Re: Sulla sillabazione

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OldClaudio
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    Senti, Daniele, io so molto sulla sillabazione tipografica, ma ovviamente non so tutto. Dopo avere scritto al sillabazione LaTeX per una quindicina di lingue, la tua domanda mi dà un piccolo scossone.

    Secondo me la sillabazione è utile per avere un buon riempimento della riga; senza sillabazione lo spazio interparola potrebbe essere troppo grande. Con pdfLaTeX, il pacchetto microtype e i font giusti si riesce a comporre un testo di giustezza normale spesso con intere pagine senza una sola cesura; il grigio omogeneo delle righe è gradevole, ma nonostante la protrusione e l’espansione dei caratteri qualche riga con cesura spesso salta fuori; spesso vuol dire che il 30-50% delle pagine presentano una sola cesura; 1-2% presentano un paio di cesure; questo secondo la mia esperienza; Ovviamente dipende dalla lingua e dalla lunghezza minima consentita per la prima e l’ultima sillaba della parola; dipende anche dalla lingua; in francese, dove dovrebbero essere molto disinvolti, e si direbbe che lo siano a giudicare dalla frequenza con cui usano la parola ci Cambronne, non eseguono la cesura quando l’ultima sillaba contiene un “e muet”, o quando la prima sillaba potrebbe essere una parola volgare; conseguenza la parola trisillabica “culture” non vine divisa affatto 😉

    Per chi non è bituato a leggere la cesura è fastidiosa. Posso supporre che il tuo capo, che ha voluto togliere la cesura dagli scritti in Word, abbia qualche difficoltà a leggere se la cesura è presente, ma non conoscendolo, non ho proprio idea del perché abbai dato queste disposizioni. Certo Word non fa un bell’uso della cesura; consente righe consecutive con cesura; non divide le parole precedute da un articolo o una preposizione articolata che abbia subito l’elisione vocalica; per cui “l’università” è una parola indivisibile (almeno così era fino a Word 2000, poi ho lasciato perdere, e ho smesso di usarlo). Non oso pensare che cosa può succedere con lingue dove l’elisione è più frequente che in italiano.

    Il grande artista tipografo Alberto Tallone di cui ho potuto visitare la tipografia e l’ho visto comporre (a mano, s’intende, con i caratteri mobili) so che fa di tutto per evitare la cesura; certo lavorando sull’intero capoverso, come per altro fa LaTeX, è più facile giocare con gli spazi interparola, ma ho il sospetto che con grande delicatezza egli usi anche la spazieggiatura, decisamente aborrita da molti tipografi anglosassoni.

    In sostanza direi che con Word si può tranquillamente lasciare che in corrispondenza commerciale o legale o burocratica, l’estetica tipografica si può mettere da parte; scrivendo testi più formali sarebbe meglio usare la cesura con grande parsimonia, e non è Word lo strumento adatto per comporre al meglio i vari capoversi; se poi la giustezza è piccola, la cesura diventa necessaria anche con Word e all’occorrenza bisogna anche intervenire a mano.

    In sostanza ritengo che la sillabazione sia necessaria e utile, ma il programma di composizione non deve abusarne; deve essere corretta, ovviamente, ma deve anche essere usata per rendere la lettura del testo confortevole al lettore, non per risparmiare righe di testo e forse una pagina intera ogni cento pagine. Dicendo questo ho la sensazione che dopo aver scritto pattern di sillabazione per così tante lingue non ho perso il mio tempo. 🙂

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