È una scelta precisa di Knuth. La tabella di pagina 170 del TeXbook mostra che gli spazi attorno ai simboli di operazione o di relazione non vengono inseriti quando lo stile attivo è \scriptstyle o \scriptscriptstyle. È giusto così: gli spazi renderebbero la formula ambigua.
` Ord Op Bin Rel Open Close Punct Inner
Ord 0 1 (2) (3) 0 0 0 (1)
Op 1 1 * (3) 0 0 0 (1)
Bin (2) (2) * * (2) * * (2)
Rel (3) (3) * 0 (3) 0 0 (3)
Open 0 0 * 0 0 0 0 0
Close 0 1 (2) (3) 0 0 0 (1)
Punct (1) (1) * (1) (1) (1) (1) (1)
Inner (1) 1 (2) (3) (1) 0 (1) (1)`
Che significa la tabella? I numeri 0, 1, 2 e 3 indicano lo spazio inserito fra i due “atomi” (in riga quello di sinistra, in colonna quello di destra): 0 vuol dire niente, 1 indica \thinmuskip, 2 è \medmuskip, 3 sta per \thickmuskip. Quando il numero è fra parentesi, si intende che lo spazio è inserito solo negli stili \displaystyle e \textstyle.
Vediamo qualche caso:
• Op seguito da Open – esempio: [tt]\sin([/tt] – si guarda la riga Op e la colonna Open per vedere che non c’è spaziatura
• Op seguito da Ord – esempio: [tt]\log x[/tt] – si guarda la riga Op e la colonna Ord per vedere che viene sempre inserito uno spazio sottile
• Bin seguito da Ord – esempio: [tt] + 3[/tt] – l’incrocio dice (2), cioè uno spazio medio ma non negli esponenti o nei pedici
Gli incroci segnati con * significano che la combinazione è impossibile. Per esempio Bin-Bin è impossibile: uno dei due viene convertito in un Ord (esempio: [tt]1+-2[/tt], il – diventa un Ord).
Ciao
Enrico