Musica con XeLaTeX

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  • #65448
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    Scusate il disturbo: vorrei ricopiare alcuni spartiti di canto ed alcuni per orchestra di quando ero cantore a scuola, per ridar loro una forma accettabile (alcuni sono scritti a mano, altri fotocopie di fotocopie di fotocopie) e per darli ai miei alunni per il coro e per l’orchestra del mio liceo. Ovviamente vorrei fare tutto ciò con LaTeX o meglio con XeLaTeX visto che è l’unico programma che so utilizzare! Sapete mica dirmi come posso fare in maniera non allucinante???? Ho visto che esiste musixtex ma mi sembra complicatissimo da usare… per chi non lo sapesse già (@OldClaudio), conosco pochissimo inglese!!!!

    Grazie,

    Andrea

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    • #65449
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      logos” post=64510Scusate il disturbo: vorrei ricopiare alcuni spartiti di canto ed alcuni per orchestra di quando ero cantore a scuola, per ridar loro una forma accettabile (alcuni sono scritti a mano, altri fotocopie di fotocopie di fotocopie) e per darli ai miei alunni per il coro e per l’orchestra del mio liceo. Ovviamente vorrei fare tutto ciò con LaTeX o meglio con XeLaTeX visto che è l’unico programma che so utilizzare! Sapete mica dirmi come posso fare in maniera non allucinante???? Ho visto che esiste musixtex ma mi sembra complicatissimo da usare… per chi non lo sapesse già (@OldClaudio), conosco pochissimo inglese!!!!

      Lilypond: http://www.lilypond.org

      Ciao
      Enrico

    • #65450
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      Consiglio caldamente anch’io LilyPond. È l’equivalente di LaTeX per la musica, poiché tenta di riprodurre la vecchia tecnica dell’engraving sulle lastre.
      Puoi scaricare da

      http://lilypond.org/doc/v2.14/Documentation/essay.pdf

      un bel PDF che ti mostra il tutto. Occhio: notazione alfabetica, ma se usi Mac e TeXShop, puoi usare lo stesso TeXShop come editor per LilyPond con i motori di Nicola Vitacolonna scaricabili da

      http://users.dimi.uniud.it/~nicola.vitacolonna/home/content/lilypond-engines-texshop

      ma forse ora ci sono già dentro TeXShop, vanno solo attivati.

      Qui

      http://www.mutopiaproject.org/

      trovi un sacco di cose prodotte da LilyPond. Scrivimi, se ti serve aiuto, io lo uso.

      Ciao
      Tommaso

    • #65451
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      Grazie sia ad Enrico che a Tommaso per il suggerimento. Confesso che anni fa utilizzavo Finale e questa nuova prova mi sembra difficilissima da superare. Però all’epoca utilizzavo anche Word ed adesso non sono neppure in grado di scrivere una letterina con Word, mentre con LaTeX mi trovo molto meglio. Sicuramente vorrei utilizzare LilyPond con TeXShop, ma non credo di essere in grado di farlo. Ho scaricato il programma LilyPond dal sito suggeritomi da Enrico, ed ho anche guardato il documento essay.pdf di Tommaso, ma devo dire che ci ho capito pochissimo. Provo adesso a vedere come configurare TeXShop per usare LilyPond, ma se non trovo un file di esempio da replicare sono fregato 🙁

      Grazie per l’aiuto,

      Andrea

    • #65452
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      Ciao!

      Ho scaricato l’ultimissima versione di TeXShop, tanto per andar tranquilli, ed ho impostato, sia pur con immensa fatica, il compilatore perché usi LilyPond. Ora ho un problema: non ho capito niente su come si utilizza. Come vi ho detto, e me ne scuso, non parlo bene la lingua anglosassone (molto meglio con il francese), sicché capisco pure male cosa dice il sito. Dunque avrei bisogno di sapere se potete indirizzarmi voi sul manuale utente. Non vorrei approfittarmi troppo del vostro aiuto, ma se volessi inserire tipo un pezzetto di musica tra tante parole, come faccio a collegare LilyPond con LaTeX???

