Io sono contrario alle sitografie, ma so che talvolta sono necessarie.
Vediamo allora la questione da un altro punto di vista.
Le norme ISO 19005:1 e :2 per l’archiviabilità consentono che un dato file conforme e archiviabile abbia collegamanti ipertestuali interni, ma vieta collegamenti ipertestuali a siti esterni.
Ci sarà un motivo per questa restrizione.
Il motivo è molto semplice: gli indirizzi internet sono labili, nel senso che esistono per un certo tempo e poi spariscono. o lo stesso materiale viene trasferito altrove senza un link di rinvio.
Nei quattro anni in cui ho curato la GuidaGuIT io o gli altri autori abbiamo segnato diversi url; una buona metà di questi url sono defunti nell’arco di questi quattro anni. Nelle ultime versioni della GuidaGuIT ho cercato di eliminare quanti più url fosse possibile, ma ora appaiono indicazioni del tipo: …”è stato ricavato da Internet ma l’indirizzo non è più valido…”
Pertanto dare degli indirizzi internet richiede come minimo un primo paragrafo di avviso che quanto indicato indica i siti consultati, ma che alcuni o tutti gli indirizzi indicati potrebbero non essere più validi nel momento stesso in cui la tesi viene depositata in segreteria.
Detto questo è certamente corretto dire da dove sono state ottenute certe informazioni, ma non è “serio” (non per colpa nostra) indicare dei riferimenti Internet che non portano al risultato desiderato (consentire al lettore di verificare le informazioni contenute nel sito) o peggio ancora a warning del tipo “L’indirizzo indicato non è valido — verificare l’ortografia o informarsi presso il gestore del sito”.
È un bel dilemma che io personalmente preferirei risolvere non solo con l’avviso suddetto, ma anche evitando di comporre una sitografia, specialmente se i link sono attivi verso indirizzi esterni.
Non lasciati avvincere dal fatto che indicare una sitografia fa “molto fine”. In realtà si tratta di una cosa “molto fine” per coloro che non sanno nulla di Internet e pensano di essere molto avanzati riempiendo pagine di sitografia.
Diffida, diffida, e non cadere nel tranello.