Inserire indici esterni

  • Creatore
    Topic
  • #64486
    LuglioM26
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Salve e grazie a tutti anticipatamente.

      Brevemente la mia situazione: ho creato 2 file con indice con l’intento di inserirli in un terzo file il cui indice (dovrebbe!) contenerli, cioé:

      INDICE FILE3

      PART1/CAP1
      INDICE FILE1

      PART2/CAP2
      INDICE FILE1

      Al momento i file sono inseriti come pdf (e credo sia questo il problema) tramite il seguente codice:

      ______________________________________________________________________________

      FILE3.TEX

      \documentclass[a4paper,twoside,openright]{book}
      %\documentclass[a4paper,12pt,twoside,openright]{book}
      %\documentclass[a4paper]{article}

      \usepackage[latin1]{inputenc}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage{textcomp}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage{indentfirst}
      \usepackage{hyperref}
      \usepackage[dvips]{graphicx}
      \usepackage{amsmath,amsfonts,amssymb} % per utilizzare i simboli matematici
      \usepackage[final]{pdfpages}
      \graphicspath{{./C4/}} % directory immagini
      %\usepackage{pstricks} % per visualizzare i colori nei grafici
      %\usepackage{colortbl} % per costruire tabelle colorate (codice con altri sw)
      \pagestyle{empty}

      \usepackage{hyperref} % per inserire info (metadati) nel file quando si sceglie Proprietà->PDF
      \hypersetup{%
      pdftitle={TITOLO},%
      pdfauthor={AUTORE},%
      pdfsubject={},%
      pdfkeywords={},%
      }

      % FORMATTAZIONE INTESTAZIONE E PIE’ DI PAGINA
      \usepackage{fancyhdr}
      \pagestyle{fancy}
      \lhead{}
      \chead{TITOLO}
      \rhead{}
      \lfoot{}
      \cfoot{\thepage}
      \rfoot{}
      %\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
      %\renewcommand{\footrulewidth}{0.4pt}

      \title{\LARGE{\textbf{\textsl{TITOLO}}}}
      \author{\LARGE{AUTORE }}
      \date{\today}

      \begin{document}

      \frontmatter
      \maketitle
      \tableofcontents
      \mainmatter

      \part{TITOLO FILE1}

      \newpage

      \includepdf[pages={3-25}]{FILE1.pdf}

      \newpage

      \part{TITOLO FILE2}

      \newpage

      \includepdf[pages={3-32}]{FILE2.pdf}

      \end{document}

      ______________________________________________________________________________

      Il FILE3 viene generato senza alcun errore solo che, naturalmente, non compaiono gli indici dei FILE 1e2 (nell’indice del FILE3) né tantomeno funzionano i link per muoversi.

      L’idea sarebbe quella di poter intervenire manualmente con comandi tipo

      \addtocontents{toc|lot|lof}{testo}
      \addcontentsline{toc|lot|lof}{livello}{testo}
      \label{stringa_identificativa}
      \ref{stringa_identificativa}
      \pageref{stringa_identificativa}

      o altri che non conosco prima di cercare di creare un file unico ed in questo caso vi chiedo gentilmente come procedere.

      Ancora grazie e buon lavoro a tutti.

      Stefano

    Visualizzazione 4 filoni di risposte
    • Autore
      Risposte
      • #64487
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Sono incuriosito dal tuo problema: devi fare un documento file3 che contenga come parte principale solo gli indici degli altri due documenti?
          Se si, a che cosa ti servono i collegamenti ipertestuali?

          Per altro:
          1) carichi due volte hyperref; hyperref deve essere caricato una volta sola e per ultimo. La seconda volta che lo carichi, ci pensa pdflatex a non ricaricarlo e ad usare solo le specifiche di \hypersetup.
          2) specifichi la codifica di uscita T1, ma non specifichi quale font con codifica T1 vuoi usare, limitandoti ai font di default (vabbe’: peccatuccio molto veniale)
          3) pstricks non serve per visualizzare i colori dei grafici; serve per disegnare grafici e altri oggetti; senza pacchetti ausiliari è incompatibile con pdflaltex; pgf e tikz sono pacchetti quasi equivalenti e fanno di solito tutto quello che serve per disegna=re grafici, schemi a blocchi e tante altre cose, persino circuiti elettronici.
          4) colortbl serve sì per colorare lo sfondo o le righe delle tabelle ma sicuramente non quelle composte con software esterno
          5) se carichi amssymb NON devi caricare amsfonts (è inutile caricarlo, perché ci pensa amssymb).
          6) twoside e openright sono opzioni di default per la classe book; è superflui specificarle; Se hai installato il sistema TeX come si deve, a4paper è il formato della carta di default quando si compone con pdflatex, cioè quasi sempre (chi usa più latex?.. non voglio dire che sia defunto, ma ha tante limitazioni che lo si usa solo in circostanze speciali, non come compositore standard)
          7) NON specificare l’opzione dvips a graphicx; lo sa da solo quale driver deve usare
          8 ) non usare mai un preambolo standard da replicare in ogni documento che componi; carichi di solito pacchetti inutili che ti impegnano la memoria e che rallentano l’esecuzione se non hai tanta RAM

