Certo, ma tre giorni fa ti avevo scritto:
Manca anche la chiamata al pacchetto setspace.
devi mettere \usepackage{setspace} o nel main file dopo \usepackaage{graphics}, ma prima degli \input ai tuoi file, oppure verso l’inizio del file preamboloRicorso.tex, altrimenti il comando \singlespace non è definito quando lo deve usare.
Ti ho mandato il preamboloRicorso.tex ma io ho fatto l’errore di non mandarti anche il main file, o peggio, di non inserirti la chiamata del pacchetto setspace in preamboloRicorso.tex, pensando che avessi gia rilevato tu stesso il mio messaggio di tre giorni fa e che vi avessi provveduto. Scusami.
Ti allego un file zip con tutti i file modificati un poco e con tutti i pacchetti necessari (e forse anche qualcuno superfluo) aggiunti o lasciati come tu li avevi messi.
Clicca qui:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/Ricorso.zip
Le modifiche che ho fatto ai testi sono essenzialmente qualche virgola e qualche aggettivo al femminile; ricordo che si era parlato di rendere automatica la gestione degli articoli e degli aggettivi per accordarli al genere del ricorrente o dei ricorrenti; non lo vuoi più fare?
Un’altra cosa necessaria sarebbe quella di trasformare il file preamboloRicorso in un vero file .sty da richiamare con \usepackage (ora come ora non lo si può fare); ci sarebbe qualche vantaggio. Non ti suggerisco, invece di creare un pacchetto apposta per la procura, perché potresti averne tanti diversi a seconda del genere del procurante, del loro numero e del tipo di atto di cui ti affidano la procura.; ma il comando procura andrebbe definito solo in preamboloRicorso e il generico file procura dovrebbe definirne solamente il testo. Sapresti come fare? altrimenti te lo posso fare in pochi secondi…
Infatti te l’ho già fatto aggiungendo anche altre funzionalità: scarica il file cliccando su:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-1.zip
Le modifiche sono queste:
1) il pacchetto macroricorso.sty prevede una opzione “nobollo” che permette di comporre su carta non bollata; di default è in vigure la varaitne “bollo” (in realtà si tratta di una variabile booleana, ma non ti preoccupare di questi dettagli) che compone il ricorso senza rispettare al spaziatrura dei 10mm fra le righe; Ho inteso che la versione senza carta bollata fosse una versione da brutta copia o da archivio, senza in vincoli delle righe virtuali che erano disegnate sulle carte da bollo distanziate di 10mm; oppure che la versione nobollo fosse adatta alla copia per il cliente o per l’archivio. Se non è così, le modifiche da fare sono poche, ma è tutta una zona da esplorare.
2) il nuovo comando \PROCURA serve per definire il nome di un file che contenga solo il testo della procura e sia “personalizzato” per l’identità del ricorrente; questo file di solo testo ha il nome che si vuole, ma può venire scritto in modo diverso per ogni procura, come può essere ottenuto da un template (copia e incolla da un file fisso che funziona da maschera) dove si aggiungono solo il nome, la data di nascita e simili, ma con il testo/formulario giuridico immutato. Secondo me è opportuno che questo file di puro testo abbai il nome del ricorrente. Vedi file inclusi.
3) nota che se dai il comando \procura, ma non è stato definito nel preambolo il nome del file del testo della procura, il comando non fa assolutamente niente.
Il tuo problema di scrivere un ricorso in modo più o meno automatico presenta delle parti interessanti, compresa la scrittura sulla griglia della carta da bollo; hai fatto molto bene a cimentatici; bisogna per altro farci un po’ la mano con le definizioni dei comandi e simili cose; sei sulla buona strada.