      Grazie di cuore, mi piace moltissimo questo nuovo gingillo!

      Andrea

    • #65453
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      Siamo in attesa che un noto autore del padovano scriva un pacchetto che permetta di farlo facilmente. 😉 In alternativa, bisogna usare qualche accrocchio.

      Se hai un po’ di pazienza, ti spiego come fare, stasera, se riesco, su questo stesso filone. Conta, però, che non è facilissimo quello che chiedi. In particolare, si tratta di comporre a parte il file .ly con LilyPond e poi includerlo nel punto in cui vuoi che compaia. Praticamente l’esempio musicale è fisso dove lo metti e non va a spasso per la pagina, con tutti i contra del caso. Inoltre, il file non può essere spezzato su due pagine 🙁

      Il risultato è buono per esempi di poche battute e ben pieni di note. Potrebbe esserlo meno se le note sono rade.

      Ciao
      Tommaso

      PS: non dovrei dirlo, ma lascia perdere il programma che dici di aver usato anni fa.

    • #65454
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      Ti ringrazio dell’aiuto. Per adesso, comunque, non ho fretta e posso anche attendere i pacchetti ad hoc. Quello che, invece, debbo imparare subito è come si utilizza questo gioiellino! Ho provato a fare qualche tentativo, ma per adesso mi ci trovo malino… meglio che con MusixTeX di certo, però.

      Riguardo al vecchissimo programma che utilizzavo, saranno passati a dir poco 10 anni, perché lo utilizzavo all’inizio del liceo, per ricopiare gli spartiti del coro che spesso erano dei veri e propri ritagli con mille aggiustamenti. Da quando ho MAC (e saranno almeno 6 o 7 anni) non l’ho neppure più visto in giro e non so se esista anche in versione MAC. Vista la mia simpatia con i programmi TeX, preferisco sempre utilizzare programmi di scrittura di quella forma, piuttosto che quelli WYSIWYG (o come diavolo si chiamano) che mi sembrano sempre imprecisi!

      Grazie davvero per l’aiuto,

      Andrea

    • #65455
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      Tommaso, visto che hai detto che conosci bene il programma LilyPond, volevo porti un’altra domanda. Ho visto che, più o meno, stampandomi un paio di manuali che ho trovato sul sito di LilyPond che mi ha segnalato Enrico, posso scrivere gli spartiti che ho raccattato dal mio vecchissimo archivio. C’è però una curiosità che vorrei capire: mi sembra impossibile, ma non sono riuscito a trovare, sui manuali, un modo per scrivere la “chiave di do” nel rigo tra due pentagrammi, come quella che si trova, ad esempio, nel classico testo di solfeggio del Pozzoli. Che si possano fare tantissime cose, ma non quella mi sembra così assurdo, che vorrei sapere da te se è vero che non si può fare, oppure se tu sai farla.

      Ciao e grazie,

      Andrea

    • #65456
      Liverpool
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        Tommaso, da come parli mi sembra che tu conosca sia il “programma commerciale professionale”, sia LilyPond. A parte per il fatto che il secondo è professionale e gratis, posso chiederti perché lo preferisci? Io ho visto gli esempi su http://www.mutopiaproject.org/ e non mi sembrano di altissima qualità (forse sono stato sfortunato). Ho anche visto il manuale che hai consigliato e ho trovato un confronto in una pagina tra i due sistemi, ma mi sembra un po’ forzato, perché nel caso del programma commerciale, è vero che il risultato è quello riportato, ma solo se non si mette mano a migliorarne la grafica. Con Finale si può ottenere esattamente lo stesso risultato che si è ottenuto con LilyPond, allora forse il confronto migliore sarebbe stato sul tempo e sulla difficoltà per ottenere con i due sistemi lo stesso risultato.
        Tu che ne dici? Cosa diresti per convincermi a cambiare sistema, tenendo presente che il programma professionale permette di inserire rapidissimamente le note con una tastiera midi, di ascoltare il risultato per verificarlo e di modificarne la grafica con pochi clic?

