Sfoglio un libro sull’alluvione del Polesine nel 1951 e mi cade l’occhio sulla pagina 65, con una fotografia che la riempie per metà. Delle diciassette righe di testo, dieci terminano con il trattino di sillabazione. 🙁 Ed è così per tutto il libro; Times New Roman (ça va sans dire) su una giustezza di 13.5 cm. L’unico aggettivo che mi viene in mente è “ridicolo”. L’autore ha attivato la sillabazione sul suo word processor al massimo livello: togliamoci il pensiero. 🙁
La sillabazione è un male necessario; se si può evitare, meglio. Ma se l’alternativa è una riga con spazi che paiono voragini bianche, diventa indispensabile rompere una parola. TeX fa in generale un lavoro egregio, purché la giustezza sia sufficiente. Con microtype è ancora meglio, se i parametri sono bene impostati per il carattere in uso. Chiaro che evitare la sillabazione su testo in più colonne (come un giornale, ma anche gli articoli a doppia colonna) è impossibile. Difficilmente TeX arriva a oltre la metà delle righe sillabate in ogni caso, se la lingua e il testo lo permettono: stampare un testo di Kant (in tedesco) su più colonne senza troppe sillabazioni sarebbe un’impresa erculea per via delle molte parole lunghe.
Ciao
Enrico