Sono sollevato: non sono il solo a trovare innaturale quella scelta!
Liverpool” post=72291In quel caso direi che i valori bottom e top impongono il passaggio dell’asse orizzontale [nota: non lo chiamerei né asse x, né asse delle ascisse] per y=ymin e y=ymax rispettivamente; il valore center o middle ne impone il passaggio per l’origine se il grafico taglia l’asse delle ascisse, altrimenti coincide con il valore bottom o top a seconda che il grafico sia interamente al di sopra o al di sotto di esso rispettivamente.
Mi sono accorto di non sapere bene che signfica “origine” di un sistema di riferimento! Io l’avevo sempre interpretato come “punto d’intersezione degli assi”, ma se è così è ovvio che entrambi gli assi passano sempre per l’origine. Tu invece, mi pare, intendi origine come “punto dell’asse verticale di ordinata y=0”. Mi sbaglio? Se è così, penso che, per evitare ambiguità, la frase andrebbe resa così:
I valori bottom e top impongono il passaggio dell’asse delle ascisse per y=ymin e y=ymax rispettivamente; il valore center o middle ne impone il passaggio per il punto dell’asse verticale di ordinata y=0 se il grafico taglia l’asse delle ascisse, altrimenti coincide con il valore bottom o top a seconda che il grafico sia interamente al di sopra o al di sotto di esso rispettivamente.
Ah, perché preferisci “asse orizzontale” ad “asse delle ascisse”? Io preferisco “asse delle ascisse” e trovo “orizzontale” e “verticale” poco felici: se giri di un angolo retto il foglio il nome “orizzontale” e “verticale” è fuorviante. Ma è solo una questione di gusto. Che dici?
Ciao
L.