Grazie Claudio per queste delucidazioni. Io sono in generale contrario ad usare pagine web come fonti bibliografiche per le tesi. In parte per il motivo che dici tu, in parte per una questione più sostanziale: spesso quello che si trova in rete non è referenziato. Non che le fonti cartacee lo siano sempre, però una pubblicazione classica ha diverse garanzie che la pagina web “media” non ha. Ci sono però delle eccezioni, che forse rispettano anche il criterio della “reperibilità”. La Stanford Encyclopedia of Phylosophy, per esempio, è una fonte autorevole e, credo, abbastanza stabile nel tempo. Così la Treccani o la Britannica Online. Credo poi che ogni disciplina avrà i suoi siti di riferimento.
Come criterio generale eviterei citazioni di pagine web, se non nel caso in cui l’informazione lì presente non si possa trovare anche in una fonte tradizionale, che è di sicuro più affidabile.
Ciao
Ivan