MusixTeX

  • Creatore
    Topic
  • #67337
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao a tutti!

    Come avevo scritto in un post precedente, debbo scrivere un articoletto su matematica e musica e mi serve scrivere alcune figure musicali nel testo. Visto che con Lilypond sembra essere impossibile e visto che per ora lo spartito è piuttosto semplice, avevo pensato di usare MusixTeX. Ho però avuto una bruttissima sorpresa quando ho provato a compilare il file preliminare. Posto qui di seguito il preambolo:

    `
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \documentclass[12pt,fleqn]{article}

    \usepackage[a4paper]{geometry}
    \geometry{top=3.5cm,
    bottom=3.5cm,
    left=2.75cm,
    right=2.75cm,
    heightrounded,
    bindingoffset=3mm}
    \parindent=0pt

    %— Testo
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    %— Pacchetti utili
    \usepackage[dvipsnames,svgnames]{xcolor}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{calc}
    \usetikzlibrary{through}
    \usetikzlibrary{matrix}
    \usetikzlibrary{arrows}
    \usetikzlibrary{decorations,decorations.pathmorphing}
    \usetikzlibrary{intersections}
    \usepackage{epigraph}
    \usepackage{enumitem}
    \usepackage{array}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{subfig}
    \usepackage[hang]{footmisc}
    \renewcommand{\footnotemargin}{14pt}
    \renewcommand{\hangfootparindent}{\footnotemargin}
    \usepackage{caption}
    \captionsetup{font=footnotesize,format=hang,
    labelfont={bf},labelsep=period}
    \usepackage{multicol}

    % Footnote bellino
    \makeatletter
    \renewcommand*\@makefnmark
    {\hbox{\@textsuperscript{%
    \tiny\normalfont\@thefnmark)}}}
    \makeatother

    %— Matematica
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
    \let\bm\boldsymbol

    % Personalizzazione paragrafi
    \usepackage{titlesec}

    \titleformat{\section}[hang]
    {\filright\small\sffamily}
    {\thesection.\enskip}{0pt}{\uppercase\bgroup}[\egroup]
    \titlespacing{\section}{0pt}
    {2pc plus 2pt minus 2pt}
    {1.5pc plus 2pt minus 2pt}

    \titleformat{\subsection}[hang]
    {\filright\small\sffamily\itshape}
    {\thesubsection\quad}{0pt}{}
    \titlespacing{\subsection}{0pt}
    {2pc plus 2pt minus 2pt}
    {1.5pc plus 2pt minus 2pt}

    \numberwithin{equation}{section}

    % Teoremi
    \newtheoremstyle{theo}{6pt}{6pt}
    {\slshape}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
    \newtheoremstyle{defin}{6pt}{6pt}
    {}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
    \newtheoremstyle{osserv}{6pt}{6pt}
    {}{}{\bfseries}{\enskip}{2pt}{}
    \newtheoremstyle{exer}{6pt}{6pt}
    {}{}{\scshape}{\enskip}{2pt}{}

    \theoremstyle{theo}
    \newtheorem{lemma}{Lemma}[section]
    \newtheorem{teorema}{Teorema}[section]
    \newtheorem{proposizione}{Proposizione}[section]
    \newtheorem{corollario}{Corollario}[section]
    \theoremstyle{defin}
    \newtheorem{definizione}{Definizione}[section]
    \theoremstyle{osserv}
    \newtheorem{osservazione}{Osservazione}[section]
    \theoremstyle{exer}
    \newtheorem{esempio}{Esempio}[section]
    \newtheorem{esercizio}{}[section]

    \newenvironment{prova}[1][Dimostrazione]
    {\begin{proof}[\sffamily\bfseries #1]}
    {\end{proof}}

    %— Definizioni personali

    % Dangerous brand
    \newcommand*{\danger}{%
    \noindent\raisebox{-0.8\baselineskip}%
    [0pt][0pt]{\llap{%
    \tikz[x=.1\baselineskip,%
    y=.1\baselineskip,line width=3pt]%
    \draw[rounded corners]
    (12,0) — (0,0) — (12,10) — (0,10);%
    \enspace}}}

    % Varie
    \let\implies\rightarrow \let\iff\leftrightarrow
    \let\tensor\otimes \let\de\partial
    \renewcommand{\d}{\mathop{}\!\mathrm{d}}

    % Musica
    \usepackage{musixtex}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

    %— Inizio del documento:
    `

    Mi è arrivato infatti il seguente orribile errore:

    `
    /usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/generic/musixtex/musixtex.tex:1844: No r
    oom for a new \dimen .
    \ch@ck …\else \errmessage {No room for a new #3}
    \fi
    l.1844 \newdimen\altplancher
    `

    e non capisco cosa sia successo e perché la cosa non funzioni! Dapprima volevo compilare con XeLaTeX, ma poi ho preferito intanto usare pdfLaTeX, ma entrambi mi danno questo mostruoso errore e non so che pesci pigliare. Qualcuno mi potrebbe aiutare???

