- Questo topic ha 12 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 4 mesi fa da
Amedeo Giacovelli.
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CreatoreTopic
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12 Aprile 2012 alle 13:13 #72301::
Ciao a tutti,ho fatto una breve “ricerca bibliografica” su internet e sul sito per vedere se se ne fosse già parlato, ma mi è parso di no 🙂
Domanda: come si fa a fare un testo colorato? (così come \textbf{} fa il testo in grassetto, c’è qualcosa di simile e magari semplice per fare un testo blu?)
Grazie!Ne approfitto anche per chiedere una “regola di buon costume”: vorrei scrivere appunto in blu il nome di un autore che compare in bibliografia a una tesi di laurea, seguito dal numero (che compare con \cite{} eccetera). Vi sembra un buon modo evidenziarlo in blu? Altrove l’ho visto mettere in evidenza con \textsc{}. Grazie ancora.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Aprile 2012 alle 13:29 #72302::
Qualunque guida dice che per colorare del testo bisogna usare \textcolor{}{ }. Il colore e il maiuscoletto hanno funzioni diverse: il maiuscoletto serve per evidenziare i nomi delle persone, il colore, a parte i maggiori costi di stampa, serve per evidenziare qualunque cosa. Per evidenziare nelle citazioni e nella bibliografia il nome dell’autore è consuetudine usare il maiuscoletto, anche se non è obbligatorio; il colore in una citazione potrebbe far pensare ad un collegamento ipertestuale.
Dunque ti sconsiglio vivamente di usare il colore.
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13 Aprile 2012 alle 5:53 #72303::
OldClaudio, grazie mille per i consigli!Si vede che leggo le guide sbagliate 🙂
Anch’io spesso ho visto evidenziare i nomi in maiuscoletto, ma in quei casi si trattava sempre di testi scritti in Latex! Quindi forse è una consuetudine di chi scrive in Latex, o forse un “abuso” dal momento che scrivere in maiuscoletto in Latex è facile e bello da un certo punto di vista?
Ad esempio sugli articoli scientifici non ho mai visto evidenziare i nomi citati in bibliografia in maiuscoletto; e diverse volte sono evidenziati in blu (ad es. gli articoli della Boundary-Layer Metereol.)
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13 Aprile 2012 alle 6:29 #72304::
Marcello” post=71440OldClaudio, grazie mille per i consigli!
Anch’io spesso ho visto evidenziare i nomi in maiuscoletto, ma in quei casi si trattava sempre di testi scritti in Latex! Quindi forse è una consuetudine di chi scrive in Latex, o forse un “abuso” dal momento che scrivere in maiuscoletto in Latex è facile e bello da un certo punto di vista?
Ad esempio sugli articoli scientifici non ho mai visto evidenziare i nomi citati in bibliografia in maiuscoletto; e diverse volte sono evidenziati in blu (ad es. gli articoli della Boundary-Layer Metereol.)
Per le regole della tipografia francese (pubblicate dall’Imprimerie Nationale) il maiuscoletto è obbligatorio per comporre i nomi, o anche solo i cognomi degli autori, ma è obbligatorio; Bringhurst lo da come una cosa opportuna, ma non obbligatoria.
Con LaTeX è facile farlo, e molti stili bibliografici lo fanno di default, ma il maiuscoletto non è obbligatorio; anch’io nelle riviste scientifiche del mio settore non ho mai visto usare il maiuscoletto, ma spesso è per una riduzione degli spazi, non perché sia vietato usare il maiuscoletto in lavori delle scienze applicate e della tecnologia; piuttosto le norme ISO per i riferimenti bibliografici non lo prescrivono e non prescrivono mai nessun particolare font per le varie parti dei riferimenti; suggeriscono di usare font diversi epr le varie parti, ma non quali font usare; suggeriscono anche di evidenziare il titolo di un articolo pubblicato in una rivista o negli atti di un congresso, in modo diverso da come viene stampato il titolo delle rivista o degli atti, ma non dicono come (solitamente il titolo dell’articolo è fra virgolette e il titolo della rivista è in corsivo, ma non è prescritto di usare questi due tipi di evidenziazione, è solo prescritto che siano diversi).
