Junicode non l’ho ancora trovato nella tabella, ma non è importante alla luce di quello che scrivo sotto;
1) Osservazione preliminare: la tabella serve per gli utenti di pdfLaTeX? Se sì non devi elencare xelatex e lualatex (e meno che mai pdftex, xetex, luatex; che `si sono i motori di composizione, ma sono anche i comandi per compilare con plain come formato; quindi la loro indicazione non è chiara.) Xelatex e lualatex lavora bene con i font OpenType, mentre pdflatex non li può gestire; xelatex e lualatex possono gestire anche i Tyoe 1, ma se li vuoi combinare con anche uns solo font OpenType devi fare qualche acrobazia.
2) la specifica della codifica di uscita T1 qualche volta è necessaria (perché la collezione prevede anche la possibilità di lavorare con la codifica di default OT1), ma, per esempio, nella documentazione del pacchetto fourier c’è scritto esplicitamente di NON specificare la codifica. Con mathdesign non sono sicuro che ci voglia la specificazione della codifica; comunque dovrebbe essere semplice verificarlo sulla sua documentazione.
3) I Latin Modern contengono solo l’alfabeto latino e qualche altro raro segno analfabetico, ma sono forse gli unici font fra le collezioni che hai indicato dotati dei corpi ottici.
4) i font cfr-lm svolgono le stesse funzioni dei Latin Modern, am permetto di usare altre forme, e di poter specificare le cfre minuscole di default; si rifanno a font virtuali dei Latin Modern Type 1.
5) Noto l’assenza dei font cm-super e hanno i copri ottici, che contengono anche il cirillico; dei font lgc che contengono latino, cirillico e greco senza corpi ottici.
6) Credo che i due punti interrogativi che hai lasciato a Palatino 3, possano essere tranquillamente riempiti con le stesse indicazioni che hai messo per Tymese 3.
7) Per xelatex e lualatex io indicherei le combinazioni più adatte anche esteticamente ma riferendoti solo ai font OpenType; e qui ci sta bene junicode, ma ci stanno bene i font xits, stix, Old standard, tutta la collezione Gyre (solo latino), Linux Libertine O, e tanti altri; nota che per il gerco vanno benissimo anche i font distribuiti con TeX Live della GFS (Greek Font Society): alcuni di essi hanno caratteri greci molto eleganti, ma hanno anche i caratteri latini che is accordano per disegno e corpo.; ma le combinazioni con i sanserif e i monospaced sono di vari tipi, però aggiustabili automaticamente in modo da conservare l’occhio mediano uguale per tutte le famiglie, oppure l’altezza del maiuscole uguale per tutte le famiglie; insomma, per i font OpenType la tabella diventerebbe molto complicata, specialmente se si volesse lasciare la tabella così com’è, con il nome della collezione nella prima colonna e le varie famiglie indicate in certe colonne successive.
Ora, nonostante queste osservazioni, peraltro relative ad una prima bozza, vorrei ringraziarti per questa tua iniziativa che è veramente meritoria; Bravo. La tabella sarà molto utile a tutti.
Ciao
Claudio