Re: Problemi con il pacchetto graphicx

#68498
OldClaudio
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    Aggiungo ancora qualche commento al fatto che il preambolo di Maurizio. È una raccolta di pacchetti obsoleti e di comandi sbagliati che si sono aggiunti negli anni.

    Mi spiego: ecco il tuo codice:
    `
    \documentclass[laurea,twoside,10pt]{uudtesi}
    %
    \usepackage{emlines2,bezier}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{latexsym}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{rotating}
    \usepackage{subfigure}
    %
    \topmargin=0.0cm
    %
    \pagestyle{headings} % VERY IMPORTANT
    \begin{document} % To add correct headings to your pages
    [/codice]

    Lascio perdere la classe uudtesi con le opzioni laurea, twoside e 10pt; non discuto laurea che non ho idea di come sia collegata a uudtesi; twoside va bene, 10pt è il corpo di default, sempre, in ogni caso, con qualunque classe, quindi non è necessario specificarlo.

    Nella seconda riga si richiamano due pacchetti: bezier è inutile perché l'ambiente picture non ha bisogno di essere steso con quel pacchetto; piuttosto, se fosse davvero necessario, sarebbe meglio un pacchetto più moderno, pic2e, pubblicato nel 2003 in forma beta, nel 2004 in forma “definitiva” e aggiornato ed esteso fino al 2011. Oppure, meglio ancora, se fosse necessario fare disegni con LaTeX, sarebbe meglio il pacchetto tikz, con il quale si possono fare miracoli, come è evidente dai messaggi che popolano questo forum.

    il pacchetto emlines2 serviva unicamente ai tempi del DOS (mi sbaglio o dal 1995 esiste Windows95? e comunque c'erano già in giro piattaforme Mac e Linux che non avevano nessun bisogno di quel pacchetto); serviva per poter inserire dei particolari comandi \special nei file DVI che permettevano alle stampanti ad aghi di allora e alle prime stampanti Laserjet o Deskjet con il page description language PCL di interpretare codice scritto con il pacchetto em e sue varianti successive. Credo di averlo usato anch'io alla fine degli anni 80 e inizio 90, ma da allora esistono mezzi più moderni, molto più moderni per disegnare con LaTeX.
    [code]
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    `
    Almeno questi sono comandi posteriori al 1994, ma sono messi giù disordinatamente; Babel con la sua opzione va messo dopo la scelta dei font, perché deve sapre se i font in uso dispongono delle virgolette uncinate; Prima va messa la chiamata al pacchetto inputenc con l’opzione giusta per essere gestita dal tuo TeXnicCenter che finora non mi sembra che possa gestire la transcodifica UTF-8 per i font UNICODE; se tu usassi un editor più moderno di TeXnicCenter sarebbe molto meglio, ma questo è un male minore. Probabilmente dovresti specificare la codifica ansinew oppure latin1, ma per questo non posso suggerirti ulla perché dipende dalle codifche che TeXnicCenter sa gestire.
    Poi va bene la chiamata a fontenc con la codifica T1, ma se non specifichi quali font vuoi usare hai il solo vantaggio della sillabazione italiana non “impedita” da bastoni fra le ruote che nascono senza specificare la codifica T1. Se ti vanno bene i font di default, allora invoca il pacchetto lmodern, che però ti permette di usare i font Latin Modern solo se per compilare usi pdflatex.

    OK per textcomp, se ne hai veramente bisogno.

