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Piribillo.
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CreatoreTopic
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9 Dicembre 2011 alle 21:16 #67471::
Ciao a tutti, mi sto avvicinando lentamente al mondo LateX in vista della tesi (che originalità!).
Uso Debian Linux come s.o. e TexStudio 2.2 come editor.
L’acclimatazione alla filosofia LateX è stata relativamente indolore, ma non riesco a trovare uno strumento dei wordprocessor a me molto caro .
Si tratta del completamento automatico del testo (e non dei comandi, per questi ci sono tutte le funzionalità desiderabili su TS) o della correzione automatica personalizzata.
Quando ho scritto la tesi del triennio, ho usato openoffice writer personalizzando la correzione automatica, il che mi permetteva di battere (facendo esempi del tutto casuali)
“stig” per ottenere “stigmatizzazione” o “antropm” per avere “antropologicamente” e via di seguito, velocizzando la scrittura.Esiste qualche opzione analoga in TeXStudio che permette il medesimo comportamento? Come impostarla?
Altrimenti, esiste qualche altro editor dotato di thesaurus (è questa la ragione che mi ha portato a TeXStudio) che includa il complemento/correzione automatica?Grazie mille per ogni consiglio
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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10 Dicembre 2011 alle 6:53 #67472::
pensee_sauvage” post=66479Ciao a tutti, mi sto avvicinando lentamente al mondo LateX in vista della tesi (che originalità!).
Uso Debian Linux come s.o. e TexStudio 2.2 come editor.
L’acclimatazione alla filosofia LateX è stata relativamente indolore, ma non riesco a trovare uno strumento dei wordprocessor a me molto caro .
Si tratta del completamento automatico del testo (e non dei comandi, per questi ci sono tutte le funzionalità desiderabili su TS) o della correzione automatica personalizzata.
Quando ho scritto la tesi del triennio, ho usato openoffice writer personalizzando la correzione automatica, il che mi permetteva di battere (facendo esempi del tutto casuali)
“stig” per ottenere “stigmatizzazione” o “antropm” per avere “antropologicamente” e via di seguito, velocizzando la scrittura.Esiste qualche opzione analoga in TeXStudio che permette il medesimo comportamento? Come impostarla?
Altrimenti, esiste qualche altro editor dotato di thesaurus (è questa la ragione che mi ha portato a TeXStudio) che includa il complemento/correzione automatica?Grazie mille per ogni consiglio
Non so se esista uno strumento simile per TeXStudio: dovresti dare un’occhiata alle modalità per installare i dizionari nelle varie lingue, che di solito sono quelli di OpenOffice.org.
Un consiglio posso darti, da insegnante di Italiano: evita nel modo più assoluto di affidarti a completamenti e correzioni automatiche. Perché mai un programma dovrebbe correggerti automaticamente un errore? Che ne sa lui di cosa vuoi effettivamente scrivere? Questo significa che ti puoi comodamente e rilassatamente permettere di scrivere come vuoi, tanto il programma ti corregge lo svarione. Il che equivale ad assumere pessime abitudini di scrittura, che si risolvono nella grande maggioranza dei casi in erroracci quando, magari pochissime volte nella vita, sarai costretto/a a prendere una penna in mano e scrivere qualcosa.
Lascia perdere, credimi: disabilita tutto e vedrai che scrivere ‘stig’ o ‘stigmatizzazione’ è lo stesso. Anche perché se tu in uno stesso testo avessi
stigmatizzare
stigmatizzazione
stigmatizzato
stigmatizzata
stigmatizzati
stigmatizzate
stigmatequando scrivi ‘stig’ ti compare una tendina in cui scegliere la forma corretta, e perderesti una marea di tempo. 🙂
Analogamente per le correzioni automatiche: con certi programmi si può scrivere “pò “, che diventa automaticamente “po’ ” premendo la barra spaziatrice. Ti abitui talmente a scriverlo in modo scorretto che poi a penna scriveresti “pò”! Facendo un figurone 😉
Ciao
Tommaso
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10 Dicembre 2011 alle 7:08 #67473::
@illinguista1972, sono d\accordo a 100%.
Io la prima cosa che faccio con un programma che esegue la correzione automatica, la disabilito; mi sta bene che mi sottolinei in rosso quello che il programma crede che sia errato, ma, per carità, che non me lo corregga come vuole lui!
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10 Dicembre 2011 alle 7:50 #67474::
pensee_sauvage” post=66479Ciao a tutti, mi sto avvicinando lentamente al mondo LateX in vista della tesi (che originalità!).
Uso Debian Linux come s.o. e TexStudio 2.2 come editor.
L’acclimatazione alla filosofia LateX è stata relativamente indolore, ma non riesco a trovare uno strumento dei wordprocessor a me molto caro .
