classicthesis+Adobe Garamond Pro?

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  • #64492
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    ciao a tutti 🙂

    Vorrei usare lo stile classicthesis con il font Adobe Garamond Pro al posto del Palatino (font di default).
    C’è un sistema semplice per installare un font OTF in latex? Oppure per compilare classicthesis con XeTeX?

    grazie a chi mi aiuterà!

    a19a

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    • #64493
      OldClaudio
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        Che io sappia ClassicThesis cerca di usare biblatex per comporre le bibliografie, ma biblatex non è ancora compatibile con la codifica utf8; le cose stanno cambiando rapidamente eprò, e non vedo lontano il momento in cui si potrà compilare con XeLaTeX un documento secondo il modello ClassicThesis.

        Nel frattempo bisogna usare pdflatex che non gestisce i font OpenType, ma il sistema TeX, almeno la versione TeX Live 2011, molto provvidenzialmente contiene un file eseguibile da lanciare dal terminale che si chiama otftotfm; esso è in grado di rendere usabile una parte del font OpenType come un normale font del sistema TeX creando i file metrici tfm che pdflate richiede e i font virtuali che permettono di avere una specie di interfaccia, di collegamento, fa i font codificati, per esempio T1, e il font OpenType codifcato UNICODE.

        Premetto che non l’ho mai usato, ma la documentazione, che si legge col solito comando da terminale texdoc otftotfm, sembra abbastanza chiara. Bisogna prima avere la lista delle “features” del font OpenType, che si ricavano con il programma otfinfo (documentazione texdoc otfinfo) con il quale si possono scoprire le features del font Garamond Pro, in modo da ricavare il font virtuale e tfm necessari per lavorare con pdflatex. Poi con otftotfm si possono creare più font (roman, bold roman, italic, bold italic, small caps, eccetera) estraendone in glifi e le informazioni metriche dall’unico font OpenType.

        Se segui questa strada, facci sapere come è andata. Ti ringrazio in anticipo.

      • #64494
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        OldClaudio” post=63570
        Se segui questa strada, facci sapere come è andata. Ti ringrazio in anticipo.

        Ho capito, è un’impresa impossibile 🙂
        Comunque ci proverò, grazie.
        Un’altra domanda: e se provassi a compilare con LuaTeX?

        a19a

      • #64495
        OldClaudio
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          Non te lo so dire; non ho abbastanza esperienza con LuaLaTeX, ma so che si possono fare cose molto complesse; non credo che siano più semplici che applicare otftotfm al font Garamond Pro. La documentazione è ancora scarsa, ed è certamente più adatta per gli sviluppatori, che non per gli utenti “normali”. Ho visto anche cose egregie fatte con ConTeXt-mkiv, ma non credo che accetti direttamente il mark-up di LaTeX con cui è creata ClassicThesis.
          Siccome il problema con ClassicThesi sembra essere la bibliografia, puoi sempre prendere in considerazione la possibilità di compilare il corpo del testo con XeLaTeX e la bibliografia con pdflatex, e poi congiungere i due file pdf tramite, per esempio, pdfpages.

        • #64496
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          OldClaudio” post=63570ma biblatex non è ancora compatibile con la codifica utf8

          Cosa intendi? Ti riferisci al fatto che non è possibile avere un file della bibliografia con la codifica UTF-8? Se si usa biber invece di bibtex per comporre la bibliografia il problema si risolve (al massimo si può discutere sul fatto che biber potrebbe non essere ancora sufficientemente maturo, ma per quanto mi riguarda non ho mai avuto problemi a usare biber)

