Elrond” post=73020Piccola riflessione personale. Adoro TikZ e lo consiglio a molta gente, ho fatto diversi disegni usando questo pacchetto e sono soddisfatto dei risultati, ma pgfplots mi piace molto poco.
Per me vale l’opposto. Adoro pgfplots, trovo la sua sintassi chiara e intuitiva, e la comodità di fare grafici direttamente on LaTeX è semplicemente impareggiabile. Per disegnare una spirale archimedea si usa il codice
`\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[title={Spirale archimedea}]
\addplot [
domain=0:6*pi,
variable=\t,
samples=50,
smooth,
thick,
blue
]
({t*cos(deg(t))}, {t*sin(deg(t))});
\end{axis}
\end{tikzpicture} `
che trovo assolutamente intuitivo: “title” imposta il titolo, “domain” il dominio, “variable” il parametro, “thick” lo spessore, “blue” il colore, eccetera. Chiarissimo. Serve disegnare grafici esotici (tipo la Gamma o la Zeta)? Si usa Mathematica per fare i conti e si fa fare il disegno al pacchetto: meno comodo, certo, ma così si ha a disposizione il meglio dei due mondi, se serve.
Difetti? Gli unici che mi sento di segnalare sono quello dello sforamento della memoria e della lentezza; sono difetti risolvibili (abbastanza) facilmente, peraltro.
TikZ? No, qui non vi seguo! I risultati che si possono ottenere sono eccellenti, certo, ma il codice è troppo difficile per me e per il principiante che è il lettore ideale dell’Arte.
http://www.texample.net/tikz/examples/parameterised-pig/
Guardo il risultato e mi piace. Guardo il codice e mi metto le mani nei capelli. Troppo, troppo, troppo difficile. Certo, l’Arte la cambieremo: diremo che per disegnare l’utente può rivolgersi a programmi WYSIWYG o al disegno programmato; ma diremo che il disegno programmato (accanto ai vantaggi in termini di qualità) ha una curva di apprendimento enormemente più ripida. In definitiva, si tratta di uno strumento molto potente (un esperto può fare quello che vuole, gli esempi lo provano ampiamente), ma non alla portata di tutti: ci vogliono tempo, esperienza, pazienza e “sbuzzo” per padroneggiarlo. Se invece i disegni da fare sono grafici di funzione, è un altro paio di maniche: pgfplots sì che è alla portata di tutti.
Diciamo che TikZ va bene (per me, per il mio principiante) se i disegni da fare sono molto, molto semplici.
Dall’inizio della discussione ho cambiato idea sul disegno programmato, pgfplots mi è piaciuto subito, ma TikZ è troppo complicato, se si tratta di disegni “articolati”. Magari cambierò idea ancora, ma non credo. Dubito che verrà un giorno in cui troverò “facile” il codice dei maialini! 😉 Ma vediamo che ne pensa Tommaso.
Ciao,
L.
P.S. L’articolo è in dirittura di arrivo…