    Ciao,

    Andrea

Visualizzazione 17 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #67338
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Carica anche il pacchetto etex, oppure etoolbox (che a sua volta carica etex); l’errore che hai avuto dipende dalla miriade di pacchetti che carichi nel preambolo e che per lo più, probabilmente non usi; quindi loro definiscono dei registri per loro conto e ti consumano memoria inutilmente. In ogni caso Musixtex è pesante come ingombro di memoria, e forse l’errore ti sarebbe capitato anche con la pulizia dei pacchetti inutili.

        Ora, come “vecchio” utente di plain TeX, sai che tradizionalmente il massimo numero di registri di ciascuna specie è 256 (numerati da 0 a 255). Il pdflatex che stai usando contiene le estensioni di etex, ma queste consentono l’uso diretto dei registri oltre il 256, ma non ne consentono l’allocazione per nome come previsto dal mark-up di plain e di latex. se però direttamente o indirettamente carichi il pacchetto etex, allora ripristini questa funzionalità fino ad un massimo di (mi pare di ricordare) 256*128 registri, che dovrebbe fare circa 32500 o giù di lì; non ci sono praticamente più limiti ai contatori, tranne la memoria fisica del calcolatore.

        Ciao
        Claudio

      • #67339
        Up
        0
        Down
        ::


        Caro Claudio,

        Per quanto tu possa non crederci, ho ridotto al minimo i pacchetti che ho caricato e li uso tutti (o quasi). Volendo scremare al millesimo, potrei toglierne uno o due, giusto due o tre librerie di TikZ ed i pacchetti delle tabelle (ma soltanto provvisoriamente, temo). Riguardo al pacchetto etex lo posso caricare anche con XeLaTeX???

        Capisco comunque se mi si considera un po’ idiota nel caricare il malloppone di musixtex esclusivamente per scrivere le figure musicali una di seguito all’altra al solo scopo di descriverle.

        Grazie di cuore,

        Andrea

      • #67340
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Andrea, sai benissimo che non ti considero affatto idiota per voler usare musixtex per qualche nota soltanto. Non ti considero idiota affatto in assoluto e sono ammirato da quello che fai e che scrivi; però ti conosco abbastanza per sapere che non ti butti a usare software che hai sottomano, ma che nessuno ti ha detto come usare. In particolare so che non sei un lettore assiduo di file .log. Infatti se di tanto in tanto leggessi quelli che ti scrive XeLaTeX, sapresti che XeLaTeX carica già etex (da me è scritto nella riga 228 di ogni file .log compilato con XeLaTeX) 🙂 Ammetto che non sia una lettura divertente, anzi è terribile, ma il bello è che se cerchi la stringa etex.sty o c’è ,e la trovi istantaneamente, o non c’è, e il programma con cui hai aperto il file .log ti risponde con un sonoro colpo di gong.

          La soluzione che ti è stata consigliata di comporre con Lillipond e poi ritagliare quel che ti serve dal file pdf prodotto è alla portate dei programmi che usi quotidianamente e del tuo mouse:

