Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

#72808
Up
0
Down
::

Elrond” post=73093Scusate il doppio post. Per concludere la mia riflessione sul confronto pgfplots-gnuplot, vi propongo un documento in cui ci sono due grafici realizzati usando i due diversi strumenti: quale grafico è stato realizzato con quale strumento? 🙂 Un occhio attento sicuramente troverà le differenze che permettono di distinguere i due grafici, voglio solo far vedere che è possibile ottenere con gnuplot risultati analoghi a quelli di pgfplots.

A me piacerebbe molto avere uno strumento potente come gnuplot direttamente “dentro” LaTeX (riconosco che dover scrivere uno script “esterno” a LaTeX possa essere una scocciatura, infatti speravo di poter utilizzare pgfplots per sostituire definitivamente gnuplot), però per quanto mi riguarda pgfplots non ha tutti i requisiti che mi permettono di sceglierlo come strumento predefinito per realizzare i grafici. Formulo meglio: mettendo sulla mia personale bilancia i pro e i contro di tutti e due gli strumenti risulta vincitore gnuplot. Ciò non toglie che per semplici grafici pgfplots sia uno strumento fantastico. Forse sono stato particolarmente drastico finora e non si era colto questo concetto: pgfplots non mi fa schifo, però preferisco altro.

[attachment=297]lissajous.pdf[/attachment]

Il primo è fatto con pgf, si riconosce perché è sbagliato (come abbiamo già visto nel caso del seno). Io comunque continuo a preferire pgfplots, i grafici che devo realizzare sono per lo più fatti di punti, e raramente qualche curva, comunque abbastanza semplice. Nel mio caso, realizzare il tutto all’interno di LaTeX mi permette di avere un risultato “consistente”, senza ricorrere a programmi esterni, e con una sintassi estremamente semplice. Quando mi è servito ho esportato i punti necessari con Matlab e li ho importati con pgfplots.

Ciao,
Roberto

Go to top