        Ciao

      • #65457
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        Liverpool” post=64604Tommaso, da come parli mi sembra che tu conosca sia il “programma commerciale professionale”, sia LilyPond. A parte per il fatto che il secondo è professionale e gratis, posso chiederti perché lo preferisci? Io ho visto gli esempi su http://www.mutopiaproject.org/ e non mi sembrano di altissima qualità (forse sono stato sfortunato). Ho anche visto il manuale che hai consigliato e ho trovato un confronto in una pagina tra i due sistemi, ma mi sembra un po’ forzato, perché nel caso del programma commerciale, è vero che il risultato è quello riportato, ma solo se non si mette mano a migliorarne la grafica. Con Finale si può ottenere esattamente lo stesso risultato che si è ottenuto con LilyPond, allora forse il confronto migliore sarebbe stato sul tempo e sulla difficoltà per ottenere con i due sistemi lo stesso risultato.
        Tu che ne dici? Cosa diresti per convincermi a cambiare sistema, tenendo presente che il programma professionale permette di inserire rapidissimamente le note con una tastiera midi, di ascoltare il risultato per verificarlo e di modificarne la grafica con pochi clic?

        Ciao

        Ciao, intanto grazie per le osservazioni sull’Arte, che abbiamo accolto con piacere. 🙂

        Rispondo per punti alle tue osservazioni.

        1.
        Mutopia è un serbatoio di trascrizioni che utenti sparsi ai quattro angoli del globo generosamente condividono. Nessuno, mi pare, curi l’aspetto dell’impaginazione, anche se a volte i sorgenti sono disponibili. Nessuno, d’altra parte, vieta di metterci mano una volta scaricati per migliorare l’aspetto sulla pagina. Difficile, del resto, ottenere risultati veramente notevoli (ma si possono realizzare cose eccellenti ugualmente) su carta A4: il formato per la musica è più grande, e non è il letter americano (vedi la difficoltà per fotocopiare gli spartiti). Io sono riuscito a ottenere buoni risultati in occasione di un paio di tesi in musicologia cui ho messo mano ultimamente.

        2.
        Finale non permette di ottenere esattamente lo stesso risultato di LilyPond. Ho usato Finale per tanti anni e mia sorella lo usa per lavoro (trascrive da manoscritti su commissione in occasione di prime esecuzioni). Il risultato di Finale si vede lontano un miglio: questo è Finale!, si dice, per riassumerne i difetti in una sola espressione. La spaziatura è pessima, la forma delle note pure, quella degli accidenti è avvilente. Uno dei grandi pregi di LilyPond è la leggibilità della musica: messa sul leggio o tenuta ancora più distante, è sempre perfettamente leggibile ed elegante. Per questo dico che LilyPond è l’equivalente di LaTeX: non c’è nulla di peggio che dover tirare gli occhi per leggere la musica, specie sul fondo candido della carta normalmente in commercio. Il programma commerciale non permette di ottenere le stesse cose di Lily semplicemente perché è pensato in modo diverso. Finale ogni anno esce con una nuova edizione ricca di nuove funzioni, ma sostanzialmente non fa nulla di più di quello che faceva alla prima uscita (un po’ come un noto programma per scrivere i testi al computer): nuove funzioni si attaccano a un nucleo mai profondamente rivisto. Lily, invece, con tutti i suoi difetti, permette un risultato che a prima vista salta agli occhi: non è una semplice riga di musica, ma è una riga di musica ben composta e ben spaziata e con tutte le cose nere al punto giusto e leggibili e godibili al punto giusto.

        3.
        Con una semplice opzione anche Lily produce insieme al PDF un file midi, per cui il problema non si pone.

        4.
        Tastiera attaccata al computer? Mah, la mia esperienza mi dice che il modo più rapido per inserire le note con Finale è il tastierino numerico. Va come una scheggia.