Si tratta del completamento automatico del testo (e non dei comandi, per questi ci sono tutte le funzionalità desiderabili su TS) o della correzione automatica personalizzata.
Quando ho scritto la tesi del triennio, ho usato openoffice writer personalizzando la correzione automatica, il che mi permetteva di battere (facendo esempi del tutto casuali)
“stig” per ottenere “stigmatizzazione” o “antropm” per avere “antropologicamente” e via di seguito, velocizzando la scrittura.Esiste qualche opzione analoga in TeXStudio che permette il medesimo comportamento? Come impostarla?
Altrimenti, esiste qualche altro editor dotato di thesaurus (è questa la ragione che mi ha portato a TeXStudio) che includa il complemento/correzione automatica?Grazie mille per ogni consiglio
Ciao,
se il tuo scopo è velocizzare la scrittura, non è il completamento automatico che ti serve, ma un buon corso di dattilografia: con un po’ di allenamento si arriva anche a 2000 battute al minuto (che non sono poche).
Per scegliere un buon editor, ti consiglio di leggere il post di Tommaso.
Ciao
Claudio
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10 Dicembre 2011 alle 15:05 #67475::
cfiandra” post=66482
se il tuo scopo è velocizzare la scrittura, non è il completamento automatico che ti serve, ma un buon corso di dattilografia: con un po’ di allenamento si arriva anche a 2000 battute al minuto (che non sono poche).
Ciao
ClaudioDavvero? quando 50 anni fa si facevano gare di battiturara, per dattilografi/e professionisti/e su macchine elettriche, il massimo della velocità era di 630 battute al minuto, circa.
Claudio tieni presente che 2000 battute sono quelle di una pagina dattiloscritta di 40 righe con 50 battute in ogni riga, e corrispondono a poco più di 33 battute al secondo; Ogni tastiera può essere configurata per non ripetere ciascun tasto se non lo si tiene premuto più di un certo tempo, di solito almeno un decimo di secondo, quindi non si possono fare solitamente più di 600 battute al minuto.
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10 Dicembre 2011 alle 15:21 #67476::
OldClaudio” post=66493
se il tuo scopo è velocizzare la scrittura, non è il completamento automatico che ti serve, ma un buon corso di dattilografia: con un po’ di allenamento si arriva anche a 2000 battute al minuto (che non sono poche).
Ciao
ClaudioDavvero? quando 50 anni fa si facevano gare di battiturara, per dattilografi/e professionisti/e su macchine elettriche, il massimo della velocità era di 630 battute al minuto, circa.
Claudio tieni presente che 2000 battute sono quelle di una pagina dattiloscritta di 40 righe con 50 battute in ogni riga, e corrispondono a poco più di 33 battute al secondo; Ogni tastiera può essere configurata per non ripetere ciascun tasto se non lo si tiene premuto più di un certo tempo, di solito almeno un decimo di secondo, quindi non si possono fare solitamente più di 600 battute al minuto.
Infatti credo sia difficile anche con le moderne tastiere arrivare a 2000 battute al minuto :lol:: mi è scappato uno 0 di troppo. Quando facevo trattamento testi alle superiori, ci esercitavamo scrivendo pagine in cui ogni riga era numerata in fondo: ogni pagina conteneva all’incirca 1800 battute che dovevamo scrivere in circa 10 minuti. La media era 200 battute al minuto per essere in pari ;).
Ciao
Claudio
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18 Dicembre 2011 alle 16:54 #67477::
Innanzitutto, grazie per tutte le risposte e i suggerimenti che mi avete dato. 🙂
Effettivamente, in linea di principio, sono d’accordo sul fatto che non occorra fidarsi della correzione automatica; tuttavia, modificando e personalizzando questa funzione come ho accennato in precedenza, faccio fiducia alle mie correzioni e non a quelle che il programma sceglie per me (molto spesso ne cancello la maggioranza tra quelle proposte)…
Inoltre, in libreoffice, l’autocompletamento propone delle parole che sono state scritte in precedenza, e, sebbene cerchi di non ripetermi, viene comodo avere dei suggerimenti “sensati”.Lascia perdere, credimi: disabilita tutto e vedrai che scrivere ‘stig’ o ‘stigmatizzazione’ è lo stesso. Anche perché se tu in uno stesso testo avessi
stigmatizzare
stigmatizzazione
stigmatizzato
stigmatizzata
stigmatizzati
stigmatizzate
stigmatequando scrivi ‘stig’ ti compare una tendina in cui scegliere la forma corretta, e perderesti una marea di tempo. 🙂
mmh , questo è relativamente vero. Se io sto scrivendo un testo specialistico in una qualche scienza sociale avrò un’altissima probabilità di scrivere “stigmatizzazione sociale” e “stigmatizzante”, mentre la probabilità di dover scrivere “stigmate” è prossima allo zero. Inoltre anche la percentuale volte che dovrò scrivere “stigmatizzato/a/i/e” o “stigmatizzare” è piuttosto bassa. Lo stesso vale per altri termini specialistici che, per forze di cose, si ritrovano diverse volte nel testo e che presentano assai poche chance di essere sostituiti da un sinonimo. Uguale discorso può essere fatto per i nomi propri: in una tesi o in altri testi, possiamo dover ripetere una decina di volte almeno lo stesso toponimo o nome di qualche autore e può essere comodo vederlo autocompletato.
