lorenzo.pantieri” post=67826Non so il francese. Ad ogni modo, sarebbe una vana rincorsa: il lavoro che sto scrivendo ha fonti in latino, greco, tedesco, inglese, francese, anche russo.
Rincaro la dose: nello stesso libro cito anche alcuni islamisti: un egiziano, un pakistano, un iraniano. Impossibile padroneggiare tutte queste lingue insieme.
Ho una formazione scientifica: che Pitagora abbia scritto in greco, Godel in tedesco, Enriques in italiano e Schwartz in francese è in fondo marginale: quello che conta sono i risultati (il teorema di Pitagora, i teoremi di Godel, la geometria algebrica di Enriques, le distribuzioni di Schwartz).
In un lavoro scientifico le questioni linguistiche sono molto meno importanti che in uno scritto umanistico: nel libro che sto scrivendo, che pure è di argomento umanistico, cerco di mantenere un approccio (il più possibile) scientifico: cerco di enucleare i concetti di fondo, badando alla sostanza, cercando di non perdermi in questioni filologiche che, per l’oggetto del mio studio, sono appunto marginali.
Grazie mille, comunque: il vostro punto di vista è preziosissimo, come sempre! 🙂