          1) apri un file PDF che contenga, note, chiavi, notazioni varie, composto attraverso Lillipond; Di default il file ti si apre con Anteprima sul tuo Mac. Ma se hai configurato il tuo mac in modo non standard, apri il file espressamente con Antemprima.
          2) nella barra degli strumenti di Anteprima, hai una serie di strumenti per far lavorare il mouse in modo diversi: la manina per “scrollare” il documento, la freccia per selezionare il testo, un rettangolo dal contorno tratteggiato che ti serve per fare un po’ di graphic editing.
          3) scegli il rettangolo tratteggiato, poi nella finestra dove appare la pagina composta clicca su un angolo del rettangolo che andrai a definire attorno all’oggetto da ritagliare e, sempre mantenendo premuto il pulsante, sposta il cursore fino all’angolo diametralmente opposto.
          4) rilascia il tasto del mouse ed eventualmente portalo sui pallini a metà dei lati del rettangolo che circonda il tuo oggetto e cliccando col mouse sposta quei puntini dove ti pare che il lato del rettangolo sia tangente o poco esterno alla parte che vuoi ritagliare; ripeti su tutti i lati.
          5) dalla tastiera premi contemporaneamente “mela”+C; con questo hai copiato il contenuto del rettangolo nel clipboard.
          6) vai ora sul menù in alto e apri il menù File
          7) nel pannello di scelta che si apre, clicca su “Nuovo da clipboard”
          8) ti si apre ora un’altra finestra di Anteprima che contiene solo l’oggetto ritagliato;
          9) Prima di “salvarlo con nome”, puoi usare ancora il mouse nella sua modalità di ritaglio, ingrandendo prima il disegno quanto basta e poi selezionando un rettangolo attorno all’oggetto in modo che rimanga meno spazio bianco attorno all’oggetto.
          10 Stavolta premi “mela”+K e la parte esterna al rettangolo che hai disegnato sparisce (hai eseguito lo scontornamento dell’oggetto, cropping in inglese)
          11) ora dal menu “File” scegli “Salva con nome”; nella finestra di dialogo scegli il nome che credi, ma nella finestrella in basso scegliti come formato ancora PDF. Seleziona nell’apposita finestrina anche la cartella dove salvare il nuovo file.
          12 Cliccando il bottone “salva” hai finito l’operazione e nella cartella scelta si trova il file PDF col nome che gli hai dato e che contiene solo l’oggetto che volevi.

          Se ti occorrono 15 secondi per fare tutto ciò, e già molto;-)

          Non è detto che l’oggetto selezionato sia abbastanza piccolo per stare nella riga del testo, Credo che con la chiave di violino avrai dei seri problemi, visto che, credo, sia il segno più alto in un rigo di musica (in termini di righe del pentagramma, non occupa l’altezza di due ottave?), quindi stai attento a inserire il segno che hai ritagliato mediante \includegraphics con un giusto fattore di scala, eventualmente con un offset verticale.

          Prova, vedrai che è facilissimo e ti domanderai come hai fatto per tanti anni a non aver mai usato questa facility.:-D

          Ciao
          Claudio

        • #67341
          Up
          0
          Down
          ::


          Caro Claudio,

          Ti ringrazio molto dei complimenti e del suggerimento. Fortunatamente non ho alcuna intenzione di mettere la chiave di violino nel rigo, ma soltanto le figure delle note e le loro pause soltanto per spiegare che ogni simbolo rappresenta una misura di suono oppure di silenzio. Si tratta dunque di simboli semplicissimi da inserire. Le parti musicali più complesse, ovviamente, le inserirò in “displaystyle” col metodo che Tommaso mi ha spiegato a suo tempo. Spero soltanto di riuscire a dire a Lilypond di fare quei simboli senza il pentagramma, ma suppongo non sarà troppo difficile, potendo scegliersi il colore del pentagramma (dove imporrò bianco). Secondo te posso fare una serie di comandi per richiamare direttamente la figura mentre scrivo e trattarla proprio come un carattere ogni volta in cui ne ho bisogno?

          Riguardo ai file log, non posso che fare ammenda dei miei peccati: credo di averne letto parzialmente uno o due su cinquecento file tex composti!

          Grazie ancora dell’aiuto Claudio!

          Andrea

        • #67342
          Up
          0
          Down
          ::


          Claudio, ho provato a fare come suggeritomi da Liverpool e seguendo le tue istruzioni: ho “sbiancato” lo spartito ed evidenziato tutte le figure e tutte le pause che mi interessano. Le ho poi salvate in PDF chiamandole f1, f2, f4, f8 per le figure e p1, p2, p4, p8 per le pause.Ho costruito una macro della forma \newcommand{\musi}[1]{\includegraphics{#1.pdf}} in maniera tale da richiamare un simbolo musicale velocemente indicandoci dentro solo se desidero la figura o la pausa e di quale valore, ma il risultato è stato molto spiacevole perché le dimensioni delle figure tagliuzzate sono troppo grosse! Ora, potrei fare un resize con l’opzione “Size” ma non ho idea di come rendere il resize minimamente decoroso. Tu cosa faresti al mio posto?