Invece non ho mai visto i nomi evidenziati col colore; se nella rivista che citi i nomi sono evidenziati in blu, va bene, vuol dire che c’è qualcuno che lo fa.
Come ho detto, a stampa il colore richiede la multicromia (di solito quadricromia), quindi costi fissi di impostazione della stampa che possono risultare quadruplicati rispetto alla stampa monocromatica.
Nei documenti elettronici il colore blu e altri colori vengono usati per indicare che quella parola è un’ancora per un collegamento ipertestuale, non una semplice evidenziazione; quando ci passi sopra il cursore, la freccina diventa una mano con l’indice esteso, e se clicchi sull’ancora, la schermata si sposta sul bersaglio del collegamento ipertestuale. Vedi quindi che il colore ha già un suo codice funzionale, diverso dall’evidenziazione, almeno nei documenti elettronici.Il colore può avere anche funzionalità decorative; per esempio la guida l’Arte di scrivere con LaTeX usa il colore nella versione elettronica, sia per distinguere alcuni elementi, sia come pura decorazione, come, per esempio, nel frontespizio. Io ho sempre usato la versione elettronica e ho visto la versione a stampa solo molte edizioni fa; mi pare di ricordare che fosse monocromatica, ma non ricordo se fosse stampata in tonalità di grigio (rendendo i colori della versione elettronica con tonalità di grigio) oppure se fosse una versione composta in bianco e nero fin dalla nascita. Il trucco di stampare in tonalità di grigio può essere valido se le tonalità sono adeguatamente scelte, ma ci sono alcuni colori che risaltano bene sullo schermo e sono sbiaditissimi in tonalità di grigio; quindi la stampa in tonalità di grigio di solito è un ripiego per ridurre i costi, non una soluzione editorialmente valida.
Naturalmente la tesi è tua e decidi di comporla come ritieni più opportuno; le mie osservazioni sono solo per mettere in evidenza i pro e i contro e sta a te valutarli.
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13 Aprile 2012 alle 6:37 #72305
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29 Aprile 2013 alle 11:21 #72306::
Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l’argomento anche se per una finalità diversa. Comprendo e appoggio le osservazioni sull’uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano LaTeX. Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio..” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.Avete suggerimenti.
Come sempre. grazie in anticipo
a
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29 Aprile 2013 alle 12:08 #72307::
Amedeo” post=84800Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l’argomento anche se per una finalità diversa. Comprendo e appoggio le osservazioni sull’uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano LaTeX. Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio..” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.Avete suggerimenti.
Come sempre. grazie in anticipo
a
Non hai cercato nell’Arte, un po’ come fanno tutti.
`Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l'argomento anche se per una finalità diversa. \colorbox{red}{Comprendo e appoggio le osservazioni sull'uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano \LaTeX.} Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio…” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.`Ma sicuramente ci saranno pacchetti adatti allo scopo.
Ciao
Tommaso
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29 Aprile 2013 alle 12:16 #72308::
Amedeo” post=84800Buongiorno a tutti, utilizzo questo topic un pò vecchiotto per riproporre l’argomento anche se per una finalità diversa. Comprendo e appoggio le osservazioni sull’uso del colore, ma avrei bisogno di poter “evidenziare” parti di paragrafi al fine di indicare le parti del testo che necessitano di essere riviste in un secondo momento o da parte di altri redattori (documenti composti a più mani) che non utilizzano LaTeX. Si tratta, tipicamente, di una esigenza legata alla sola fase di stesura e condivisione del documento, non per la pubblicazione.
Nei vari esempi trovati ho visto che è possibile creare un box colorato con del testo dentro. Non ho trovato nulla che in maniera simile al comando \textcolor, colora lo sfondo del testo e non il testo. In un testo come quello appena scritto, vorrei poter “evidenziare”, ad esempio, da “Comprendo e appoggio..” fino a “…che non utilizzano LaTeX”, un pò come si fa sulla carta con un evidenziatore.Avete suggerimenti.
