Re: \obeyspaces e tabularx

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OldClaudio” post=68033Comunque tabularx ricompone la tabella tre volte; questo implica che memorizzi tutto il contenuto dell’ambiente in una macro o in un registro token, e usi questo contenuto memorizzato epr calcolare la larghezza della tabella con due valori prefissati della colonna X; in base alla larghezze ottenute determina per estrapolazione lineare la larghezza giusta e la terza volta ottiene il risultato.

È chiaro che l’oggetto mobile costituito dal contenuto della tabella viene ben sbatacchiato fra un comando e l’altro, per cui può darsi benissimo che l’impostazione \obeyspaces si rompa stra facendo e non sia più efficace come nei primi due casi dove la tabella viene composta more solito una volta sola.

Ho provato a definire \thinspaces con \DeclareRobustCoomand, ma non basta; forse bisogna mettere qualche \protect dentro la definizione; ma mi si è fatto tardi, quindi ti butto lì solo l’idea.

Il problema è il solito: con \begin{tabularx}{}{}\end{tabularx} LaTeX esegue, essenzialmente,
`\toks@={
}`
senza espandere nulla. Una volta che questo è accaduto, ciò che è in \toks@ è già stato “tokenizzato” e quindi una dichiarazione \obeyspaces in
non ha alcun effetto sui token già in memoria.

Ciao
Enrico

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