    Andiamo avanti:
    `
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{latexsym}
    `
    Ti èr già stato detto che latexsym è obsoleto; in realtà potrebbe ancora essere usato, benché obsoleto, ma non chiamando anche amssymb che definisce gli stessi segni definiti da latexsym; amsfots è già caricato da amssymb; quindi quelle quattro righe possono essere sostituite dall’unica riga:
    `
    \usepackage{amsmath,amssymb}
    `
    Andiamo ancora avanti:
    `
    \usepackage{subfigure}
    %
    \topmargin=0.0cm
    %
    `
    Ti è già stato detto che subfigure è obsoleto; ti è già stato detto che \topmargin=0.0cm non va bene; ci sono altri modi più corretti per muovere la gabbia di stampa sulla pagina, quindi non usarlo; usa piuttosto il pacchetto geometry, ma cambia la gabbia e la sua posizione solo se sai quello che stai facendo.
    Che classe è una classe come uudtesi che non imposta da sola di default il \pagestyle{headings}… 🙄

    Veniamo ora al tuo logo che non va a finire dove ti aspetti. Il tuo codice è:
    `
    \begin{figure}
    \centering
    \includegraphics{Figure/uniud.jpg}
    \label{fig:uniud}
    \end{figure}
    `
    Si capisce che il logo si riferisce all’Università di Udine,e che quindi uudtesi possa essere una classe distribuita da quella università o scritta da studenti di quella università per le tesi da presentare lì.
    però se devi mettere il logo di UniUdine sul frontespizio e usi (necessariamente, visto che è in formato jpg) pdflatex, allora dovresti sapere che non serve specificare l’estensione, ma essenzialmente che per usare una figura in una posizione fissa, non devi usare un ambiente per renderla mobile. Mi sembra una tautologia, ma non lo è. Basta che tu inserisca
    `
    \begin{center}
    \includegraphics{Figure/uniud.jpg}
    \end{center}
    `
    nel posto del frontespizio dove vuoi l’immagine.

    Ma… a che cosa ti serve \label? vuoi mettere una didascalia numerata sotto il logo dell’università? \label serve per recuperare il numero della didascalia a cui fare riferimento con \ref o \pageref; ma se poi la didascalia non la metti, che numero avrà mai? Inoltre hai mai visto un logo con sotto una didascalia?

    A questo punto il logo se è adeguatamente scontornato va la posto giusto.

    Già; se è adeguatamente scontornato! Per verificarlo apri il tuo file JPG con una qualunque programma di trattamento dell’immagine a matrici di punti, al limite con il semplicissimo Paint, ma ricordati di salvare nello stesso formato; controlla che il logo non abbia spazio bianco attorno; per meglio dire esso deve essere iscritto in un rettangolo i cui lati siano tangenti al disegno del logo; se così non fosse usa gli strumenti del software che stai usando per selezionare un rettangolo tangente al logo e poi clicca la voce di menù che ti permetta di conservare solo l’interno del rettangolo; questo significa “scontornare l’immagine”. Salva in jpg e compila con pdflatex avendo corretto tutto il preambolo, e specialmente dopo aver cambiato classe, visto che uudtesi non promette niente di buono.

    Scusa se ti ho tagliato gli abiti addosso; non l’ho fatto per cattiveria, ma per segnalarti il cumulo di errori che nascono dal prendere il software dagli amici, i quali in questi casi hanno fatto pasticci per conto loro ma non ti hanno spiegato perché e per come. E che cosa accada a usare un classe non documentata come uudtesi (magari è documentata, ma tu non hai avuto dagli amici la documentazione; il fatto però di non essere su CTAN è decisamente un brutto segno!)

    Sei nuovo a LaTeX, ma quello che si impara sul forum è proprio quello di ricorrere alla documentazione che accompagna ogni pacchetto della distribuzione completa di TeX live o di MiKTeX e sempre aggiornata (TeX Live 2011 o MiKTeX 2,9; io aggiorno circa ogni 10 giorni il mio software e lo considero un enorme vantaggio rispetto ai software che ti informano a distanza di mesi che esiste un aggiornamento e che se lo vuoi lo devi pagare 👿 ). La documentazione si legge aprendo una finestra comandi/terminale/prompt dei comandi, comunque si chiami nella tua macchina, e digitando il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto o della classe per poi terminare il comando premendo il tasto “Invio”. Ti si apre il visualizzatore di file PDF con il quale leggi la documentazione senza dover andarla a cercare in rete.

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