        • #64497
          OldClaudio
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            Non sto parlando di biber; sto parlando di biblatex che a quanto ricordo non sembra apprezzare la codifica utf8, per lo meno è incompatibile con il pacchetto ucs che deve precedere utf8x, necessari per estendere la codifica utf8 anche ad alfabeti non latini quando si usa pdflatex. Non ho grandissima esperienza con questi due pacchetti, perché preferisco usare XeLaTeX quando devo usare alfabeti diversi da quello latino; inoltre preferisco usare stili di bibliografia più semplici di quelli che si possono ottenere con biblatex, quindi ho pochissima esperienza anche con biblatex.
            Siccome il problema è caldo, sono certo che quelli che gestiscono biblatex ci stanno lavorando e tra poco il problema sarà risolto. Se vuoi creare la bibliografia senza usare biblatex sei padronissimo di farlo ma, stando a quanto dicono Lorenzo e Tommaso nell’Arte, biblatex è molto più efficace di qualunque altro metodo per creare bibliografie e loro lo preferiscono ad occhi chiusi.
            Se quanto dico non sta in piedi perché l”incompatibilità di biblatex con ucs non c’entra niente con XeLaTeX, lasciamo cadere questo argomento, e usa tranquillamente il Garamond Pro attraverso XeLaTeX.

          • #64498
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            aggiornamento: sono riuscito a installare un garamond 🙂

            ho preso i file da qui

            http://gael-varoquaux.info/computers/garamond/index.html

            e poi li ho copiati nelle rispettive cartelle di TeX Live.

            Ora però vorrei riuscire a installare il font originale OTF Adobe Garamond. Si può usare autoinst? Come si richiama poi il font nel codice?

            grazie,
            a19a

          • #64499
            OldClaudio
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              Suppongo che il font Adobe Garamaond Pro lo devi comperare, poi lo installi come tutti gli altri font OTF nella cartella giusta non tanto di TeX Live, questa volta, ma dove stanno gli altri font otf del tuo sistema operativo; il modo di renderli accessibili al sistema operativo dipende da sistema operativo stesso. Ma una volta che il SO lo vede, per usarlo con XeLaTeX (non con pdfLaTeX che non gestisce i font otf) devi comunque leggerne le proprietà usando il programma otfinfo che ti avevo già segnalato. Ti può essere utile, forse, la breve guida di Enrico intitolata introxelatex.pdf (link: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introxelatex.pdf)

            • #64500
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              OldClaudio” post=63616Suppongo che il font Adobe Garamaond Pro lo devi comperare, poi lo installi come tutti gli altri font OTF nella cartella giusta non tanto di TeX Live, questa volta, ma dove stanno gli altri font otf del tuo sistema operativo; il modo di renderli accessibili al sistema operativo dipende da sistema operativo stesso. Ma una volta che il SO lo vede, per usarlo con XeLaTeX (non con pdfLaTeX che non gestisce i font otf) devi comunque leggerne le proprietà usando il programma otfinfo che ti avevo già segnalato. Ti può essere utile, forse, la breve guida di Enrico intitolata introxelatex.pdf (link: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introxelatex.pdf)

              ciao Claudio, grazie ancora dell’aiuto. Il font già lo uso con XeTeX. Su LyX per esempio basta selezionarlo dal menu a tendina e compilare con XeTeX. Il problema come detto è che se si usa classicthesis come stile non funziona nulla. Quindi o riesco a modificare lo stile per renderlo compatibile con XeTeX (e sarebbe la cosa migliore), oppure installo il font OTF per esempio con autoinst.
              Riguardo a questa ultima possibilità, avendo già provato, posso dire che vengono creati dei file .fd, che suppongo vadano copiati nella sottocartella tex/latex di TeX Live. Ma poi dopo aver fatto texhash e aver caricato il .map non so come caricare il font (con quale nome?). Se qualcuno ha un’idea della procedura…

              a19a

            • #64501
              OldClaudio
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                se hai i file .fd, c’è scritto lì che cosa devi fare. Nel senso che il file .fd definisce encoding, famiglia, serie e forma e dice quali size siano disponibili ai vari comandi \small, \large eccetera.

                il nome stesso di ogni file .fd è formato dall’agglutinazione dell’encoding (scritto in lettere minuscole, per esempio t1, al posto di T1) e del nome della famiglia. Sem supponiamo, i font per scrivere in tondo con le sue varianti sono descritti dal file t1mnrm.fd, allora puoi ridefinire \rmdefault in modo che sia \renewcommand\rmdefaultP\fontfamily{mnrm}\selectfont}.

                Leggiti la guida fntguide.pdf (texdoc fntguide) per maggiori dettagli sull’uso dei font e dei loro comandi con LaTeX.

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