Come sempre. grazie in anticipo
a
Prova ad usare l’evidenziatore di alcuni lettori pdf.
Alla fine è una buona modalitá per correggere le bozze.
Per fare questo, copia il pdf e cambia il nome del file aggiungendo per esempio la data, e usa la copia per evidenziare e fare dei box di norifica.
Si tratta di una soluzione extra LaTeX che ha il pregio di essere molto semplice.
La guida tematica alla riga di comando ed alcuni articoli per ArsTeXnica, la rivista del GuIT, sono stati revisionati con successo in questo modo.
R.
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29 Aprile 2013 alle 12:26 #72309::
Ok. Se utile a qualcuno riporto di seguito la soluzione semplice che ho trovato scavando più affondo nei manuali:
`
\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}
%——————————————-
\usepackage{soul,color}
%——————————————-
\begin{document}
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aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in
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Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa
qui officia deserunt mollit anim id est laborum
\end{document}
`
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29 Aprile 2013 alle 17:06 #72310::
Aggiungo soltanto un paio di contributi alla proposta di Amedeo.La soluzione soul è ottima, tanto che in questa discussione viene usata due volte.
Un’altra strada è la famosa macro [tt]\tikzmark[/tt]: in questa discussione l’autore la utilizza in modo spettacolare. Tanto che, il nuovo pacchetto tikzmark teoricamente dovrebbe avere una libreria highlighting basata su quel tipo di concetto che ho avuto il piacere di testare tempo fa. Purtroppo Andrew Stacey non ne è soddisfatto e non l’ha inserita nella versione mandata a CTAN…
Ciao
Claudio
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30 Aprile 2013 alle 7:55 #72311::
Come spesso accade, l’esempio funziona ma nel caso concreto no. Nella fattispecie vi è un curioso effetto “collaterale” che illustro nel brese esempio di seguito:
`
\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}%\usepackage[utf8x]{inputenc} % INCLUSIONE INCRIMINATA
\usepackage{soul,color}
\begin{document}
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\end{document}
`
Compilando il codice sopra, si ottiene quanto voluto. Peccato che nel testo non possa inserire lettere accentate. Per poterlo fare, come consueto, includo il package inputenc; così facendo, però, il compilatore produce un curioso ed inspiegabile errore:Argument of <> has an extra }.
\par volupate volit esse cillum dolore eu fugiat} Il pomo della discordia sembra essere l’opzione [utf8x] nell’inclusione del package inputenc, senza la quale, però, le lettere accentate non vengono trattate.
Vi viene in mente qualche spiegazione?
Grazie
a
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30 Aprile 2013 alle 8:14 #72312::
Amedeo” post=84822Come spesso accade, l’esempio funziona ma nel caso concreto no. Nella fattispecie vi è un curioso effetto “collaterale” che illustro nel brese esempio di seguito:
`
\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}%\usepackage[utf8x]{inputenc} % INCLUSIONE INCRIMINATA
\usepackage{soul,color}
\begin{document}
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\end{document}
`
Compilando il codice sopra, si ottiene quanto voluto. Peccato che nel testo non possa inserire lettere accentate. Per poterlo fare, come consueto, includo il package inputenc; così facendo, però, il compilatore produce un curioso ed inspiegabile errore:Argument of <> has an extra }.
\par volupate volit esse cillum dolore eu fugiat} Il pomo della discordia sembra essere l’opzione [utf8x] nell’inclusione del package inputenc, senza la quale, però, le lettere accentate non vengono trattate.
Vi viene in mente qualche spiegazione?
Grazie
a
Usa: `
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{soulutf8,color}
\begin{document}
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voluptate velit esse ù cillum dolore eu fugiat} nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa
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\end{document}
`
Ciao
Claudio
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30 Aprile 2013 alle 8:26 #72313
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