Re: Un difetto di LaTeX: lo spazio tra didascalia e tabella

#65205
OldClaudio
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    Ragazzi questo tormentone degli spazi prima o dopo la didascalia si risolverbbe in modo molto semplice se…

    Domando in anticipo scusa per la bestemmia che sto per dire.

    Perché non considerate come classe standard su cui lavorare e su cui inidrizzare il neofita la classe memoir:evil: ?

    Perché dico questo: perché sostanzialmente non ha bisogno di file di estensione per estendere le sue infinite possibilità (in particolare riconosce da solo se li comando \caption è stato messo prima o dopo l’oggetto da descrivere e mette una distanza sempre personalizzabile, come è personalizzabile tutto il resto).

    Senza personalizzazioni praticamente agisce come le classi book e report; ma con l’opzione article ce la fa ancora a fare le stesse cose. le opzioni sono un insieme un pochino più ampio di quelle di book, report e article, perché permette di comporre da opzione persino in corpo 60pt (se ricordo bene).

    Se uno si studia quell’unico manuale sa o può imparare a personalizzare qualunque cosa. È l’unica classe che distingue il formato della carte e il formato della pagina, permettendo di impostare la pagina sulla carta in modo da minimizzare, se non lo sfrido, almeno il numero di tagli da eseguire con la taglierina.

    Perché io uso questa classe solo saltuariamente? perché non posso usare il pacchetto imakeidx.sty, scritto insieme ad Enrico, per produrre una moltitudine di indici analitici con una sola compilazione; memoir sa fare il lavoro ma con le solite tre passate: pdflatex — makeindex — pdflatex.
    Qunado non ho da produrre indici analitici o ne ho da comporre uno solo, talvolta uso memoir (che comunque mi richiede tre “botte”), ma se devo eseguire molte personalizzazioni memoir con la sua autocompatibilità con le sue stesse versioni precedenti, non mi richiede di usare una moltitudine di pacchetto. Wilson stesso elenca una ventina di pacchetti le cui funzionalità sono già incluse dentro a memoir; Se memoir fosse usato con maggiore frequenza, due terzi delle domande poste sul forum non sarebbero poste più; o al massimo richiedono risposte del tipo: vedi paragrafo 48.3.5 con texdoc memoir.

    Tommaso lo sa bene, quando abbiamo messo assieme una classe per comporre un libro di un tizio che a posteriori non avremmo forse aiutato. Ma la classe l’abbiamo messa assieme con memoir.

    Ora ne sto mettendo insieme un’altra per una iniziativa importante del GuIT; la vedrete presto fra le classi che il nuovo sito offre ai sui soci e visitatori.
    Puù ne uso le prestazioni e più mi piace memoir. Andrà a finire che creerò un pacchettino che mi crea l’ultima limitazione per usarla in modo esclusivo:smile:

    Ciao
    Claudio

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