- Questo topic ha 4 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 10 mesi fa da
OldClaudio.
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20 Ottobre 2011 alle 13:36 #65081
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20 Ottobre 2011 alle 14:55 #65082
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20 Ottobre 2011 alle 15:40 #65083::
claudio” post=64128c’è qualcuno che mi sa dire (in maniera semplice) che cosa è questo pacchetto?
(ho letto la documentazione ma non ci ho capito niente) 😆 😛
saluti
ClaudioOltre a link che ti ha dato Ivan, prova anche a scaricare la GuidaGuIT dalla cartella documentazione qui sopra.
èun pacchettino da far andare con pdflatex per inserire i metadata necessari e impostare i profili di colore necessari per poter avere dei documenti pdf da stampare con i colori giusti e i font giusti, secondo una norma ISO che si chiama appunto PDF/X, oppure per archiviare un documento pdf a lungo termine con un altro standard ISO che si chiama PDF/A.
Nella GuidaGuIT indicata sopra c’è un intero capitolo dedicato all’archiviabilità e a come fare per avere un documento soddisfacente alla norma ISO usando pdflatex oppure ghostscript. In entrambi i casi bisogna fornire al file pdf dati interni, non criptati, che coonsentano ad ogni “futuro” gestore visualizzatore di file PDF di trovare scritte quelle informazioni secondo direttive precise.
Nella stragrande maggioranza dei casi l’utente normale non deve occuparsi di questi standard, ma se, per esempio, la tua università ti chiede di depositare la tesi sotto forma di documento pdf archiviabile, è lì che devi andare a leggere, nella GuidaGuIT, perché la strada non è semplice e lì ho scritto tutti i trucchi che sono riuscito a scovare, anche se, bene inteso, ogni volta che ci riprovi, trovi altri casi imprevisti che impediscono di soddisfare la norma ISO e che bisogna riuscire a risolvere con attenzione.
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21 Ottobre 2011 alle 12:05 #65084
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21 Ottobre 2011 alle 13:26 #65085::
Attento: l’espressione “…è necessario un pacchetto esterno per rendere a norma un pdf prodotto da latex…” si presta a interpretazioni errate.I file prodotti da pdfLaTeX sono a norma rispetto al linguaggio pdf, prodoot dalla Adobe e reso pubblico perché chiunque possa scrivere in quel formato e chiunque possa creare software per leggerlo e che quindi la `P’, che sta per “portable” sia efficace e i documenti pdf possano essere letti su qualunque piattaforma con qualunque sistema operativo e con hardware prodotto da chiunque.
Il fatto che siano necessari pacchetti esterni per fare cose che pdfLaTeX standard non fa, discende dalla modularità del sistema TeX ed è voluto; i pacchetti non sono veramente esterni, perché fanno parte di ogni distribuzione del sistema TeX, possibilmente completa; vuoi scrivere schemi di giochi degli scacchi, devi usare il pacchetto skak; vuoi scrivere musica? devi usare il pacchetto musictex, vuoi scrivere un articolo per gli atti della Institurion of Electrical and Elecronics Engineers? devi usare il pacchetto ieeetrans. Eccetera. è chiaro che questi pacchetti sono moduli distinti dal file di macro latex.ltx che contiene il nucleo del programma sia per usare il motore pdftex, sia per xetex, sia per luatex, eccetera, che non deve diventare mastodontico per poter fare tutto, quando ad ognuno di noi ogni volta serve per fare cose diverse.
Quindi sì, per avere un file pdf conforme alla norma ISO19005:1 (in chiaro: “norma PDF/Archiviabile”) è necessario usare un pacchetto e delle funzionalità che non sono comprese nel nucleo di latex.ltx, ma che sono contenute in un modulo accessorio del sistema TeX distribuito fra i tanti moduli del sistema TeX; sembra che siano più di 2300, ma non li ho mai contati i moduli che fanno parte della distribuzione completa, per esempio, TeX Live.
È più chiaro cosi?
Ciao
OldClaudio
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