Re: Consigliare memoir ai principianti (lettori dell’Arte)?

#65392
lorenzo.pantieri
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    egreg9″ post=64450Se compri l’auto nuova pretendi anche che abbia già le valigie pronte per quando vai al mare? 🙂

    No. Però se uso LaTeX per scrivere la mia tesi (verosimilmente, di argomento scientifico) avrò sicuramente bisogno di (almeno) un frontespizio fatto come si deve e di disporre di ambienti comodi e versatili per la matematica. (Diciamo, che vorrei stereo e tappetini di serie, senza doverli comprare “after market”!). LaTeX “senza estensioni” non lo fa…

    egreg9″ post=64450Ci sono altri difetti veri nelle classi standard che non menzioni: le testatine normali nella classe book fanno schifo, per esempio. Ma c’è fancyhdr.

    Ti dirò: a me quelle testatine non dispiacciono… questione di gusti! Soprattutto, trovo comodo (e giusto!) che vengano prodotte di default, invece che inserire misteriosi incantesimi con fancyhdr… 😉

    egreg9″ post=64450Che cosa fornisce memoir rispetto alla tua lista di “difetti”? Le funzionalità di array, tabularx, caption e geometry. Cambia davvero tanto? Sì e no. È così importante poter modificare l’impostazione dell’indice senza caricare tocloft? O quella dei titoli correnti senza caricare titlesec?

    Mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa. Se uno vuole personalizzare l’indice, con le classi standard può farlo facilmente: carica tocloft e usa i comandi di quel pacchetto. Il fatto che i comandi siano integrati nella classe oppure che richiedano un pacchetto “esterno” non cambia poi molto…

    Certo, se uno carica un sacco di pacchetti le probabilità di conflitti aumentano: ma l’utente “normale” non caricherà poi tanti pacchetti. Ecco, se c’è una cosa che Tommaso e io possiamo fare, è raccomandare all’utente di non esagerare con i pacchetti: vanno usati solo se necessario (per risolver “quel” problema). Caricare decine di pacchetti perché “non si sa mai” non va fatto.

    Grazie mille,
    L.

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