        5.
        Tempi per ottenere gli “stessi” risultati: sono d’accordo, è la stessa differenza che c’è tra TeX e i tradizionali word editor. Ma il risultato vale la fatica per ingranare? Direi proprio di sì.

        6.
        Pro e contra di LilyPond.
        Pro: risultato diverso e migliore da tutti gli altri programmi per scrivere la musica (Finale, Sibelius, per citare i due maggiori software commerciali, e altri gratuiti); documentazione fluviale ricchissima di esempi (cosa che i pacchetti di TeX, per esempio, non hanno, e sarebbe tanto utile); è gratis; frammenti musicali scritti con Lily si integrano perfettamente in documenti scritti con TeX: anzi, sembra che sia TeX stesso ad aver scritto la musica (MusicTeX non è affatto alla stessa altezza, anzi, direi che è bruttino); molti editor per LaTeX prevedono tools o estensioni per scrivere la musica con Lily: per esempio, TeXShop (non per fare la solita pubblicità a Mac) permette di selezionare Lilypond tra i motori di composizione, e questo non è poco (un altro editor con pulsanti facilitatori è jEdit, considerato il migliore per Lily).

        Contra: il codice Lily è impestato, difficile punto e basta, e anche non elegante, simile concettualmente ai marcatori di LaTeX, ma con differenze sottili che a volte causano errori difficili da trovare; ingranare richiede più tempo di LaTeX; per il momento, integrare frammenti di musica in un documento TeX richiede qualche accrocchio non immediato (si ringrazia Enrico per l’aiuto fornitomi a suo tempo): esiste l’estensione lilypondbook, ma non è quello che si vuole. Lilypondbook permette di scrivere musica con del testo intercalato (complesso quanto si vuole e formattato come farebbe TeX, infatti serve proprio per integrare la musica nei documenti LaTeX, ma quello che scrivi NON è un sorgente .tex ma .ly o altro). Quello che si vuole è un pacchetto semplice che permetta di fare il contrario: scrivere un .tex nel quale inserire frammenti di musica scritti con codice Lily, in cui magari la musica possa essere spezzata su due o più pagine, che mantenga la giustezza di riga della classe in uso e che si possa regolare come si regolano le proporzioni degli oggetti con graphicx. Insomma scrivere in un .tex una cosa del genere:

        `…come mostra l'esempio seguente:

        \begin{lilypond}

        \end{lilypond}`
        Poi si compone il documento e si ha quanto richiesto. Ma è una cosa difficile.

        Spero di averti risposto.

        Ciao
        Tommaso

      • #65458
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        logos” post=64550Tommaso, visto che hai detto che conosci bene il programma LilyPond, volevo porti un’altra domanda. Ho visto che, più o meno, stampandomi un paio di manuali che ho trovato sul sito di LilyPond che mi ha segnalato Enrico, posso scrivere gli spartiti che ho raccattato dal mio vecchissimo archivio. C’è però una curiosità che vorrei capire: mi sembra impossibile, ma non sono riuscito a trovare, sui manuali, un modo per scrivere la “chiave di do” nel rigo tra due pentagrammi, come quella che si trova, ad esempio, nel classico testo di solfeggio del Pozzoli. Che si possano fare tantissime cose, ma non quella mi sembra così assurdo, che vorrei sapere da te se è vero che non si può fare, oppure se tu sai farla.

        Ciao e grazie,

        Andrea

        Si può sicuramente fare, devi cercare qui dentro:

        http://lilypond.org/doc/v2.14/Documentation/notation.pdf

        Ciao
        Tommaso

      • #65459
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        Grazie delle spiegazioni e dell’aiuto Tommaso. Avevo scaricato anche il manuale notation.pdf ma non sono riuscito a trovare un esempio simile a quello che volevo: non essendo una cosa di primaria importanza, la rimanderò ad un prossimo futuro! Invece sono contento delle spiegazioni riguardo a Finale e LilyPond. Credo anche io che valga la pena imparare LilyPond invece di Finale e spero davvero che qualcuno riesca a costruire un pacchetto necessario per includere il sorgente LilyPond direttamente in un file LaTeX. Se non mi sbaglio, una cosa del genere già lo fanno i pacchetti TiKZ, che a volte utilizza anche gnuplot per creare i disegni. Speriamo che si riesca ad ottenere una cosa del genere anche per la musica.

