Elrond” post=73101Per fare il primo grafico ho usato il codice che ho trovato sulla nuova guida della serie de “L’arte di…” cambiando solo il colore della curva in [tt]red[/tt]
Se il tuo obiettivo era quello di mostrare che con gnuplot si possono ottenere più o meno gli stessi risultati siamo d’accordo. Non so però quanto sia facile incorporare il grafico in LaTeX. Anch’io penso che gnuplot sia un ottimo strumento, ma trovo un punto a favore il fatto che pgfplots lavori direttamente all’interno del sorgente del documento. In tanti anni sono stato più volte tentato da gnuplot, ma non mi sono mai cimentato perché a quel punto ritenevo più semplice realizzare i grafici con un software esterno e incorporarli; mentre pgfplots è diverso perché tu scrivi tutto insieme.
Se invece lo scopo era il confronto dei risultati, dovremmo sapere anche in che condizioni sono stati generati i grafici. Per esempio, se ho capito bene tu hai detto che gnuplot usa 100 campioni per default, mentre nel grafico dell’articolo samples è 50 e la schiacciatura è senz’altro dovuta all’utilizzo delle curve di Bézier. Se aggiungi i marcatori scopri che laddove la curva si “schiaccia” ci sono proprio i nodi e l’algoritmo deve collegare un tratto molto curvo con uno praticamente dritto. Tra l’altro, @OldClaudio ha già fatto notare che l’algoritmo di interpolazione è piuttosto debole.
Ciao