Re: Bibliografia, edizioni originali, stile philosophy-modern

#68671
lorenzo.pantieri
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    ivan” post=67809Non è un eccesso di zelo. Nei lavori seri di filosofia è d’obbligo confrontare sempre la traduzione. Non tanto perché il traduttore si potrebbe essere sbagliato quanto perché potrebbe aver adottato un’interpretazione originale, che dice di più o di meno di quant l’autore intendeva dire.

    Certo, sarebbe meglio riferirsi sempre all’originale (e non solo per quanto riguarda i libri: sono un appassionato di cinema, vedere un film in lingua originale è tutta un’altra cosa che vederlo doppiato!).

    Il fatto, però, è che questo non è sempre possibile, innanzitutto perché non è detto che si abbia accesso agli originali (che in alcuni casi possono essere di difficile o difficilissima reperibilità), secondo perché non è detto che si conoscano tutte le lingue in cui scrivono gli autori che si citano.

    Eco nel suo libro lo spiega benissimo: se faccio una tesi su Joyce devo studiarlo in inglese (ci mancherebbe!), ma se in quella tesi cito Dostoevskij posso riferirmi a una traduzione accreditata e sono (abbastanza) tranquillo. Quanti fra quelli che citano Dostoevskij conoscono il russo? 😉

    Riguardo alla questione del numeri di pagina, ho messo nel preambolo:
    `\renewcommand{\postnotedelim}{:~}
    \DeclareFieldFormat{postnote}{#1}
    `
    e mi pare funzionare. Ho scritto bene?

    Grazie mille, Ivan e Claudio! 🙂

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