Dubbio BibLaTeX e latinitates…

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    Ciao a tutti!

    Sto scrivendo una simil-tesi usando lo splendido lavoro di Lorenzo Pantieri “Tesi classica” (approfitto per ringraziarlo), praticamente senza apportare modifiche, usando contemporaneamente BibLaTeX con questo stile:
    `\usepackage[bibstyle=philosophy-modern,
    scauthorsbib=true,
    citestyle=authoryear-ibid,
    backend=bibtex8,
    hyperref]{biblatex}
    % pacchetto per la bibliografia;

    \DefineBibliographyStrings{italian}{% personalizzazione citazioni
    page={p.}, %
    pages={pp.} %
    } %`

    Il mio dubbio nasce dal risultato in due citazioni successive di passi diversi della stessa pagina, ad es:
    `Leghissa infatti mi sussurrava nell'orecchio che il complesso gioco dell'\textit{Al\-ter\-tum\-swis\-sen\-schaft}
    «serve a delimitare i confini di specifiche strutture identitarie»\footcite[21]{leghissa:inco} del soggetto moderno, tanto
    da ricoprire in quel determinato momento storico «la funzione di legittimare la peculiare posizione dei Tedeschi in seno
    alla modernità europea»\footcite[21]{leghissa:inco}: beninteso, non certo una posizione di pacifica sudditanza o
    sostanziale pariteticità rispetto agli altri popoli europei.`

    Quello che ottengo è l’identica citazione: (n) Ivi, p. 21 e (n+1) Ivi, p. 21. La seconda non dovrebbe essere semplicemente (n+1) Ibidem ?
    Eppure non mi pare di aver commesso errori, voi che ne dite?

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    • #72113
      OldClaudio
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        Non so dirti niente sulla bibliografia, ma mi ha colpito [tt]dell’\textit{Al\-ter\-tum\-swis\-sen\-schaft} [/tt].

        Io userei \emph invece di \textit; i due comandi non svolgono la stessa funzione; il primo cambia font da diritto a inclinato o viceversa per far risaltare la parola evidenziata rispetto al contesto; la secondo passa al corsivo, indipendentemente dal fatto che prima o dopo il font in uso fosse magari proprio il corsivo, cosicché l’evidenziazione svanisce.

        Tuttavia, a parte questa minima raccomandazione, vorrei segnalarti che proprio per esigenze di questo tipo ora l’aggiornamento di TeX Live (non so di MiKTeX) contiene il nuovo pacchetto fixltxhyph creato apposta per poter dividere in sillabe (in varie lingue) l’argomento del comando \emph, quando è preceduto da un articolo o da una preposizione articola che ha subito l’elisione vocalica. In sostanza, benché la parola non sia italiana, la sua divisione è conforme alle regole della sillabazione italiana e ti basta scrivere [tt] dell’\textit{Altertumswissenschaft}[/tt] e il meccanismo di sillabazione di LaTeX non viene più impedito dal cambiamento di font.

      • #72114
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        Non so risponderti sulle latinitates (che trovo bizzarre, incomprensibili e inutili), ma ti metto in guardia sulla sillabazione:

        `Al\-ter\-tums\-wis\-sen\-schaft`

        La “s” dopo “tum” è una terminazione dovuta alla declinazione; sono due parole: Altertums e Wissenschaft.

        Se la usi più di un paio di volte è meglio metterla nel preambolo:

        `\hyphenation{Al-ter-tums-wis-sen-schaft}`

        Ciao
        Enrico

      • #72115
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        Ciao, grazie ad entrambi.
        In effetti volevo scrivere un post anche per questo: ho provato a inserire `\hyphenation{Al-ter-tums-wis-sen-schaft}` nel preambolo (ed anche nel file apposito di L.Pantieri), con e senza il tedesco tra le lingue di babel, ma in ogni altro modo la parola non viene separata ed esce dai margini.
        Temo quindi possa essere dovuto all’apostrofo (all’elisione, va’!). Proverò a seguire i consigli di OldClaudio.

        Per quanto riguarda le latinitates, sinceramente io le preferisco rispetto alla ripetizione degli stessi riferimenti, del resto, egreg9, mi dirai che potrei inserire il riferimento solo dopo la seconda citazione…
        (Grazie per la dritta sulla sillabazione del tedesco, che non conosco, anche se in questo caso si è trattato di una svista.)

      • #72116
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        Fatto!
        `\hyphenation{Fan-tas-ti-ci-!!!!}`
        😆

        A parte le sillabazioni, il mio problemino resta…

      • #72117
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        franzollo” post=71319Ciao a tutti!

        Sto scrivendo una simil-tesi usando lo splendido lavoro di Lorenzo Pantieri “Tesi classica” (approfitto per ringraziarlo), praticamente senza apportare modifiche, usando contemporaneamente BibLaTeX con questo stile:
        `\usepackage[bibstyle=philosophy-modern,
        scauthorsbib=true,
        citestyle=authoryear-ibid,
        backend=bibtex8,
        hyperref]{biblatex}
        % pacchetto per la bibliografia;

        \DefineBibliographyStrings{italian}{% personalizzazione citazioni
        page={p.}, %
        pages={pp.} %
        } %`

        Il mio dubbio nasce dal risultato in due citazioni successive di passi diversi della stessa pagina, ad es:
        `Leghissa infatti mi sussurrava nell'orecchio che il complesso gioco dell'\textit{Al\-ter\-tum\-swis\-sen\-schaft}
        «serve a delimitare i confini di specifiche strutture identitarie»\footcite[21]{leghissa:inco} del soggetto moderno, tanto
        da ricoprire in quel determinato momento storico «la funzione di legittimare la peculiare posizione dei Tedeschi in seno
        alla modernità europea»\footcite[21]{leghissa:inco}: beninteso, non certo una posizione di pacifica sudditanza o
        sostanziale pariteticità rispetto agli altri popoli europei.`

        Quello che ottengo è l’identica citazione: (n) Ivi, p. 21 e (n+1) Ivi, p. 21. La seconda non dovrebbe essere semplicemente (n+1) Ibidem ?
        Eppure non mi pare di aver commesso errori, voi che ne dite?

        No, gli stili philosophy classic e modern permettono di gestire l’ivi ma non l’ibidem.
        In ogni caso, se ci fosse anche la gestione dell’ibidem, la seconda dovrebbe essere semplicemente Ibidem e non (n+1) Ibidem.
        se vuoi il mio parere, però, eviterei l’uso di ivi con lo stile philosophy-modern (o classic). Per disabilitarlo carica l’opzione
        `ibidtracker=false`
        se non ricordo male 🙄

        Ciao
        Ivan

      • #72118
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        Ciao e grazie.
        Con (n) e (n+1) intendevo i numeri di nota, dato che uso `\footcite` in ogni caso penso basterebbe usare lo stile di citazione `citestyle=authoryear` invece che `citestyle=authoryear-ibid` sbaglio? Il risultato sarebbe lo stesso?

        Capisco che lo “strumento” delle latinitates dovrebbe servire ad abbreviare il riferimento “verbose”, eppure lo continuo a preferirle alla monotonia della ripetizione, ahimé…

        🙂

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