samiel” post=65167Hai ragione, ma la faccenda è oscura (ovviamente per me)
`\documentclass{memoir}
\usepackage[OT2,T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[dvipsnames,table]{xcolor}
\usepackage{framed}
\definecolor{shadecolor}{gray}{0.92}
\setsecheadstyle{\scshape\raggedright}\newcommand{\changesections}{%
\setsubsecheadstyle{\subsection}
{\relax}
{\MakeLowercase{\thesubsection}}
{1em}
{\large\ttfamily\bfseries}%
\setsubsubsecheadstyle{\subsubsection}
{\relax}
{\MakeLowercase{\thesubsubsection}}
{1em}
{\normalsize\ttfamily}%
}
\newcommand{\cardsection}[1]{%
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{subsubsection}{\ttfamily\small #1} %
\subsubsection*{#1}}
\newcounter{card}
\newenvironment{card}[1]
{\changesections\begin{shaded}\stepcounter{card}%
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{subsection}
{\ttfamily\small Scheda n.\texorpdfstring{\ }{ }%
\arabic{card} – #1}
\subsection*{\ttfamily Scheda n.~\arabic{card}\\#1}}
{\end{shaded}}\begin{document}
Come quasi tutte le distribuzioni GNU Linux, anche Slackware si trova in
allegato a parecchie riviste. Se si intende utilizzarla stabilmente, non è
inopportuno acquistarla o abbonarsi (per ricevere gli aggiornamenti), così da
fornire un supporto economico anche se minimo agli sviluppatori. Il set consta
di sei CD o di un DVD perché contiene tutti i sorgenti.\begin{card}{Condivisioni con BitTorrent}
Fino a qualche anno fa, in Internet dominava una netta distinzione fra i
server e i client. I server fornivano contenuti che potevano essere scaricati
dai client. Ciò era dovuto anche ai limiti oggettivi della banda: chi stava
scaricando con un modem a 56KB non aveva banda sufficiente per condividere
file. Con l'avvento delle tecnologie broadband come la DSL si è resa
disponibile una banda notevolmente più ampia, che ha portato alla nascita dei
p2p, acronimo di «peer-to-peer», che letteralmente significa «da pari a pari»
(per sottolineare il fatto che tutti i nodi rivestono, indistintamente, lo
stesso ruolo). Fra questi, una soluzione particolarmente felice è costituita
da BitTorrent, creato da Bram Cohen e reperibile all'indirizzo:
\URL{http://www.bittorrent.com}.
\end{card}
\end{document}
E con questo codice l'errore è
[code]! Undefined control sequence.
…ily \small Scheda n.\texorpdfstring
{\ }{ }\arabic {card} – Co…
l.43 \begin{card}{Condivisioni con BitTorrent}`M
Ripeto: i metodi di memoir per cambiare l’impostazione dei titoli di sezione sono completamente diversi da quelli di titlesec e il codice che hai scritto non ha alcun senso. Leggiti la sezione 6.6 della documentazione di memoir; per esempio \setsubsecheadstyle prende come argomento comandi di attributo per font, nel tuo caso saranno \Large\ttfamily\bfseries.
Il comando \texorpdfstring è definito da hyperref e non ha nulla a che fare con il tuo problema.
Ciao
Enrico