          Scusa questo elenco di errori veniali e meno veniali; però bisogna che qualcuno ci dica gli errori che facciamo, anche se si tratta di erroretti innocui.

          Se poi ci spieghi meglio quello che vuoi fare…

        • #64488
          LuglioM26
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Ciao OldClaudio,

            grazie prima di tutto per aver risposto ed anche per i consigli/spiegazioni forniti.

            Allora

            1) una svista!
            2) qui ho bisogno di più spiegazioni
            3) appunti in rete
            4) idem 3)
            5) idem 2) + 3)
            6) uso MiKTeX 2.8 (devo installare il 2.9 lo so!)
            7) ok, ma a volte mi capita di inserire immagini .ps e se non imposto su TeXnicCenter “LaTeX->PS->PDF” la compilazione avviene senza errori ma l’iimagine è assente! (se ti va ti invio qualche file di prova)
            8) ok, ma siccome più o meno creo le solite cose è più per prassi che per altro

            Tornando al mio caso, anche se per il momento includo solo 2 file, è un discorso più generico e cioè trovare un’impostazione ottimale per inserire più file. Inoltre anche i file 1e2 richiamano altri file e questo per non creare, appunto, file troppo pesanti da compilare.

            In pratica, per fare un esempio, l’idea è quella di creare un file (R) “raccoglitore”, cioé:

            R.tex

            Indice R
            Indice Opera 1
            Indice Opera 2

            Indice Opera n-isa

            avendo sempre l’opportunità di scriverci altro naturalmente. Spero di aver dato ulteriori info al caso.

            Grazie ancora

            Stefano

          • #64489
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Ti rispondo disordinatamente.

              Lascia perdere MiKTeX, anche la versione 2.9; sono molti i problemi che dà, anche se ci sono in giro molti estimatori, che però sono utanti veterani e quindi sanno come accarezzare al loro creatura; io stesso ho usato MiKTeX per 15 anni circa. Installa TeX Live 2011 completa e non avere paura dei quasi 3 GiB che richiede sul disco, a meno che tu non sia proprio agli sgoccioli con il tuo disco fisso.

              TeXnicCenter credo che sia il peggiore shell editor che si possa usare; certo quando uno è abituato ad una cosa cambia malvolentieri; ma restando su Windows, se non ti va il semplice ma efficacissimo TeXworks installato da TeX Live e anche da MiKTeX 2.8 (solo che non lo fa sapere a nessuno — cerca fra i file della cartella \bin nell’albero di MiKTeX e lo troverai), ci sono sempre TeXmaker e TeXstudio. Ti ho citato i tre che permettono di disporre di un visualizzatore pdf interno con il quale è possibile con un click passare dalla finestra del file sorgente allo stesso punto (o molto vicino) nel file pdf composto e viceversa. Non hai idea di quanto tempo si risparmi con questa funzionalità.

              Quando parli di figure ps, spero che tu voglia dire eps; queste se le mangia anche pdflatex, purché tu disponga della versione 2011 di TeX Live o della versione di MiKTeX 2.9 molto aggiornata. Non hai più bisogno di latex+dvips+pstopdf nel 99% dei casi; e forse anche il restate 1% può essere gestito direttamente con pdflatex.

              Ora veniamo al tuo problema: il file contenitore, che viene chiamato dagli utenti LaTeX master file, può importare un numero qualunque di file sia con il comando \input sia con il comando \include; quest’ultimo comincia sempre una pagina nuova e svuota le code degli oggetti flottanti prima di passare alla lettura del file incluso, mentre il primo non chiude nessuna pagina e non svuota nessuna coda e passa direttamente all’elaborazione del file da includere. Il buono di \include è che è particolarmente adatto a elaborare file di capitoli o delle parti intere; può lavorare in tandem con il comando \includeonly, il cui argomento contiene una lista di file da includere effettivamente, ma degli altri legge i file ausiliari per cui conserva tutti i dati per completare i riferimenti incrociati. Può essere comodo per comporre il testo per parti, oppure per singoli capitoli; io uso/userò questo metodo per produrre (a suo tempo — per ora lo compilo un capitolo alla volta) un testo in tre volumi, conservando lo stesso indice generale e gli stessi indici analitici anche se si riferiscono a parti che su carta appariranno su volumi diversi; qui sta appunto la comodità della parti di consultazione che LaTeX consente di gestire comodamente.

