemmeno citare i laureando che ha fatto il lavoro. Sono ferocemente contrario a queste porcherie. Del resto chi ti ha risposto prima di me ti ha già dato ottimi consigli.Io non perderei tempo a convertire la tesi in Word; se il prof, dopo avergli detto che l’hai fatta in LaTeX, insiste per averla in word, fagliela cadere dall’alto dicnedo che per la conversione ci vuole del tempo e che prima devi trovare un buon programma che esegua la conversione in modo decente, e che nessun modo è veramente decente quando si usa word.
Se il tuo prof fosse interessato al contenuto della tessi, per leggerlo e magari per passere il file a qualche altro laureando che prosegua il lavoro, la versione PDF sarebbe più che sufficiente, anche per copiarne piccole parti. Un file PDF protetto in realtà non è protetto per niente. Già su questo forum sono stati trattati questi argomenti per sottolineare che nemmeno il PDF si può proteggere efficacemente. Quindi dato per scontato che si può copiare il testo e le figure (e anche le formuule viste come figure) e incollarlo in documenti da comporre con altri programmi, e il prof. volesse copiarne anche due sole righe, lo potrebbe fare anche con il formato PDF.
Io una pagina di avviso che la tesi è coperto dalla Creative Commons la inserirei nella versione finale PDF e cartacea della tesi. Poi uomo avvisato mezzo salvato. Se qualcuno copia è suscettibile di essere soggetto a a denuncia per plagio. E successo ad uno studente della facoltà a cui appartenevo e tra penale e civile ci ha rimesso una fortuna. Questo vale anche per i prof., ma questi solitamente pensano di avere dei diritti sulle tesi, mentre seguire un laureando non è merito di noi prof. ma è nostro compito istituzionale. e i laureandi/laureati di solito non denunciano i loro prof. per plagio. Risultato questo malcostume si propaga senza fine.
Se un prof. ritiene che adeguatamente scorciata sia pubblicabile e che ci abbia messo qualcosa di suo oltre a quello che ci ha messo lo studente, l’articolo viene pubblicato a due nomi. Se l’idea è completamente del prof. e lo studente l’ha semplicemente realizzata/implementata, vale lo stesso discorso: su pubblica a due nomi.
Questa è la mia idea e io, in 45 anni di insegnamento, mi sono sempre comportato così. Poi spetta ad ciascuno fare le sue scelte e comportarsi in modo coerente con le proprie idee.
PS. Puoi provare anche a convertire dal sorgente LaTeX al formato XML, magari passando al formato HTML. Dal formato XML credo che Word (versione 2003 e successive) sia capace di salvare in formato docx e in formato doc. Anche il writer di OpenOffice.org e il Writer di LibreOffice sono capaci di fare altrettanto. Sulle macchine Linux ci sono altri programmi che spesso sono in grao di convertire “tutto in tutto”. il risultato non è mai bellissimo, ma spesso è accettabile.
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19 Settembre 2011 alle 11:40 #63830::
Suvvia! Fosse per una casa editrice lo capirei…Io direi semplicemente:
Chiar.mo Professore,
non ho scritto la tesi con Word ma Le posso lasciare il file PDF, dal quale potrà copiare tranquillamente quello che preferisce.Comunque anche se fai capire al Prof. che quanto ha scritto è una tua opera e anche se metti una nota di copyright, quello che vuole copiare lo copierà comunque.
Che almeno faccia la fatica di eliminare qualche trattino di sillabazione e qualche a capo. In ogni caso anche col pdf se la cava con poco 😉Io non sono convinto che la tesi sia del Prof. La tesi è sempre di chi la scrive, bella o brutta che sia. Se poi il Prof. è uno di quelli che usa i commenti e che corregge le tesi direttamente su Word allora posso capire che in alcuni casi si possa sentire almeno un coautore. Ma questa è una pratica da evitare, anche se poco tempo fa, proponendo un corso su LaTeX, mi è stato detto: “io sono abituato a correggere la tesi in Word, usando i “commenti” e le “versioni”” quindi LaTeX non lo posso usare. Io ho cercato di far capire che è una pratica “discutibile”, ma il prof. in questione ha qualche decennio di carriera alle spalle. Non credo l’abbia presa bene 😀
Come dice Francesco, valuta bene qual è il tuo interesse.
