Re: Conversione da LaTeX ad ePub

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I documenti SVG possono essere inclusi in un EPUB gia’ dalla v2.0 dello standard. In particolare, essi possono essere “spine level content documents” (ossia costituire gli elementi dell’ordine lineare di lettura della pubblicazione, generalmente capitoli, come avviene piu’ comunemente per i file XHTML) oppure inclusi come isole (e.g., immagini) dentro i file XHTML.
Il problema con SVG, comune ad altri aspetti “avanzati” della specifica EPUB, e’ che non tutti i reading systems ne supportano il rendering, specialmente le app/device piu’ datati, ad esempio quelli che si appoggiano ad Adobe RMSDK (in pratica, qualunque cosa supporti Adobe DRM). Ma questa e’ una limitazione dei sistemi di lettura, non del formato in se’.

Sottolineo qui un aspetto forse poco noto di EPUB: la specifica prevede la possibilita’ di includere dentro al medesimo “contenitore fisico” (ossia il contenitore ZIP che costituisce un file EPUB) varie presentazioni del medesimo documento. Ad esempio, piu’ file PDF a varie dimensioni di pagina logica e in parallelo avere la piu’ comune versione “liquida” basata su XHTML. In questo modo, il reading system e/o l’utente finale possono scegliere la versione “piu’ adatta” e.g. alle dimensioni dello schermo o al fatto che si sta usando uno screen reader per fruire la pubblicazione. Di nuovo, probabilmente nessuno di voi ha mai visto queste cose, perche’ i sistemi di lettura non li supportano (ancora).

Mi pare significativo che al momento vari editori scientifici come Elsevier o Wiley e grandi aziende come IBM stiano investendo pesantemente su EPUB (3), sia come formato di trasporto sia come formato di output finale. E cio’ mi pare ragionevole: e’ proprio su testi complessi (manuali tecnici, articoli scientifici, ecc.) che la possibilita’ di manipolazione indotta dall’utilizzo di tecnologie (derivate dal) Web si manifesta meglio, con funzioni come la filtrabilita’ semantica dei contenuti, la visualizzazione di dati grezzi, dizionari e indici integrati nella pubblicazione, ecc.

Giusto per chiarezza: io non sono certo un fan di EPUB di per se’; anzi, ho spesso criticato pubblicamente sia la specifica stessa sia il modus operandi di IDPF e dei suoi membri.

Puo’ essere che in futuro prendera’ piede un formato per ebook piu’ simile a EPUB-Zero/E0/HPub/Baker oppure HTML5-OWA/HTML5-AppCache che non EPUB (3), ma il nocciolo della questione rimarra’ il medesimo: se voglio avere un unico file fisico per documento, che sia decentemente godibile su qualsiasi schermo dallo smartphone al phablet al tablet al PC, devo avere almeno una delle due:

1. piu’ versioni pre-rendered dentro il medesimo contenitore fisico
2. un formato “impaginabile” al volo dal reading system a seconda delle dimensioni del viewport utente

Infine, concordo pienamente sul fatto che gli attuali sistemi di produzione di EPUB, specie da *TeX, siano a dir poco rudimentali se prendiamo un input mediamente complesso.

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