Detto questo, è anche vero che posso farne a meno…
Ma quando fate le gare di dattilografia, conoscete a memoria il testo da scrivere?! o lo formulate direttamente scrivendo?
l’utilità che vedo io nell’avere un completamento automatico è la possibilità di concentrarsi maggiormente sulla struttura della frase e sul significato, senza attardarsi a battere sulla tastiera…
devo provare a vedere quante battute faccio in 10 minuti per sapere se forse è meglio che mi iscriva ad un corso 😛)
(vi farò sapere…
Allora, in 10 minuti, ho scritto 343 parole facendo 12 errori di battitura (il testo è un flusso di coscienza relativamente privo di senso -leggasi: ho scritto quello che mi passava per la testa-) per 2226 caratteri spazi inclusi, cosa ne dite? [*]ps: a complicare le cose, devo aggiungere che uso una tastiera francese e che la rimappatura dei tasti non funziona alla perfezione, quindi fare una “i” od una “o”accentata in fine parola è delle volte un po’ noioso, è anche questa una delle ragioni per cui sognavo l’autocompletamento
[*] per i curiosi, il testo è qui:http://pastebin.com/Etw6Wdw6
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18 Dicembre 2011 alle 17:40 #67478::
pensee_sauvage” post=66892Innanzitutto, grazie per tutte le risposte e i suggerimenti che mi avete dato. 🙂
Effettivamente, in linea di principio, sono d’accordo sul fatto che non occorra fidarsi della correzione automatica, tuttavia, modificando e personalizzando questa funzione come ho accennato in precedenza, faccio fiducia alle mie correzioni e non a quelle che il programma sceglie per me (molto spesso ne cancello la maggioranza tra quelle proposte)…
Inoltre, in libreoffice l’autocompletamento propone delle parole che sono state scritte in precedenza, e, sebbene cerchi di non ripetermi, viene comodo avere dei suggerimenti “sensati”.
Detto questo, è anche vero che posso farne a meno…Ma quando fate le gare di dattilografia, conoscete a memoria il testo da scrivere?! o lo formulate direttamente scrivendo?
l’utilità che vedo io nell’avere un completamento automatico è la possibilità di concentrarsi maggiormente sulla struttura della frase e sul significato, senza attardarsi a battere sulla tastiera…
devo provare a vedere quante battute faccio in 10 minuti per sapere se forse è meglio che mi iscriva ad un corso 😛)
(vi farò sapere…
Allora, in 10 minuti, ho scritto 343 parole facendo 12 errori di battitura (il testo è un flusso di coscienza relativamente privo di senso -leggasi: ho scritto quello che mi passava per la testa-) per 2226 caratteri spazi inclusi, cosa ne dite? [*]ps: a complicare le cose, devo aggiungere che uso una tastiera francese e che la rimappatura dei tasti non funziona alla perfezione, quindi fare una “i” od una “o”accentata in fine parola è delle volte un po’ noioso, è anche questa una delle ragioni per cui sognavo l’autocompletamento
[*] per i curiosi, il testo è qui:http://pastebin.com/Etw6Wdw6
Cavolo: non pensavo che parlando di dattilografia sarebbe finita così :lol:. Preciso: quando si fanno quel tipo di prove il testo deve essere davanti a te già tutto scritto!
Quello che posso dire senza ombra di dubbio è che grazie a quel corso (e alla mia mitica insegnante :wink:) si impara a scrivere con 10 dita senza guardare il monitor: certo qualche errore scappa comunque, però non sono poi così tanti. Questo permette di concentrarsi sul testo e non guardare solo la tastiera. Certo, poi dipende sempre dalla capacità personale di elaborare la frase: se hai facilità non devi riformulare il periodo spesso e quindi risparmi tempo. Se ogni tre parole sei fermo e cancelli ricominciando…
Ciao
Claudio
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14 Maggio 2012 alle 12:03 #67479::
In realtà, diversi mesi dopo la pubblicazione del post, mi rendo conto di aver trovato una soluzione cell’arte…
per le parole o frasi lunghe posso creare un nuovo comando..
`newcommand{\arte}{\emph{L’arte di scrivere con \LaTeX}}
`
non ci avevo proprio pensato all’epoca, troppo concentrata a cercare un completamento automatico…
vi sembra una procedura eterodossa?
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AutoreRisposte
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