Ciao
Ivan
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19 Settembre 2011 alle 13:46 #63831::
Sfogo OT
Anche a me fu chiesta la versione in Word ed io spiegai che ci voleva troppo tempo perché significava rifarla da zero (ed effettivamente era così visto che si trattava di una tesi scientifica). Allora mi fu detto di lasciare il dvd con tutti i sorgenti, le immagini (fatte quasi tutte da me), la bibliografia (cioè i pdf) e le licenze utilizzate, tanto c’era un prof. assistente che si sarebbe occupato della conversione (proprio così). Questa storia del dvd mi fu detta più volte. Addirittura il relatore mi chiamò a casa (e dico a casa) all’ora di pranzo per ricordarmi di fare il dvd.
Qualche mese dopo, su google scholar, ho visto che era spuntato un articolo, a nome del relatore sull’argomento della tesi. L’abstract era palesemente la traduzione in inglese di un estratto della mia tesi. L’articolo, che ha partecipato ad una conferenza, non l’ho acquistato perché mi sembrava il colmo, perciò non posso dire quanto sia stato copiato. Un annetto dopo, il relatore pubblicò una riedizione del suo libro di testo con un capitolo in più sull’argomento della tesi.
Quello che mi ha dato fastidio è che il prof. non ci avrebbe perso niente a mettere anche il mio nome tra gli autori dell’articolo.Il senso dell’intervento è che se il relatore intende copiare, lo farà comunque; a costo di riscriversi tutta la tesi leggendo il cartaceo.
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19 Settembre 2011 alle 14:17 #63832::
OldClaudio” post=62889Come prof. universitario in pensione ti posso assicurare che se dai la tua tesi in word a chiunque nel mondo accademico verrà usata per pubblicare qualcosa a proprio nome senza nemmeno citare i laureando che ha fatto il lavoro. Sono ferocemente contrario a queste porcherie. Del resto chi ti ha risposto prima di me ti ha già dato ottimi consigli.
Io non perderei tempo a convertire la tesi in Word; se il prof, dopo avergli detto che l’hai fatta in LaTeX, insiste per averla in word, fagliela cadere dall’alto dicnedo che per la conversione ci vuole del tempo e che prima devi trovare un buon programma che esegua la conversione in modo decente, e che nessun modo è veramente decente quando si usa word.
Se il tuo prof fosse interessato al contenuto della tessi, per leggerlo e magari per passere il file a qualche altro laureando che prosegua il lavoro, la versione PDF sarebbe più che sufficiente, anche per copiarne piccole parti. Un file PDF protetto in realtà non è protetto per niente. Già su questo forum sono stati trattati questi argomenti per sottolineare che nemmeno il PDF si può proteggere efficacemente. Quindi dato per scontato che si può copiare il testo e le figure (e anche le formuule viste come figure) e incollarlo in documenti da comporre con altri programmi, e il prof. volesse copiarne anche due sole righe, lo potrebbe fare anche con il formato PDF.
Io una pagina di avviso che la tesi è coperto dalla Creative Commons la inserirei nella versione finale PDF e cartacea della tesi. Poi uomo avvisato mezzo salvato. Se qualcuno copia è suscettibile di essere soggetto a a denuncia per plagio. E successo ad uno studente della facoltà a cui appartenevo e tra penale e civile ci ha rimesso una fortuna. Questo vale anche per i prof., ma questi solitamente pensano di avere dei diritti sulle tesi, mentre seguire un laureando non è merito di noi prof. ma è nostro compito istituzionale. e i laureandi/laureati di solito non denunciano i loro prof. per plagio. Risultato questo malcostume si propaga senza fine.
Se un prof. ritiene che adeguatamente scorciata sia pubblicabile e che ci abbia messo qualcosa di suo oltre a quello che ci ha messo lo studente, l’articolo viene pubblicato a due nomi. Se l’idea è completamente del prof. e lo studente l’ha semplicemente realizzata/implementata, vale lo stesso discorso: su pubblica a due nomi.
Questa è la mia idea e io, in 45 anni di insegnamento, mi sono sempre comportato così. Poi spetta ad ciascuno fare le sue scelte e comportarsi in modo coerente con le proprie idee.
PS. Puoi provare anche a convertire dal sorgente LaTeX al formato XML, magari passando al formato HTML. Dal formato XML credo che Word (versione 2003 e successive) sia capace di salvare in formato docx e in formato doc. Anche il writer di OpenOffice.org e il Writer di LibreOffice sono capaci di fare altrettanto. Sulle macchine Linux ci sono altri programmi che spesso sono in grao di convertire “tutto in tutto”. il risultato non è mai bellissimo, ma spesso è accettabile.