              Il tutto è descritto nell’Arte di scrivere con LaTeX (link qui sopra nella sezione Download del Vecchio sito) e nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX (link qui sopra nella sezione Documentazione).

              In sostanza, se ti interessa il documento in forma elettronica con i link ipertestuali attivi, ti conviene seguire questo metodo, e non avrai problemi di inserimento di parti già composte con pdfpages.

            • #64490
              LuglioM26
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Ciao OldClaudio,

                ho scaricato ed installato TeX Live 2011 nonché i due editor TeXmaker e TeXstudio e aggiornato anche MiKTeX alla versione 2.9. Forse ci vuole o l’una o l’altra? 😕
                In più ho anche scaricato ProTeXt-3.0-070811.exe che è qualcosa in più di MiKTeX ma comunque diverso da TeX Live 2011. Magari un parere anche su questo è sempre gradito.

                Apro sola una piccola parentesi per chiedere come si usa adesso TeX Live 2011 (penso tramite gli editor che vanno configurati come TeXnicCenter + MiKTeX).

                Tornando, ancora, sul mio caso vorrei sapere come procedere praticamente a quanto mi hai spiegato e cioè la parte di codice da inserire.

                Avevo già scaricato i manuali che mi consigli ma purtroppo non ho avuto il tempo di studiarmeli o quanto meno di prenderne spunto, cosa che comunque farò!

                Si le immagini che uso sono eps ma a volte anche con loro si presenta l’inconveniente detto prima.

                Grazie ancora

                Stefano

              • #64491
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Non esageriamo; TeX Live 2011 è più che sufficiente per tutto. MiKTeX 2.9 non ti serve più, a meno che tu non voglia tenere entrambe le distribuzioni, nel qual caso devi configurare un editore per lavorare con MiKTeX e un altro per lavorare con TeX Live.
                  ProTeXt non è un eseguibile, ma è un file pdf interattivo che serve per installare MiKTeX, dinque, avendolo già installato, non ti serve a niente. Puoi eliminarlo. Se da te è marcato con l’estensione .exe, si tratta di un file autodezippante. In ogni caso non ti serve.

                  TeXnicCenter che avevi già installato, andrebbe comunque riconfigurato per lavorare con l’una o l’altra distribizione. ma è talmento poco performante, che ti consiglio di buttarlo via; aspetta dopo aver usato TeXmaker e TeXStudio che puoi configgura in modo che uno trovi gli eseguibili nell’albero di MiKTeX e l’altro li trovi nell’albero di TeX Live; quando ti sarai familiarizzato cone questi due, allora potrai buttare via TeXnicCenter.

                  Se dai retta a me, butti via anche MiKTeX 2.9, ma questa è una opinione personale, che molti frequentatori del forum utenti di quella distribuzione contesterebbero fortemente.

                  Per organizzarti il lavoro da cui è partito questo filone di discussione, leggiti il capitolo 4 dell’Introduzione (file GuidaGuIT.pdf) con particolare riguardo al paragrafo 4.7.

                  Oppure leggiti anche l’Arte (file ArteLaTeX.pdf nell’ultima versione messa a disposizione degli autori pochi gioni fa) il paragrafo 3.17.

                  L’Arte parla dell’uso di \input per separare i file che compongono un documento di grandi dimensioni; l’Introduzione dell’uso di \include e \includeonly, che è l’uso che io preferisco, lasciando invece l’uso di \input per introdurre bervi file .tex, per esempio una tabella che ho tenuto separata, per compilarla con calma in un file distinto in modo da fare più in fretta per metterla a punto; certo per mettere a punto una tabella difficile, generalmente ma non sempre di una sola pagina, non è il caso di compilare tutto il documento, magari di centinaia di pagine. \includegraphics ha un uso completamente diverso e non ha nulla a che vedere né con \input (col quale condivide il fatto di far leggere un file esterno al compilatore), né con \include col quale condivide solo la parte iniziale del nome.

              Visualizzazione 4 filoni di risposte
              • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

              Go to top