        Grazie ancora,

        Andrea

      • #65460
        Liverpool
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          Grazie a te per il lungo intervento. Hai stimolato la mia curiosità: vuol dire che dedicherò un po’ più di tempo ed attenzione a LilyPond. Io Finale lo uso dagli anni 90 e non ho mai avuto da ridire sul risultato. Certo, c’è da mettere un po’ mano alla composizione automatica e all’impaginazione, ma penso che si possano ottenere anche risultati di qualità. Ho pubblicato una ventina di libri con quel software e nessuno ha mai fatto un commento negativo (vero è che c’è gente che scrive in Word). Forse dovrei dare una chance a Lily, per notare le differenze. Con il “programma commerciale” ho anche disegnato degli abbellimenti antichi che non sono in dotazione. Con Lily lo potrei fare? Concordo sul fatto che in tante versioni, gli effettivi miglioramenti sono stati pochi.

          P.S.: Grazie a te e a Lorenzo per l’Arte. Ho visto che i cambiamenti non sono pochi… Mi sa che me la dovrò rileggere tutta per scoprire cosa c’è di nuovo 😮 .

        • #65461
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          Per Tommaso,

          Volevo farti ancora una domanda su LilyPond e LaTeX. Mi potresti dire come posso fare, finché non avremo a disposizione i famosi pacchetti che permettano l’inclusione in un file TeX ad inserire del testo nelle partiture? Non ho bisogno di scrivere moltissima musica, più che altro, invece, molto testo scritto e, forse, anche delle immagini con TiKZ. Però avrei bisogno di mettere un rigo di pentagramma e qualche nota.

          Scusandomi per il disturbo, un caro saluto,

          Andrea

        • #65462
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          Allora, se hai un file prevalentemente musicale e vuoi inserirci un po’ di testo che verrà trattato come LaTeX sa fare, cerca nel sito di LilyPond la parola lilypondbook e leggi.

          Se vuoi scrivere un file.tex che contenga musica trattata come LilyPond sa fare, ci vogliono passaggi in più. A te che serve esattamente?

          Ciao
          Tommaso

        • #65463
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          Devo mettere un piccolo pezzetto di musica in un file prevalentemente LaTeX, anzi XeLaTeX. Sono giusto poche note ed in gran parte è testo di matematica e fisica.

          Ciao,

          Andrea

        • #65464
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          logos” post=64734Devo mettere un piccolo pezzetto di musica in un file prevalentemente LaTeX, anzi XeLaTeX. Sono giusto poche note ed in gran parte è testo di matematica e fisica.

          Ciao,

          Andrea

          Eccomi qui: ti dico come faccio io, permettendomi di postare gli aiuti che Enrico mi diede illo tempore. Vado per punti.

          0.
          Ti do la procedura che mi funziona su Mac OS X. Non ho idea se la stessa cosa vada bene anche su altre architetture. Prego Enrico di intervenire se dico boiate.

          1.
          Accèrtati che il tuo editor supporti il motore di LilyPond (TeXShop lo fa) e, se sì, attiva il motore: in qualche cartella di TeXShop ci sono i motori, basta spostarli in una cartella dove il programma li possa vedere. Poi copia il programma LilyPond nella stessa cartella in cui si trova il tuo editor (io ho visto che mi funziona solo così: su Mac, il file LilyPond è nella cartella TeX in Applicazioni).

          2.
          Crèati una cartella di lavoro nella quale metterai tutti i file che ti serviranno per comporre il tuo esempio.

