Ciao Ivan, mille grazie per le tue indicazioni, preziosissime.
ivan” post=67804La maggior parte delle pubblicazioni italiane in ambito umanistico usano questa convenzione: la bibliografia riporta prima i dati dell’edizione originale, seguiti dalla traduzione. Nel testo viene riportata l’etichetta relativa all’edizione originale, ma con l’indicazione delle pagine della traduzione. A qusto punto nasce il problema che sollevi tu. I più non se ne preoccupano e considerano la scelta come una convenzione tacita. Secondo me la soluzione migliore è una delle due seguenti […]
Molte bene: le tre soluzioni che proponi (o dare la cosa per implicita; o le avvertenze all’inizio del documento; o le avvertenze nelle bibliografia) mi sembrano tutte valide. Con calma sceglierò.
ivan” post=67804Per avere i due punti ed eliminare “p.” bisogna ridefinire \postnotedelim e il campo “pages.” Questa forma è diffusa solo in alcuni ambiti (psicologia, sociologia in particolare).
Saresti così gentile da darmi comunque la soluzione nel dettaglio? Ho provato con
`\renewcommand{\postnotedelim}{:~}`
nel preambolo: ora ho i “due punti”, ma restano le stringhe “p.” e “pp.”. Quella con i “due punti” è una notazione molto veloce (fra l’altro, è quella proposta da Eco nel suo Come si fa una tesi!).
Grazie,
L.