          L’altra idea che mi aveva dato Liverpool era quella di usare i font (piuttosto simili) di Finale, ma nella versione trial che ho scaricato, tutti i font che mi ha istallato il mostro sono .suit e non ttf od .otf sicché XeLaTeX brontola quando provo a fare un comando del tipo \newfontfamily{\musicfont}{Maestro}, per poi farmi un’ulteriore macro che con un if mi permetta di scrivere una figura da 1/4 con un comando della forma \mus{f}{1}{4} o qualcosa di simile. È vero che l’ideale sarebbe poter fare questo con il font di Lilypond, ma non so neppure se esiste, sicché utilizzerei anche quello di Finale, solo che il font .suite sembra essere indigesto a XeLaTeX.

          Grazie dell’aiuto,

          Andrea

        • #67343
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            guarda il tuo comando dovrebbe essere qualcosa come:
            `
            \newcommand{\musi}[1]{\includegraphics[scale=0.5]{#1}}
            `
            dove, come vedi, non c’è l’estensione del file grafico che XeLaTeX sa torvare da solo e dove il valore 0.5 di scala lo devi modificare sperimentalmente provando per esempio con una croma con l’asta in alto e osservando che l’asta non superi l’altezza delle maiuscole; quel valore di scala dovrebbe poi andare bene anche con le altre figure e pause. se non va, mandami privatamente per e-mail quelle figure e pause e vedo se non esiste un comando automatico più complesso o un modo diverso di regolare il fattore di scala. Poi per la curiosità tua e degli altri lettori, magari, se trovo una soluzione decente, la scrivo in questo filone di discussione.

            Ciao
            Claudio

          • #67344
            Up
            0
            Down
            ::


            Ti ringrazio della spiegazione e dell’aiuto Claudio.

            Temo però che questa soluzione artigianale porti un po’ di confusione, perché ho provato a fare quattro o cinque note ed i loro spazi, nel rigo, sono tutti differenti ed orrendi. Ho allora provato a scaricare un file True Type completamente libero, col quale fare questi simboli addizionali, allo scopo di rendere gli spazi più regolari. Il file è “sonata regular” consigliatomi nell’altro post da Liverpool. Mi sembra che si tratti di un font piuttosto simile, a prima vista, rispetto a quello di Lilypond. Il problema è questo: utilizzando quel font, semplicemente caricandolo con \newfontfamily, e creando un comando \musi ad hoc per richiamare le figure musicali, come posso fare per costruire una tabella dei font, come quelle che fai sempre tu per vedere quali sono i codici per richiamare i vari simboli con \char? Una volta fatto quello, così, potrei provare a costruire una macro fatta di tanti if…then…else potrei richiamare ogni simbolo scrivendo semplicemente il nome della figura nel comando \musi.

            Ti sembra una strada troppo difficile? Meglio se mi armo di righello e provo a fare le figure delle note di Lilypond col righello e precisione certosina? Eppoi una curiosità: ma come mai Lilypond non possiede un font otf o ttf da utilizzare????

            Ciao e grazie mille,

            Andrea

          • #67345
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Se il font sonata regular è truetype, quindi non lo posso fare col solito programmino che si riferisce ad un font codificato entro la prima pagina di 256 caratteri. Però lo puoi sempre aprire con fontforge, se te lo sei installato, e lì la tabella te la fa fontforge direttamente anche se si trattasse di un opentype con migliaia di caratteri. portando il cursore su una croma, nella barra superiore della finestra appare l’indirizzo decimale, quello unicode ed altri, oltre al nome unicode.

            • #67346
              Up
              0
              Down
              ::


              Perfetto! Allora lo apro con FontForge e cerco i numeri. Per adesso mi fermo qui, ma penso che mi rifarò vivo prestissimo quando dovrò costruire la macro che assegna i nomi ai vari caratteri.

              Grazie ancora di cuore Claudio, sei stato prezioso, come sempre 🙂

              Andrea

            • #67347
              Liverpool
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                logos” post=66354come posso fare per costruire una tabella dei font, come quelle che fai sempre tu per vedere quali sono i codici per richiamare i vari simboli con \char?

                Andrea, la tabella che ti serve non è forse quella che vedi qui? Alcuni simboli sono accessibili scegliendo “Latin-1 Supplementare” nella casella di riepilogo in alto. La mappa segue la nomenclatura inglese tradizionale (whole, half, quarter, eighth, sixteenth, r per la biscroma e (198) per la semibiscroma), perciò credo che basti scrivere “q” per ottenere la minima. Per le pause, servono effettivamente i codici (238, 238, 206, 228, 197, 168 e 244).

