Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

#72766
OldClaudio
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    Secondo il manuale di TeX Live, a pagina 15 si descrivono gli alberi rappresentati dalle variabili d’ambiente TEXMFLOCAL (che sul Mac corrisponde a /usr/local/texlive/texmf-local/) e TEXMFHOME (che sul Mac corrsiponde a ~/Library/texmf/ cioè, espandendo la tilde, /Users//Library/texmf/)

    Secondo lo stesso manuale, nel §7.1.2 si descrive esplicitamente il file texmf.cnf e si dice che se uno deve apporare modifiche dovrebbe intervenire solo sulla copia che si trova in…/texlive//, cioè sul Mac e con la versione di quest’anno in /usr/local/texlive/2011/ Non parla affato di un file texmf.cnf nell’albero TEXMFLOCAL, quindi la mia supposizione era sbagliata. Conviene però leggere il §7.1.2 a fondo.

    Io ho avuto spesso la tentazione di aumentare la memoria, ma ho sempre trovato do’era l’inghippo che me la saturava; vorrei che fosse chiaro che :
    1) non so a che cosa corrispondano i due limiti rappresentati dalle variabili extra-mem_bot e extra_mem_top; le appendici dei nomi farebbero supporre ad un limite minimo e a un limite massimo, ma non ho mai visto un limite minimo maggiore di un limite massimo; quindi evidentemente non sono quello che il nome lascerebbe supporre.
    2) la main memory è di 3 000 000 di parole; ciascuna parola è di 4 byte; dunque la main memory è di 12 MB; a me pare una quantità enorme, e tutte le volte che guardo l’ultima dozzina di righe dei file log, vedo che si tratta di un limite lontano dall’essere raggiunto in condizioni normali. Perché pgfplots non dovrebbe comportarsi in maniera normale? Ecco, questo è un problema abbondantemente dibattuto su questo forum e in particolare in questo filone; tutavia continuo a pensare che normalmente vengano usati troppi nodi sia in diagrammi 2D e a maggior ragione in diagrammi 3D. Continuo a pensare che prima di specificare un numero di samples così alto, bisognerebbe pensarci due volte; la curva è regolare e priva di discontinuità? allora le spline cubiche sono il modo per ridurre il numero dei campioni; La corva in realtà rappresenta i campioni di una serie di misure?, allora ha senso riportare lo sciame, ma non la curva, che assomiglierebbe ad un andamento rumoroso leggermente strutturato. I puntini dello sciame andrebbero rappresentati con piccoli glifi, non con cerchietti disegnati mediante circle o cose del genere. I “punti fermi” testuali in corpo tiny sono più che sufficienti; dei quadratini disegnati con un piccolissimo rectangle sono più che sufficienti; bisogna infatti ricordare che anche se i puntini non sono uniti fra di loro, le istruzioni di basso livello che ne definiscono il contorno, il colore, e la posizione, occupano molti byte di memoria; molti quanti?, non lo so; non ho mai fatto esperimenti per determinare il loro ingombro di memoria, ma stimerei che la cosa non impegni meno di una trentina di byte. Mettere su un grafico uno sciame di 100 000 puntini sarebbe ingegneristicamente parlando poco sensato; darebbero solo l’idea della fluttuazione casuale delle misure attorno al loro valore atteso, ma sarebbe carta sprecata.

    Credo di avere espresso queste idee in una forma o nell’altra diverse volte; lo ripeto come Catone il Censore che continuava a concludere i suoi discorsi con …
    Ma non ne parlerò più, non voglio seccarvi con i miei pallini e le mie idee poco condivise; non mi offendo affatto se non le codividete. Voglio solo incitarvi a pensare prima di ricorrere a mezzi drastici.

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