Quello che ti hanno detto Tommaso e Lorenzo è sacrosanto.
Io ti ho chiesto se la pagina dove vuoi l’immagine al topo è la pgina iniziale di un capitolo o di un paragrafo.
Per il capitolo sono certo al 100% che non puoi farlo. Per il paragrafo sono quaisi sicuro che sia così, ma non ci metterei al mano sul fuoco.
Se anche non fosse così e tu specificassi fra i parametri di posizione il punto esclamativo (tipo: [tt]\begin{figure}[!tp][/tt]), se la figra è più alta del 70% della griglia di stampa (compresa la didascalia e lo spazio fra la figura e la didascalia), il punto esclamativo potrebbe servire, ma poi il titolo del paragrafo e almeno due righe di testo del paragrafo e lo spazio fra testo, titolo, e fine della didascalia non sono sufficienti per evitare la riga orfana o che il titolo stia solo soletto alla fine della pagina (come abitualmente succede con un noto word processor), ecco che LaTeX sposta la figura alla pagina successiva.
Comunque, siccome alla figure, alle tabelle e agli altri oggetti numerabili, specialmente se mobili, non ci si riferisce con espressioni del tipo “… come si vede nella figura seguente…”,ma ci si riferisce con il numero e, volendo con la pagina, “come si vede nella figura~\ref{fig:…} nella pagina~\pageref{fig:…}…”, il fatto che la figura si lì dove vorresti tu è del tutto irrilevante.
Se poi usi il pacchetto varioref semplicemente con \vref{fig:…} ti appare nel documento una frase diversa a seconda di dove la figura si trova effettivamente rispetto al punto dove c’è la citazione; per esempio potrebbe uscirti “…come si vede nella fiura 3.17 in questa pagina…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella pagina a fronte…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella prossima pagina…”; oppure “…come si vede nella figura 3.17 nella pagina 415…”.
Vedi che con i potenti mezzi di LaTeX il fatto che la figura non sia proprio lì è del tutto irrilevante dal punto di vista della comunicazione, mentre è rilevantissimo per quel che riguarda al qualità della composizione tipografica.