Sono sempre affascinato da messaggi come questo: se tutti i professori fossero così…
Quella delle tesi è una brutta storia. Fortunatamente l’ho potuta scrivere in LaTeX senza richieste di conversioni e/o sorgenti, sia da parte del mio relatore (persona davvero squisita) che da parte dell’azienda. Spero sia lo stesso per la magistrale. Del resto, come è stato già detto, ci vuole poco a fare “copia e incolla” anche dal pdf, ed oggigiorno (non so anni fa) gli assistenti (alias dottorandi) servono anche a questo. Esponi la situazione al tuo professore, vedi come si pone e ti muoverai di conseguenza.
ivan” post=62891Chiar.mo Professore,
non ho scritto la tesi con Word ma Le posso lasciare il file PDF, dal quale potrà copiare tranquillamente quello che preferisce.Chiar.mo? Ma dove siamo? Sempre per ritornare al discorso del Prof. Beccari (e qui ci vuole veramente la P maiuscola per OldClaudio), anche rispondere alle e-mail di uno studente è un atto dovuto, non un favore: Buongiorno/Buonasera professore è una forma di apertura più che sufficiente (ed educata) per una mail scritta ad un professore. Leggendo quel Chiar.mo mi è venuta in mente una certa lettera di Troisi e Benigni a Savonarola: Santissimo Savonarola…quanto sei bello… 😀
Ciao
OrlandoOT in OT
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19 Settembre 2011 alle 15:30 #63833::
[OT]ansys” post=62896
Chiar.mo Professore,
non ho scritto la tesi con Word ma Le posso lasciare il file PDF, dal quale potrà copiare tranquillamente quello che preferisce.Chiar.mo? Ma dove siamo?
In questo caso voleva essere una cosa ironica, naturalmente. Però…
ansys” post=62896
Buongiorno/Buonasera professore è una forma di apertura più che sufficiente (ed educata) per una mail scritta ad un professore.Dipende da che tipo di mail. E poi la forma “Chiar.mo Prof. …” è diventata ormai una “formula”.
Certamente è una forma educata anche “Buonasera Professore”, ma anche “Egregio signor Rossi” è una forma educata 🙄
Meglio abbondare 😉 ?Che ci vuoi fare, il Rettore è “Magnifico” e il Prefetto è “Sua Eccellenza”, sebbene tale forma non sia più obbligatoria.
I professori sono Chiarissimi, ma io preferivo quelli semplicemente chiari 😀Nel mio piccolo spero di essere chiaro, ma sogno di diventare Chiarissimo 😀
Ciao
Ivan
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20 Settembre 2011 alle 11:17 #63834::
Grazie mille a tutti per le risposte 🙂 .Sono consapevole del fatto che probabilmente pezzi della mia tesi finiranno in qualche articolo. Tra l’altro me lo ha detto anche lui che voleva avere il file word perché probabilmente poi doveva fare delle fantomatiche “correzioni” (ovviamente dopo la laurea perché la tesi è già stampata) :-).
Boh… dopo la laurea vedrò che fare. Di sicuro si accontenterà perché essendo una tesi di Ingegneria Meccanica con tipo 10000 grafici non mi metto ad incollarli uno per uno in Word e a rifare i riferimenti incrociati.
Giusto così perché ho provato a farlo e non ci sono riuscito… Come si usa ltx2rtf? E’ un pacchetto?
Grazie ancora 😉
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20 Settembre 2011 alle 15:23 #63835
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20 Settembre 2011 alle 17:19 #63836::
Ciao a tutti,perdonate il commento scritto un po’ “di getto”.
Word è un programma commerciale, e come tale a pagamento. O chi si prende il diritto di impormi la scrittura con Word mi fornisce anche il programma (o i soldi per comprarlo), oppure da me si sentirebbe dire: «Mi dispiace ma non ho comprato Word, se riesce a farmene avere una copia originale posso scriverla con Word» (sapendo benissimo che non lo farà; anche perché in realtà non ho la ben che minima intenzione di scrivere una tesi in Word).
Lo so che sono cose facili da dire, e un “po’” meno da farsi, però sarebbe proprio da fare così (anche per la legge).
Siccome nessuno mi dà gratis Word originale con licenza e nemmeno me lo paga, nessuno ha il diritto di impormi l’uso di Word. Quindi, a conti fatti, anche la richiesta di passare poi al formato di Word non mi sembra molto accettabile. Quando la capiranno??? È assurdo…
Ovviamente se con OpenOffice o LibreOffice è possibile salvare in formato doc o docx, tutto ciò perde di valore. A quel punto la questione sarebbe tutt’altra.
Ciao,
Marco.
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