          3.
          Copia questo codice in un file che registrerai come lilypond.sty e che metterai nella cartella del punto 2:

          `% -*- coding: utf-8 -*-
          % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
          % !TeX encoding = utf8

          \NeedsTeXFormat{LaTeX2e}
          \ProvidesPackage{lilypond}

          \RequirePackage{xkeyval}

          \newlength{\lilypond@staffsize}
          \newlength{\lilypond@betweensystemspace}
          \setlength{\lilypond@betweensystemspace}{20mm}
          \DeclareOptionX{staffsize}[0]{\setlength{\lilypond@staffsize}{#1pt}}
          \DeclareOptionX{between-system-space}[20]{%
          \setlength{\lilypond@betweensystemspace}{#1mm}}
          \DeclareOptionX{GNU/Linux}{\chardef\lilypond@system\z@}
          \DeclareOptionX{MacOSX}{\chardef\lilypond@system\@ne}
          \ExecuteOptionsX{GNU/Linux}
          \ProcessOptionsX

          \RequirePackage{graphicx}
          \RequirePackage{ifpdf}

          \ifcase\lilypond@system
          \def\lilypond@command{lilypond}
          \or
          \def\lilypond@command{/Applications/LilyPond.app/Contents/Resources/bin/lilypond}
          \fi

          \def\lilypond@writedim#1{\strip@pt\dimexpr.997#1\relax\string\pt}
          \immediate\openout\@unused=config.ly
          \immediate\write\@unused{
          \string\paper {^^J
          indent = 0\string\mm^^J
          line-width = \lilypond@writedim{\columnwidth}^^J
          oddFooterMarkup = \string”\string”^^J
          oddHeaderMarkup = \string”\string”^^J
          bookTitleMarkup = \string”\string”^^J
          scoreTitleMarkup = \string”\string”^^J
          between-system-space = \lilypond@writedim{\lilypond@betweensystemspace}^^J
          }^^J
          \string\layout{\string\context{\string\Score\string\remove
          \string”Bar_number_engraver\string”}}%
          }
          \immediate\closeout\@unused

          \ifpdf
          \def\lilypond@ext{pdf}
          \def\lilypond@option{}
          \else
          \def\lilypond@ext{eps}
          \def\lilypond@option{–ps}
          \fi
          \ifnum\pdfshellescape=\@ne
          \def\lilypond@process#1{\immediate\write18{%
          \lilypond@command\space -dbackend=eps \lilypond@option\space #1.ly}
          \par\noindent\includegraphics{#1}\par}
          \else
          \def\lilypond@process{\par\noindent\fbox{Missing music}\par}
          \fi

          \newcommand{\lilypondfile}[1]{%
          \IfFileExists{#1.pdf}
          {\par\noindent\includegraphics{#1}\par}
          {\lilypond@process{#1}}}

          \endinput`

          4.
          Copia questo codice in un file che registrerai come config.ly e che metterai nella stessa cartella del punto 2:

          `\paper{
          indent = 0\mm
          line-width = 343.96294\pt
          oddFooterMarkup = “”
          oddHeaderMarkup = “”
          bookTitleMarkup = “”
          scoreTitleMarkup = “”
          between-system-space = 8.51015\pt
          }
          \layout{\context{\Score\remove”Bar_number_engraver”}}`

          5.
          Copia questo codice in un file che registrerai come testlily.ly e che metterai nello stesso posto (nota che il numero di versione corrisponde all’ultima versione stabile disponibile, ma puoi usare anche una versione più vecchia: ci metterai il numero di versione corrispondente):

          `\version “2.14.2”

          \include “config.ly”

          \relative c'' {
          c d e c
          }`

          6.
          Fa’ lo stesso con questo codice, che registrerai come testlily2.ly:

          `\version “2.14.2”

          \include “config.ly”

          \relative c'' {
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          c d e c
          }`

          6.
          A questo punto, copia questo codice in un file che registrerai come test.tex e che metterai nello stesso posto:

          `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
          % !TEX TS-program = pdflatex

          \documentclass[draft]{article}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[final]{graphicx}
          \usepackage[MacOSX,between-system-space=3]{lilypond}
          \usepackage{lipsum}

          \begin{document}

          Test: integrare \LaTeX{} e LilyPond.
          \lilypondfile{testlily}
          Non male, nevvero?