                Ho scoperto che il font di Lilypond si chiama Feta, ma non ho proprio idea di dove e in che modo possa essere conservato nel disco rigido. Guardando la sua mappa dei caratteri qui, noterai che non ci sono i segni delle note, che vengono composte combinando più caratteri come purtroppo fa anche Finale (ebbene sì: me l’ero dimenticato 🙁 ). Perciò la strada di utilizzare il font di Lilypond o quelli di Finale è impraticabile. Se non va bene nemmeno quella di Sonata regular, credo che non rimarrà altra soluzione che incorporare le immagini.

                Ciao

              • #67348
                Liverpool
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Ho modificato sostanzialmente l’ultimo intervento.

                • #67349
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Grazie di cuore delle vostre spiegazioni davvero molto utili. Alla fine la mia decisione è la seguente: nel testo ci metto i caratteri Sonata Regular creandomi un comando per le figure ed uno per le pause, in maniera tale che io possa utilizzare la nomenclatura anglosassone w, h, q, ecc. per le figure senza impazzire, ed impazzendo invece nel collegare le stesse lettere alle pause con un apposito comando. Il font Sonata Regular, infatti, mi pare molto simile a quello che utilizza Lilypond e non saranno certo i miei pochi lettori ad accorgersi che si tratta di caratteri differenti, visto che spesso non distinguono la epsilon dalla xi, e non sto scherzando!

                  Non lo faccio spesso, e me ne rammarico, ma voglio ringraziare di tutto cuore tutti quanti gli utilizzatori di questo forum: la vostra pazienza e la vostra gentilezza hanno contribuito ad ampliare l’orizzonte delle mie conoscenze ed anche a farmi sentire un po’ meno bietolone nell’uso del LaTeX. Grazie veramente a tutti quanti. Ed un grazie speciale va a @OldClaudio, che mi ha “iniziato” all’uso del forum stesso!

                  Ciao,

                  Andrea

                • #67350
                  Liverpool
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Mi sembra di capire che il problema del “metodo grafico” sia lo spazio bianco che rimane intorno alle note in maniera differente. Se tu alleghi il pdf con le figure realizzate da Lilypond, posso provare a scontornartele io. Non ti garantisco che lo farò entro oggi (e non posso essere sicuro del risultato anche se credo che andranno bene), per questo ti esorto a proseguire nella strada che hai intrapreso; ma magari riusciamo a trovare un’alternativa che ti soddisfa pienamente e bastano cinque minuti a rimpiazzarla.

                    Ciao

                  • #67351
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    logos” post=66377Grazie di cuore delle vostre spiegazioni davvero molto utili. Alla fine la mia decisione è la seguente: nel testo ci metto i caratteri Sonata Regular creandomi un comando per le figure ed uno per le pause, in maniera tale che io possa utilizzare la nomenclatura anglosassone w, h, q, ecc. per le figure senza impazzire, ed impazzendo invece nel collegare le stesse lettere alle pause con un apposito comando. Il font Sonata Regular, infatti, mi pare molto simile a quello che utilizza Lilypond e non saranno certo i miei pochi lettori ad accorgersi che si tratta di caratteri differenti, visto che spesso non distinguono la epsilon dalla xi, e non sto scherzando!

                    Non lo faccio spesso, e me ne rammarico, ma voglio ringraziare di tutto cuore tutti quanti gli utilizzatori di questo forum: la vostra pazienza e la vostra gentilezza hanno contribuito ad ampliare l’orizzonte delle mie conoscenze ed anche a farmi sentire un po’ meno bietolone nell’uso del LaTeX. Grazie veramente a tutti quanti. Ed un grazie speciale va a @OldClaudio, che mi ha “iniziato” all’uso del forum stesso!

                    Ciao,

                    Andrea

                    Ultimamente non mi sono fatto sentire troppo, scusa. Senti, temo di non aver ancora capito che ti serve esattamente. Se me lo spieghi ancora una volta, vedo di trovare il modo con Lily. La documentazione è molto incasinata, ma si può fare di tutto, veramente. Dunque, se non ho capito male ti serve una cosa del tipo:

                    …il simbolo SIMBOLO indica la pausa di un’ottavo, mentre il simbolo SIMBOLO la corrispondente nota.

                    Giusto? Cioè tu vorresti mettere in un contesto testuale simboli musicali allineati al testo? Te lo chiedo perché avevo capito che a te serviva una cosa del tipo:

                    `——————————————————————–
                    ——————————————————————–
                    il simbolo seguente indica la pausa di un ottavo SIMBOLO____________
                    ——————————————————————–
                    ——————————————————————–`
                    cioè un frammento di rigo musicale con del testo all’interno, il tutto all’interno di un capoverso di testo. Forse se metti un disegno capisco meglio.

