rita” post=72283Salve a tutti,
utilizzo latex da 4 anni e non mi è mai successa questa cosa!
Sto per completare la mia tesi e mi sono accorta solo ora che l’indice non è corretto. non so per quale motivo i paragrafi vengono numerati a caso!sull’indice fino a circa la decima pagina è tutto corretto, dopodiché inizia a dimenticarsi qualche pagina!ho aspettato qualche giorno x risolvere il problema, ma nulla!mi affido a voi. Questo è quello che ho scritto\documentclass[a4paper,oneside, 11pt]{report}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{acronym}
\usepackage[font=small,format=hang,labelfont=bf]{caption}
\begin{document}
\include{TitlePage}
\
\newpage
\
\tableofcontents
\listoffigures
\newpage
\setcounter{secnumdepth}{3}
\setcounter{tocdepth}{3}
\include{Introduzione}
\include{capitolo1}
\include{capitolo2}
\include{capitolo3}
\include{capitolo4}
\include{capitolo5}
\include{capitolo6}
\appendix
\end{document}
Non so perché la nulerazione delle pagine nell’indice sia sbagliata, perché continui a non dare informazioni sufficienti, cioè un esempio minimo compilabile; detto in poche parole un file con lo stesso preambolo e con la chiamata al pacchetto lipsum (leggine la documentazione con texdoc lipsum) che ti permette di mettere del testo senza senso in uno pseudo latino, ma che riempie le pagine molto facilmente e con poco sforzo. mettici i capitoli, gli \addcontentsline, e altre cose che puoi avere usato nella tua vera tesi.
Fai in modo che nel file dell’esempio minimo compilabile il fenomeno si ripeta; se non riesci a ripeterlo, allora devi capite perché con il tuo testo si manifesta; leggiti il file log e cerca di decifrarlo e se dopo l’uscita della prima pagina (nel file log c’è scritto [1] e poi via via ci sono gli altri numeri di pagina intercalati a messaggi di vario genere) trovi scritto qualcosa di strano copia quella parte strane e aggiungile ad un messaggio per il forum.
Però il primo esperimento da fare è ripetere la composizione con la stessa struttura e lo stesso preambolo, ma con il testo fittizio, senza che si manifesti nessun errore; se invece si manifesta l’errore mandaci in allegato l’e.m.c.
Un paio di informazioni:
Quei due spazi a cavallo di \newpage prima di tableofcontents non sono il modo corretto di lasciare due pagine bianche; usa il pacchetto emptypage. Se hai usato lo stesso trucco all’interno dei tuoi file-capitolo, potrebbe essere quello il motivo dell’indice sbagliato
Il comando \appendix serve solo per cambiare il nome “Capitolo” in “Appendice” e per cambiare la numerazione mediante cifre arabe in una numerazione mediante lettere. Se dopo non esegui l’input di qualche altro capitolo, non serve a niente.
L’encoding di entrata latin1 va bene, anche se ora consigliamo sempre di usare l’encoding utf8; ma non perdere tempo a cercare di cambiare la codifica del tuo file; tra l’altro, se proprio volessi farlo gli editor TeXShop (solo per Mac) e TeXworks (multipiattaforma) permettono di farlo facilmente; con gli altri può essere da dura a impossibile. Tuttavia se anche la cosa permette di avere un file sorgente più facilmente leggibile e di sfruttare i tasti delle lettere accentate presenti sulla tastiera italiana, si tratta solo di un piccolo vantaggio che non ha nessuna influenza sul file di uscita composto con pdflatex (questo è sottinteso; non bisognerbbe usare più l’uscita in formato DVI prodotta da latex). Per avere un’uscita come si deve, dovresi ancora specificare la codifica T! per i font di uscita e scegliere i font più adatti; se ti piacciono quelli di default allora scegli i Latin Modern ([tt]\usepackage{lmodern}[/tt]), altrimenti hai solo l’imbarazzo della scelta fra la moltitudine di font che il sistema TeX può gestire (abbastanza popolari sono i pacchetti mathpazo (Palatino), mathptm (Times), txfonts(Times extended), psfonts (Palatino extended), Kpfonts (assomigliano al Palatino ma permettono una moltitudine di effetti), fourier (Utopia), e tanti altri); alcuni di questi pacchetti usano di default la codifica T1 e non bisogna specificarla esplicitamente, altrimenti potrebbero avvenire dei conflitti di chiamate — quindi leggine la documentazione al solito con texdoc seguito dal nome del pacchetto. Tutto questo spiegone per dirti che la codifica di uscita T1 consente una migliore divisione in sillabe quando si scrive in una lingua come l’italiano che usa le lettere accentate.
Se poi, usando pdflatex, carichi anche il pacchetto microtype, la composizione diventa ancora migliore e avrai pagine intere senza nemmeno una cesura in fin di riga e con gli spazi interparola molto più omogenei; il miglioramento si vede ad occhio nudo, non è solo “micro” come il nome del pacchetto lascerebbe intendere.
Facci sapere 🙂