          \lipsum[2]
          \lilypondfile{testlily2}

          \end{document}`

          7.
          Componi il tuo documento con pdflatex, assicurandoti che nelle preferenze del tuo editor sia attiva –shell-escape, oppure compila da terminale portandoti nella cartella di lavoro e dando

          `pdflatex -shell-escape test`

          Fammi sapere.

          Ciao
          Tommaso

        • #65465
          Up
          0
          Down
          ::


          Ti ringrazio moltissimo della spiegazione Tommaso. Io utilizzo soltanto TeXShop, che è l’unico programmino che conosco per MAC. Invece non sono in grado di usare né Linux né, tantomeno, Windows, sicché problemi per quanto riguarda la compatibilità per me non si pongono. Inoltre, avevo già configurato, come tu mi avevi suggerito fare, TeXShop per lavorare con LilyPond ed ho visto che tutto funziona a meraviglia.

          Ho anche fatto già la prova che mi hai suggerito, e funziona tutto alla perfezione. Peccato che mi ha impastato tutta la cartella di file che non conosco. Mi domando perché non mettere lilipond.sty e config.ly nella cartella locale di TeX.

          Ciao e grazie mille,

          Andrea

        • #65466
          Up
          0
          Down
          ::

          logos” post=64873Ti ringrazio moltissimo della spiegazione Tommaso. Io utilizzo soltanto TeXShop, che è l’unico programmino che conosco per MAC. Invece non sono in grado di usare né Linux né, tantomeno, Windows, sicché problemi per quanto riguarda la compatibilità per me non si pongono. Inoltre, avevo già configurato, come tu mi avevi suggerito fare, TeXShop per lavorare con LilyPond ed ho visto che tutto funziona a meraviglia.

          Ho anche fatto già la prova che mi hai suggerito, e funziona tutto alla perfezione. Peccato che mi ha impastato tutta la cartella di file che non conosco. Mi domando perché non mettere lilipond.sty e config.ly nella cartella locale di TeX.

          Ciao e grazie mille,

          Andrea

          Sono contento 🙂

          Ecco, ora l’ideale sarebbe un pacchetto che soltanto caricandolo ti permetta di scrivere una cosa del genere:

          `…qui abbiamo appena parlato di una composizione molto famosa, il cui incipit è altrettanto famoso:

          \begin{lilypond}
          \version “2.14.2”
          \relative c'' {
          c d e c
          }
          \end{lilypond}

          E qui continua l'analisi della composizione…`

          Naturalmente, la musica dovrebbe essere gestita da LilyPond nei modi che lui sa, dovrebbe essere larga quanto la colonna di composizione (di più no, di meno forse, ma comunque centrata) e soprattutto dovrebbe potersi spezzare tra una pagina e l’altra.

          Chissà, forse un giorno…:wink:

          Ciao
          Tommaso

        • #65467
          Up
          0
          Down
          ::


          Beh, certamente un pacchetto fatto come dici tu sarebbe davvero l’ideale. Magari anche con una serie di opzioni per stabilire se il pezzetto di musica si vuol centrato oppure a margine, magari con uno spazio fissato, proprio come avviene per le equazioni della matematica. Sarebbe poi molto bello poter mettere simboli musicali, con lo stesso carattere utilizzato da Lily, anche nel testo. Ad ogni modo, per il momento è anche troppo quello che ci permettono di fare LaTeX e Lily.

          Ti ringrazio nuovamente per tutto l’aiuto che mi hai dato, sei stato veramente molto prezioso. Grazie infinite,

          Andrea

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