                    Ciao
                    Tommaso

                  • #67352
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Vorrei intromettermi con un modesto consiglio.

                    Io userei gli stessi font di Lilypond. Nel mio sistema Linux ho installato la versione ufficiale del programma e nella Home, seguendo il percorso…

                    ./lilypond/usr/share/lilypond/current/fonts/otf

                    … puoi trovare in formato .otf il font Emmentaler (detto anche Feta e ispirato ai tipi della Bärenreiter) dal corpo 11 al 26, che è quello di default in Lilypond. Usa XeLaTeX o, meglio, LuaLaTeX…

                    Per sapere quale glifo adottare utilizza FontForge, come ti è già stato consigliato.

                    Auguri per il tuo lavoro.

                    Claudio.

                  • #67353
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Caro Tommaso,

                    Non devi scusarti se non ti sei più fatto sentire, anzi, io ti posso soltanto ringraziare per quanto sei gentile e disponibile nell’aiutarmi. Tutti voi del forum siete sempre estremamente gentili e comprensivi.

                    Ti spiego velocemente il mio problema: vorrei fare un piccolo articoletto su matematica e musica per i miei studenti che di simbologia musicale s’intendono veramente molto poco. Per questo, nello scrivere, vorrei richiamare brevemente i simboli musicali più importanti. Mi piacerebbe dirgli che il simbolo “BLA BLA” significa una nota di un intero, il simbolo “BLA BLA” indica la relativa pausa e così via. Avrei anche bisogno di scrivere nel textstyle il tempo al metronomo (tipo semiminima = 60) per far capire alcune cose che sto dicendo. Certamente, invece, non ho di questi problemi con le chiavi, perché quelle hanno necessariamente bisogno di almeno un pezzettino di pentagramma perché abbiano un senso. Se la chiave di violino e quella di basso hanno quasi sempre una posizione fissa (e ci sono eccezioni), la chiave di DO assume ben tre posti diversi: che senso avrebbe metterla nel testo senza il pentagramma????

                    Temo di essermi ancora spiegato molto male, ma spero davvero che tu possa aiutarmi: la soluzione alternativa con “Sonata regular” può essere ottima per l’occhio inesperto dei miei ragazzi, ma il mio occhio vigile soffrirebbe troppo a vedere utilizzare due distinti font!

                    Grazie davvero di cuore,

                    Andrea

                  • #67354
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    nhcvi2″ post=66405
                    Io userei gli stessi font di Lilypond. Nel mio sistema Linux ho installato la versione ufficiale del programma e nella Home, seguendo il percorso…

                    ./lilypond/usr/share/lilypond/current/fonts/otf

                    … puoi trovare in formato .otf il font Emmentaler (detto anche Feta e ispirato ai tipi della Bärenreiter) dal corpo 11 al 26, che è quello di default in Lilypond. Usa XeLaTeX o, meglio, LuaLaTeX…

                    Volevo utilizzare anche io questo font, ma io utilizzo MAC OS X, e non sono riuscito a trovare dentro LilyPond.app una cartella fonte con Emmentaler. Se lo trovassi, certamente ne sarei contento, ma purtroppo sono anche un po’ asino col computer!

                    Comunque, oramai utilizzo esclusivamente XeLaTeX quando scrivo, mentre LuaLaTeX non so neppure cosa sia! Spero di non meritare la crocifissione!

                    Ciao,

                    Andrea

                  • #67355
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Tommaso, quel discorso di riuscire a scrivere in un rigo una figura musicale, sei mica riuscito a risolverlo con LilyPond? Se ancora non ho spiegato bene cosa intendo, ti faccio un esempio con la matematica. Supponi che la semiminima sia la frazione 1/4, o la croma 1/8. Vorrei allora scrivere una frase del tipo

                    La figura $\frac{1}{4}$, la cui pausa corrispondente si denota con $\pausa{\frac{1}{4}}$ significa ….

                    Non ho urgenza, ma mi servirebbe sapere come fare, perché coi metodi alternativi già discussi (quelli di usare altri font) non ho avuto successo 🙁

                    Grazie,

                    Andrea

                    PS: Ho trovato un esempio di quel che cerco nel Glossario di lilypond a pagina 14 riguardo alle tre chiavi.

                Visualizzazione 17 filoni di risposte
                • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

                Go to top