Consiglio per citazioni di interviste in testo di tesi

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  • #65897
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    Buongiorno!

    Sto scrivendo la mia tesi di dottorato (in inglese) e sto usando Classic Thesis.

    Nella mia tesi faccio largo uso di citazioni (in diverse lingue) di persone che ho intervistato.

    Per questioni metodologiche, ho deciso di far figurare le citazioni su un testo a due colonne: nella parte sinistra vorrei mantenere la lingua originale dell’intervista (francese, tedesco o itailano) e nella parte destra la mia traduzione in inglese.

    A questo si aggiunge una difficoltà, in alcuni casi (quando l’intervista è stata fatta in sloveno), ho solo una lingua, ossia la traduzione inglese fatta da una mia collega (non conoscendo io lo sloveno e non avendo a disposizione il testo originale).

    Ora, io vorrei riuscire a distinguere le citazioni dal resto del testo, ma non so bene come fare, soprattutto visto il problema dello sloveno “che non c’è”.

    Riassumendo, in alcuni casi (la grande maggioranza) ho la citazione originale e la traduzione. Nel caso sloveno ho solo la traduzione. Quindi in quest’ultimo caso, non posso creare due colonne ma una sola (o altrimenti dovrei avere una colonna, quella di sinistra, vuota, e non mi sembra il caso!).

    Per fare in modo di poter distinguere il testo della tesi dalle citazioni, dunque, il fatto di avere un testo su due colonne non è sufficiente.

    Ho pensato quindi di differenziarlo con un tipo di font particolare che farebbe capire al lettore: “qui non si tratta più del testo della tesi, ma di una citazione”.

    Spero che il mio dilemma sia chiaro.

    Cosa ne pensate? Suggerimenti su eventuali font che potrebbero andare bene? Qualcuno ha degli esempi da mostrarmi?

    Grazie

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    • #65898
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      cris77″ post=64920Ho pensato quindi di differenziarlo con un tipo di font particolare che farebbe capire al lettore: “qui non si tratta più del testo della tesi, ma di una citazione”.

      Mi pare la soluzione migliore, certamente quella che io adotterei, a patto che:

      1. con il font “particolare” siano scritte tutte le citazioni e non solo quelle in inglese-senza-sloveno;
      2. il font “particolare” non sia uno stravolgimento di quello usato per il resto del testo: direi al massimo un corsivo rimpicciolito.

      Dopodiché, operata questa distinzione, il font comune identificherà una citazione sia su due colonne che su una soltanto.
      Saluti,
      mn

    • #65899
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      Ciao mine!

      Grazie per il suggerimento, sicuramente userò il nuovo font per TUTTE le citazioni! (vedi tuo punto 1)

      Io pensavo davvero ad un font completamente diverso, ma forse il tuo suggerimento “grassetto e più piccolo” è sufficiente, hai ragione. Provo.

      😕 Ma, in ogni modo, tu sai come cambiare font (non sto parlando solo di grassetto o più piccolo, ma proprio un altro carattere di scrittura) su una parte di un documento? Io non sono ancora riuscita a capirlo…

      Saluti dalla Finlandia.
      Cristina

    • #65900
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      cris77″ post=66400il tuo suggerimento “grassetto e più piccolo”

      No no, per favore, corsivo e più piccolo! Te lo immagini un bel documento in TeX con delle gigantesche macchie d’inchiostro qua e là? Accidenti, tanto varrebbe usare MS Word 😉

      cris77″ post=66400😕 Ma, in ogni modo, tu sai come cambiare font (non sto parlando solo di grassetto o più piccolo, ma proprio un altro carattere di scrittura) su una parte di un documento? Io non sono ancora riuscita a capirlo…

      A dir la verità non mi sono mai posto il problema, non mi è mai capitato di averne bisogno (anche i cambiamenti repentini ed estesi di font mi fanno un po’ pensare a Word 🙂 ). In LaTeX ho usato sempre e solo il CM, che come font è a mio giudizio abbacinantemente bello.
      Ad ogni modo sono certo che su qualcuna delle venerabili guide del GUIT (cui devo tutta la mia scienza latexiana) una questione del genere venga affrontata.

      cris77″ post=66400Saluti dalla Finlandia.

      Commento sospeso per eccesso di invidia.

      mn

    • #65901
      OldClaudio
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        Cambiare font non è particolarmente delicato o difficile, basta conoscere il nome della famiglia.

        1) come conoscere il nome della famiglia:
        Esistono dei pacchetti che permettono di cambiare font in modo globale; prendiamo per esempio il pacchetto pxfonts, che servono per sostituire tutti i font proporzionali con grazie con una forma del Palatino, tutti i font proporzionali senza grazie senza grazie con una forma dell’Helvetica, tutti i fonto monospaziati con una variante del Courier. Per non dover costringere l’utente a scendere all’uso di comandi farraginosi, il pacchetto legge dei file con estension .fd che si triovano nella stessa cartella dove si trova il pacchetto pxfonts (cercarlo con trova) ci sono sostanzialmente tre file con quell’estensione: t1pxr.fd, t1pxss.fd e t1pxtt.fd.
        Ognuno di questi file comincia con una dichiarazione \DeclareFontFamily…. con diversi argomenti il seocndo dei quali è la sigla del nome della famiglia.

        2) supponiamo di voler poter selezionare uno dei font della famiglia di caratteri proporzionali con grazie; il nome della famiglia sarà dunque: pxr.

        3) Definiamo allora un nuovo comando per selezionare il palatino proporzionale con grazie:
        `
        \newcommand*{\palatino}{\fontfamily{pxr}\selectfont}
        `

        Ecco allora che dopo la dichiarazione \palatino compongo con questo carattere e posso usare i vari comandi per scegliere serie (media, nera) oppure forma ( diritto, maiuscoletto, inclinato, corsivo, corsivo diritto).

        La parola dichiarazione è evidenziata in rosso perché il suo effetto deve essere delimitata da un gruppo o da un comando che internamente forma un gruppo; se volessi scrivere col Platino corsivo io scriverei \textit{\palatino Pippo} così la dichiarazione \palatino resta in vigore finché scrivo l’argomento di \textit.

        Come vedi la cosa più difficile è ricercare il nome della famiglia, che richiede solo di sapersi muovere con agilità fra le cartelle del proprio PC.

      • #65902
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        mine” post=66425No no, per favore, corsivo e più piccolo!

        –> Mamma mia che lapsus! Intendevo, naturalmente, corsivo, e non grassetto!! 😮

      • #65903
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        Grazie OldClaudio!

        Proverò nei prossimi giorni… essendo ancora alle prime armi, dovrò sicuramente provare e riprovare prima di capire come funziona!

      • #65904
        OldClaudio
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          Dai anche un’occhiata alla documentazione sui font con il comando da terminale texdoc fntguide; se il mio esempio non è chiaro, in quella guida c’è tutto quello che serve per usare i font gel sistema TeX già installati con una installazione completa. Con una installazione di base, probabilmente devi installare altri pacchetti; ma in sostanza in ogni distribuzione del sistema TeX ci sono diverse centinaia di font diversi che puoi usare. Se poi usi XeLaTeX come compilatore, invece di pdfLaTeX, hai accesso a tutti i font opentype installati sulla tua macchina nelle cartelle del sistema operativo.

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