Liverpool” post=69092Sarà un retaggio della scuola elementare, ma io per le moltiplicazioni tra scalari uso il segno \times. Non credo che ci sia una norma specifica a riguardo [la norma ISO 80000-2, nella sezione 9 Operations al punto 2-9.5 (ex 11-6.5) dice “the symbol for multiplication is a half-high dot (·) or a cross (×)”], ma ho visto che sia nelle suddette norme, sia nelle indicazioni del NIST per l’uso del SI, è adoperato il \times, anche nel prodotto tra misure (quantity values), perciò mi sento in buona compagnia 😉
Claudio ha ragione: nel tuo caso non solo è sbagliato il corsivo per il simbolo del newton, ma anche lo spazio tra valore numerico e unità di misura, perciò è meglio lasciar fare a siunitx senza pensarci su.Ciao
Vorrei chiedere lumi su questo argomento. Io sapevo che il simbolo per la moltiplicazione da adottare nelle espressioni letterali è il \cdot, mentre nelle espressioni numeriche il \times. Confermate?
Inoltre, se io ad esempio sto calcolando una determinata quantità, prima scrivo l’espressione simbolica letterale (con \cdot), seguita dall’espressione numerica in cui sostituisco i numeri alle lettere (sostituisco pure dot con \times), è corretto mantenere il \cdot nell’espressione numerica se in questa compare il prodotto fra uno scalare e, ad esempio, la funzione trigonometrica di un angolo?